COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
0
voti
Grazie Bruno, ma lavorando in alternata, è importante come si devono collegare i contatti del relè che commutano il duplicatore?
-

gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
- Messaggi: 2875
- Iscritto il: 5 feb 2019, 23:50
1
voti
Se continui ad utilizzare quel ponte trifase ti converrebbe parallelare il ramo centrale, quello ora inutilizzato, con quello di sinistra, così le correnti si ripartirebbero tra i diodi in parallelo... e il ponte gradirebbe.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
Va bene ma intendevo se per i contatti del relè è indifferente come collegarli al carico: contatto 1 come ingresso o contatto 2 o invertendo gli stessi funziona sempre.... Oppure come per i triac il contatto 1 corrisponde ad anodo 1 e il contatto 2 ad anodo 2 ?
-

gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
- Messaggi: 2875
- Iscritto il: 5 feb 2019, 23:50
2
voti
gianniniivo ha scritto:Va bene ma intendevo se per i contatti del relè è indifferente come collegarli al carico: contatto 1 come ingresso o contatto 2 o invertendo gli stessi funziona sempre.... Oppure come per i triac il contatto 1 corrisponde ad anodo 1 e il contatto 2 ad anodo 2 ?
E' indifferente, puoi collegarli come vuoi, il contatto dei relè statici, per questo aspetto, è come quello dei relè meccanici.
Il comando, se è in continua, invece no e devi rispettare il verso, mentre nei relè meccanici con comando in continua non occorre rispettare alcun verso, fatta eccezione per alcuni tipi particolari.
GioArca67 ha scritto:Scusate per le domande banali, ma la funzione dei diodi D108 e D109?
I diodi D108 e D109 servono a proteggere l'ingresso non invertente di IC3A da possibile variazione della tensione oltre i limiti consentiti per l'integrato.
Quando IC3A funge da regolatore di tensione (cioè quando è acceso TR100) la tensione sull'ingresso non invertente è 0V, invece quando la regolazione di tensione non è svolta da IC3A (cioè quando TR100 è spento) quella tensione è diversa da 0V e se non vi fossero quei diodi varierebbe da circa +6V, quando la tensione di uscita dell'alimentatore è 0V, a circa -6V, quando la tensione di uscita dell'alimentatore è 80V e in queste condizioni IC3A svolge le funzioni di comparatore.
Siccome la tensione di alimentazione negativa dell'integrato è -8.2V e siccome l'LM358 non nasce come comparatore, è bene evitare che la tensione degli ingressi possa avvicinarsi troppo a quelle di alimentazione, per cui ho messo i due diodi che tengono confinata la tensione dell'ingresso non invertente tra +0.6V e -0.6V.
I diodi D2 e D3 svolgono la stessa funzione per IC2B il cui funzionamento, e quindi anche il circuito, è identico a quello di IC3A.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
Grazie Bruno, in passato avevo già affrontato il problema ma a distanza di qualche anno avevo dimenticato la soluzione. 

-

gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
- Messaggi: 2875
- Iscritto il: 5 feb 2019, 23:50
0
voti
Grazie
BrunoValente per le gentili e dettagliate spiegazioni anche per aspetti banali ai più.
IC3A (se abilitato da TR100) inizia a "operare" quando l'uscita è a 39.65V circa?
qual è l'intervallo dei valori di corrente nella base di TR2?
IC3A (se abilitato da TR100) inizia a "operare" quando l'uscita è a 39.65V circa?
qual è l'intervallo dei valori di corrente nella base di TR2?
2
voti
GioArca67 ha scritto:IC3A (se abilitato da TR100) inizia a "operare" quando l'uscita è a 39.65V circa?
Sì, più o meno da quelle parti, c'è da considerare la tolleranza dei resistori e di Vref.
GioArca67 ha scritto:qual è l'intervallo dei valori di corrente nella base di TR2?
TR2 guadagna 5000, TR3-8 guadagnano forse 30, direi che la corrente massima di base di TR2 sia sicuramente meno di 1mA
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
Non essendoci, al momento, altri test da eseguire, mi sono messo a rivedere un po’ il circuito e lo schema cercando d’introdurre qualche miglioramento.
Ciao
Etemenanki, Intendevi come da schema seguente?
Etemenanki ha scritto:Avrei suggerito anche, ma non e' una cosa indispensabile, dei 100n ceramici o poliestere in parallelo ai banchi di condensatoroni e altri ceramici da 10n fra gli ingressi del trasformatore e la massa del contenitore (per spegnere eventuali disturbi AF provenienti dalla rete), non credo serva mettere dei ceramici da 1n in parallelo ai diodi per ridurre il rumore che provocano, ma servirebbe l'oscilloscopio per rilevare la presenza o meno di tali disturbi.
Ciao
-

gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
- Messaggi: 2875
- Iscritto il: 5 feb 2019, 23:50
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 47 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

