Kagliostro ha scritto:Guarda che quel che dici è vero ma hai estrapolato solo una parte della mia risposta al post precedente e se ti rileggi il tutto ti accorgi che il senso è un' altro
L'ho riletto, e comunque ritengo che i tuoi esempi siano scollegati.
La nonna della morosetta da Montebelluna aveva da parte una riserva in materiali preziosi, custodita a casa. L'oro è tuttora un bene rifugio, il cui valore è destinato, se va male, a mantenersi costante. (Che poi, è da Montebelluna... Saprai benissimo cosa si dice di quelli da Montebelluna

)
Il professore aveva un riserva monetaria, il fatto che fosse custodita in banca è trascurabile. La moneta non è un bene rifugio, ma è soggetta ad inflazione.
Col discorso banche non c'entra comunque assolutamente nulla, è più un discorso economico.
lelerelele non mi risulta che il bail-in sia un meccanismo per proteggere le banche, anzi, è l'esatto opposto.
In caso di fallimento di una banca in primis protegge i consumatori, restituendo tutti i soldi depositati (fino a 100mila euro).
Poi rimborsa gli investitori, a percentuali via via in calare. Gli obbligazionisti vengono risarciti più degli azionisti, chi viene risarcito meno (o proprio non viene risarcito) sono gli investitori che detengono realmente il controllo della banca (con un particolare tipo di azioni di cui non ricordo il nome).
Il sistema non sarà perfetto, ma un tempo quando una banca saltava, i poveri cristi che avevano depositato i 4 soldi che erano riusciti a mettere da parte li perdevano completamente.
E, sinceramente, se uno tiene più di 100mila euro in conto corrente a tempo indeterminato, a mio modo di vedere, non è molto furbo. Prima ancora che salti la banca è l'inflazione che te li mangia...
Poi si può discutere su casi particolari del passato. Qui in Veneto sono fallite due banche e la gente ha perso montagne di soldi perché avevano venduto loro prodotti azionari che rendevano bene, senza informarli dei rischi reali. Oltre al fatto che c'erano problemi di fondo sulla determinazione del valore di ciò che veniva loro venduto (fino a una decina di anni fa, per le banche popolari erano loro stesse a dare il valore alle proprie azioni, non era il mercato. Non è difficile capire che è un sistema assurdo...)
Sui CACS non sono informatissimo, perché non ho mai investito in BTP e simili.
Resta il fatto che investire è per definizione una cosa rischiosa. Ti pagano perché dai loro soldi assumendoti un rischio.
Nessuno regala nulla, più quello che ti vendono è rischioso, più soldi ottieni.
Il meccanismo dovrebbe essere semplice da capire...
Non ci trovo nulla di scandaloso, l'unica cosa che trovo scandalosa è chi compra cose di cui non conosce il significato, semplicemente perché vede il rendimento alto. Senza farsi domande, senza chiedersi il perché.
E ancora più scandaloso è che ci sia gente che vende spazzatura spacciandola per prodotti miracolosi che rendono tantissimo, e che nessuno glielo impedisca...
Almeno l'itagliano sallo...