Circuito elettronico...strano?
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Salve a tutti,
Sto analizzando un circuito elettronico, di cui posto la foto (scusate, ma sono da mobile e il dubbio mi sta a dir poco divorando!).
Ciò che non torna è il generatore a destra, ossia quei 10V che vanno dritti a massa.
Non è un assurdo? O almeno un controsenso?
In questo modo infatti il diodo D1 avrebbe sul catodo 10V e non la massa.
O dovrei ritenere che la massa assorba quei 10 V come se nulla fosse?
A mio avviso manca un resistore tra il generatore e la massa.
Qui la foto:
Sto analizzando un circuito elettronico, di cui posto la foto (scusate, ma sono da mobile e il dubbio mi sta a dir poco divorando!).
Ciò che non torna è il generatore a destra, ossia quei 10V che vanno dritti a massa.
Non è un assurdo? O almeno un controsenso?
In questo modo infatti il diodo D1 avrebbe sul catodo 10V e non la massa.
O dovrei ritenere che la massa assorba quei 10 V come se nulla fosse?
A mio avviso manca un resistore tra il generatore e la massa.
Qui la foto:
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Prova un attimo ad immaginarlo così:
Abbiamo due generatori in serie (tipo due batterie) e misuriamo le differenze di potenziale ai capi dell'uno e dell'altro, mantenendo come riferimento il GND.
Siccome per nostra definizione il GND è a 0V registreremo due direzioni diverse della forza elettromotrice, cioè la tensione:
Una va dal positivo 15V al GND (0V) ed è quindi di +15V.
L'altra va dal GND (0V), che è il terminale più positivo a -10V del secondo alimentatore, quindi è -10V.
quindi avrai un totale di 25V da capo a capo.
Forse con le batterie lo schema è più chiaro:
Spero di essere stato chiaro, ma siccome anche io sto studiando queste cose ora, non prendermi alla lettera e se hai dubbi chiedi così qualcuno più esperto ci chiarisce l'argomento.
Salutoni e buono studio!

Abbiamo due generatori in serie (tipo due batterie) e misuriamo le differenze di potenziale ai capi dell'uno e dell'altro, mantenendo come riferimento il GND.
Siccome per nostra definizione il GND è a 0V registreremo due direzioni diverse della forza elettromotrice, cioè la tensione:
Forse con le batterie lo schema è più chiaro:
Spero di essere stato chiaro, ma siccome anche io sto studiando queste cose ora, non prendermi alla lettera e se hai dubbi chiedi così qualcuno più esperto ci chiarisce l'argomento.
Salutoni e buono studio!

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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Io lo risolverei come segue:
supponiamo che i diodi siano ideali (o aperti o in cortocircuito, caduta in conduzione 0 V)
supponiamo che D1 non ci sia o sia interdetto.
La corrente in D2 vale (15 - (-10) )/( 10 K + 5 k) = 25/15k = 1,66 mA
VD = 15 - 10K * 1,66 = -1,6 V Il diodo D1 è effettivamente interdetto.
il diodo D2 è ovviamente in conduzione, percorso da 1,66 mA.
Se vuoi una soluzione più accurata devi tenere in conto della caduta di tensione di 0,7 V ai capi di D2.
La corrente in D2 vale (15 - (-10) -0,7 )/( 10 K + 5 k) = 24,3/15k = 1,62 mA le cose non cambiano di molto.. fai tu i calcoli.

supponiamo che i diodi siano ideali (o aperti o in cortocircuito, caduta in conduzione 0 V)
supponiamo che D1 non ci sia o sia interdetto.
La corrente in D2 vale (15 - (-10) )/( 10 K + 5 k) = 25/15k = 1,66 mA
VD = 15 - 10K * 1,66 = -1,6 V Il diodo D1 è effettivamente interdetto.
il diodo D2 è ovviamente in conduzione, percorso da 1,66 mA.
Se vuoi una soluzione più accurata devi tenere in conto della caduta di tensione di 0,7 V ai capi di D2.
La corrente in D2 vale (15 - (-10) -0,7 )/( 10 K + 5 k) = 24,3/15k = 1,62 mA le cose non cambiano di molto.. fai tu i calcoli.

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Devi semplicemente tener presente un concetto: quando in un circuito si parla tensione in un punto, si intende la differenza di potenziale presente fra il punto stesso ed il nodo scelto (in modo conveniente, ma del tutto arbitrario) come riferimento.
Un generatore di tensione non è altro che un bipolo che impone una certa differenza di potenziale fra due punti.
Il simbolo di massa, che in quello schema viene impropriamente utilizzato per indicare il riferimento, indica semplicemente che tutti i nodi ad esso connessi sono in realtà tutti connessi fra loro, e suggerisce di chiamare 0V il potenziale presente su quel nodo.
Se allora accettiamo il suggerimento, e nell'analisi del nostro circuito chiamiamo 0V il potenziale presente sul nodo del riferimento (in questo caso, la massa), allora abbiamo che il generatore che ti infastidisce tanto, semplicemente imporrà una differenza di potenziale di 10V fra il suo teminale positivo, il riferimento, ed il suo negativo, che quindi rispetto al riferimento si troverà a -10V.
Un generatore di tensione non è altro che un bipolo che impone una certa differenza di potenziale fra due punti.
Il simbolo di massa, che in quello schema viene impropriamente utilizzato per indicare il riferimento, indica semplicemente che tutti i nodi ad esso connessi sono in realtà tutti connessi fra loro, e suggerisce di chiamare 0V il potenziale presente su quel nodo.
Se allora accettiamo il suggerimento, e nell'analisi del nostro circuito chiamiamo 0V il potenziale presente sul nodo del riferimento (in questo caso, la massa), allora abbiamo che il generatore che ti infastidisce tanto, semplicemente imporrà una differenza di potenziale di 10V fra il suo teminale positivo, il riferimento, ed il suo negativo, che quindi rispetto al riferimento si troverà a -10V.
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Gli oscillatori non oscillano mai, gli amplificatori invece sempre
Io HO i poteri della supermucca, e ne vado fiero!
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Sjuanez ha scritto:
una cosa su cui porrei l'attenzione. Il valore numerico scritto vicino ai generatori normalmente rappresenta il valore di tensione del generatore. Nei due disegni qui sopra quindi, il generatore posto "sotto" GND impone una tensione di -10V, e dunque il suo terminale "-" è a +10V rispetto a GND, non a -10V.
un modo più preciso di rappresentare quanto
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Bernheart ha scritto:(scusate, ma sono da mobile e il dubbio mi sta a dir poco divorando!).
La cosa non si sa moltissimo, perché non è disponibile sullo store ufficiale, ma esiste una versione Android di FidoCadJ, come al solito completamente open source e gratuita:
http://darwinne.github.io/FidoCadJ/download.html
Follow me on Mastodon: @davbucci@mastodon.sdf.org
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DarwinNE
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