Azz.. quante domande dove comincio?
dalle prime
1) Le misure di tensione 22 V e 18 V dove le hai fatte?
Risposta.. Sulla mascherina a muro che proviene dalla caldaia con tre cavi!
Comunque 24 erano i volt scritti sulle istruzioni mi sembra di ricordare
però non comprendo gli altri 18 volt misurati sulla mascherina al muro sull'altro piedino superiore con quello centrale http://www.vaillant.nl/pdf-neu/vrt-pza-144281.pdfin questo pdf ci sono le istruzione anche in italiano cominciano da pagina 76 e finiscono a pagina 932) A cronotemostato smontato, i tre terminali ad innesto danno continuità tra loro?
Risposta..
che intendi per continuità e in combinazione, se me lo spieghi vado a misurarla con il tester!
3) Nella base, il cronotermostato non ha batterie?
Risposta..c'è soltanto quella che vedi (la 391) sulla scheda elettronica,
nella mascherina o nella base come la chiami non c'è nulla, ci sono soltanto le tre femmine per i tre collegamenti a lamelle della scheda.
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risposte a WALTERmwp
1) provare a cambiare qualche componente a caso solo perché è possibile farlo,
li potrebbero esserci componenti di poco valore che si rompono preferenzialmente come fusibili, come fanno i transistor finali di alcune schede, per questo chiedevo a voi elettronici un esame visivo di quei componenti.2) la corrente la rilevi se c'è un assorbimento da parte di un carico?
La corrente la rilevo al muro sulla mascherina dove ci sono i tre collegamenti che vengono dalla caldaia per il cronotermostato. ma senza cronotermostato chiaramente.3) la tensione che avevi misurato, era presente perché il cronotermostato era/è alimentato autonomamente?
come dicevo sopra, il cronotermostato non è alimentato autonomamente ma prende l'alimentazione dai tre fili provenienti dalla caldaia c'è una batteria tampone che dopo un po' si ricarica serve per il visore quando se ne va la corrente.4)Si vede solo un lato dello stampato, ma dall'altra parte, in corrispondenza dei connettori, per esempio, c'è un relè ?
all'altro lato non c'è nulla soltanto contatti saldati e il visore ai cristalli liquidi5)Hai scritto di fusibili (quanti sono, dove sono ? Ce n'è uno su quella scheda ? ),
I fusibili sono soltanto sulla caldaia magari fosserostati sulla scheda6)potrebbero essere interposti tra i cavi che si innestano sui "i tre connettori piatti"
Non non credo, sotto l'amico ha riportato lo schema di collegamento e deve essere rispettato.7)e la parte elettrica della caldaia che riceve il consenso dal cronotermostato in causa: in tal caso, se non conducono più, la caldaia non può partire.
Si è un crotermostato modulare ma non è quello il problema ho provato anche a piegare livemente i piedini ma non parte riceve alimentazione dalla caldaia perché si avvia subito il visore e il cronotermostato è programmabile quindi il Nec funziona benissimo però non dà l'ok alla parteza nemmeno più con la leva messa a sole o con il termostato al massimo cioè a 30°
8) Sarebbe il caso di controllare il loro stato, o forse lo hai già fatto ?
controllato
9)In ogni caso fai attenzione e togli preventivamente l'alimentazione alla caldaia.
forse proprio quelle quella è stata la fregatura aver scollegato il cronotermostato con la caldaia accesa.
Oppure c'è stato qualche salto di tensione e non me ne sono accorto visto che in casa ho la 380, o magari perché tempo fa, ci fu un corto sulla linea esterna (operatore enel) che mandò in tilt molte apparecchiature 220 in diverse abitazioni, ma in questo caso non ricordo esattamente se quei tempi si combinano con la rottura del termostato visto che mi accorsi di quella rottura tempo dopo.
Poi se fosse stata accesa la caldaia con lo sbalzo 380, non sarebbe saltata anche la sua scheda madre e invece no.
la questione è se c'è stato uno sbalzo da 220 a 380 con il solo interruttore dell'acqua calda acceso si sarebbepotuto rompere anche il cronotermostato ?
Ad occhio direi di si visto che rimane comunque acceso anche con il solo interruttore rosso dell'acqua calda.
Su quanto detto alla risposta della tua osservazione N°9 direi discartare tutta l'ipotesi 380 che comunque rimane al livello di dubbio. risposta a Candy
1) Resta il terminale 7, che quindi in qualche modo si chiude o col terminale + o col terminale -.
Si lo sapevo ed è quello il motivo per cui la caldaia non parte più probabile ma quale componente è preposto all'interruttore luna-sole-orologio oppure a quello del termostato che se messo al massimo di 30 gradi non parte?
Direi che è un solo componente sulla schedina che impedisce questo scambio interno nei 4 accenditori della caldaia cioè gli interruttori manuali luna-sole-termostato e quello automatico dell'orologio.
2) Azzarderei a fare manualmente un ponte tra 7 ed 8 o tra 7 e 9 per vedere con quale combinazione la caldaia si avvia.
è molto rischioso, so che sideve fare un ponticello tra il 7e 8 per mettere un altro tipo di termostato ambiente non modulare a due soli cavi forse sul 3-4 oppure sul 4-5 adesso non ricordo dovrei rileggere il manuale.
Quindi quella manovra sarebbe inutile e rischiosa
risposta a speedyant
1) Se la foto è fatta bene e non ci sono ombre, direi che il "nec" ha reso l'anima al dio dei microcontrollori.
Si nota una "scheggiatura" con crepa poco rassicurante.
Il chip è intatto quelle che vedi sono bavature di acqua, Il NEC funziona bene e l'il cronotermostato si programma ma non accende la caldaia ne la lascia accendere se inserito nella sua mascherina al muro.