Boungiorno a tutti,
premetto la mia ignoranza in materia, pertanto chiedo anticipatamente venia nel caso le mie domante si rivelassero banali o stupide.
Vista la sempre maggior diffusione degli impianti fotovoltaici domestici e dell' illuminazione a led, mi chiedevo anzitutto se fosse sensato e fattibile legalmente parlando un impianto per l' illuminazione domestica a 48 o 24 volt.
E a sto punto anche qual è la massima tensione DC permessa in un impianto domestico?
Questa seconda domanda nasce dall' interesse sulla possibilità di alimentare in continua anche i dispositivi tipo PC, televisori e lavatrici moderni.
Nel caso non sarebbero piu semplici ed efficenti dei convertitori step-up DC-DC piuttosto che gli inverter.
Impianto domestico DC.
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Guerra
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La tensioni di contatto massima in continua è di 50 v.
Quindi fino a questa tensione non ci sono particolari precauzioni da adottare.
In campo telecomunicazioni tutto è alimentato a 48Vdc con positivo a terra e non ci sono assolutamente problemi.
Come interruttori e magnetotermici vengono impiegati quelli da alternata 220/ 380Vac fino a circa 100A oltre sono utilizzati solo fusibili.
Il grosso problema della continua è appunto la difficoltà di interruzione della corrente rispetto alla alternata.
A 12 - 24 Vcc è invece conveniente utilizzare i fusibili perché i normali magnetotermici 220Vac non funzionano.
Ciao
Quindi fino a questa tensione non ci sono particolari precauzioni da adottare.
In campo telecomunicazioni tutto è alimentato a 48Vdc con positivo a terra e non ci sono assolutamente problemi.
Come interruttori e magnetotermici vengono impiegati quelli da alternata 220/ 380Vac fino a circa 100A oltre sono utilizzati solo fusibili.
Il grosso problema della continua è appunto la difficoltà di interruzione della corrente rispetto alla alternata.
A 12 - 24 Vcc è invece conveniente utilizzare i fusibili perché i normali magnetotermici 220Vac non funzionano.
Ciao
600 Elettra
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Fino a 1500 V in corrente continua, le prescrizioni normative sono sempre descritte nella CEI 64-8.
L'idea è tutt'altro che campata in aria, se ne parla da un po'.
Riporto nel seguito il link ad un articolo sull'argomento del prof. Parise (era un suo cavallo di battaglia quando seguivo il corso)
https://ieeexplore.ieee.org/document/6547339
L'idea è tutt'altro che campata in aria, se ne parla da un po'.
Riporto nel seguito il link ad un articolo sull'argomento del prof. Parise (era un suo cavallo di battaglia quando seguivo il corso)
https://ieeexplore.ieee.org/document/6547339
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Scusate, ho provato a dare un occhiata alla normativa, ma come avrete capito non è che sia proprio il mio pane, ma se ho ben capito, nulla vieterebbe di distribuire la 325 Vdc in casa?fpalone ha scritto:Fino a 1500 V in corrente continua, le prescrizioni normative sono sempre descritte nella CEI 64-8.
Se cosi fosse, per esempio si potrebbero alimentare PC e televisori direttamente (forse anche con tensioni piu basse).
A questo punto mi chiedo, sarebbe possibile usare un convertitore boost DC-DC alzare la tensione delle batterie di accumulo alla tensione desiderata.
Si riuscirebbe ad ottenere un efficenza migliore che utilizzando un classico inverter?
Boh, sicuramente il top sarebbe modificare lo stadio di alimentazione switching dei vari elettrodomenstici, ma credo che per non complicarsi troppo la vita, l' unico stadio che si potrebbe eliminare, sarebbe quello di raddrizzamento, e non so quanta efficienza si recupererebe cosi facendo.
Cosa significa?stefanopc ha scritto:La tensioni di contatto massima in continua è di 50 v.
Forse la tensione massima alla quale senza dispositivi di protezione il corpo umano medio non rischia la vita?
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stefanopc ha scritto:La tensioni di contatto massima in continua è di 50 v.
Il limite di tensione di contatto ammissibile è 50 V c.a. (25 V in ambienti particolari)
Il limite in c.c. è 120 V (60 V in ambienti particolari)
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Nulla vieta la distribuzione a 325VDc ma come scritto in precedenza con la continua ci sono due grandi problemi.
1) Non esiste un interruttore differenziale di uso comune ( standard equivalente al classico salvavita) per proteggere l'impianto e gli utilizzatori.
2)Ci sono grandi problemi sugli interruttori e tutti i componenti similari (elettromeccanici) per tensioni superiori a circa 70VDc anche su carico praticamente resistivo .
Al di sopra occorre utilizzare componenti specifici per estinguere gli archi di apertura con notevoli costi aggiutivi.
Diversamente gli interruttori di uso comune vanno a fuoco letteralmente con gravissimo rischio di incendio.
È anche vero che sui veicoli elettrici ad esempio si viaggia già da tempo a tensioni superiori a 250Vcc con sistemi di controllo di isolamento verso terra e altre precauzioni .
Altrimenti per stare tranquilli riguardo entrambe le problematiche occorre rimanere ad esempio nella categoria SELV ché prescrive i 50 Vcc come massima tensione nominale .
In ambito Tlc sd esempio la tensione effettiva risulta di circa 54V causa la tensione di mantenimento degli accumulatori al piombo .
In casa ho da svariati anni un piccolo impianto fotovoltaico (circa 200Wp con accumulo a 12Vcc con cui alimento tutte le utenze possibili a bassa tensione (allarme campanello citofono ampli antenna, orologi e programmatori, centralina solare, diversi caricatori per elettrodomestici e telefoni, ventilatore ecc) con prese dedicate in diverse stanze.
La sfida continua vs alternata ( Edison vs Tesla) è già in atto da diversi anni allora però non esistevano i convertitori Dc-Dc ma solo i trasformatori.
Ciao
1) Non esiste un interruttore differenziale di uso comune ( standard equivalente al classico salvavita) per proteggere l'impianto e gli utilizzatori.
2)Ci sono grandi problemi sugli interruttori e tutti i componenti similari (elettromeccanici) per tensioni superiori a circa 70VDc anche su carico praticamente resistivo .
Al di sopra occorre utilizzare componenti specifici per estinguere gli archi di apertura con notevoli costi aggiutivi.
Diversamente gli interruttori di uso comune vanno a fuoco letteralmente con gravissimo rischio di incendio.
È anche vero che sui veicoli elettrici ad esempio si viaggia già da tempo a tensioni superiori a 250Vcc con sistemi di controllo di isolamento verso terra e altre precauzioni .
Altrimenti per stare tranquilli riguardo entrambe le problematiche occorre rimanere ad esempio nella categoria SELV ché prescrive i 50 Vcc come massima tensione nominale .
In ambito Tlc sd esempio la tensione effettiva risulta di circa 54V causa la tensione di mantenimento degli accumulatori al piombo .
In casa ho da svariati anni un piccolo impianto fotovoltaico (circa 200Wp con accumulo a 12Vcc con cui alimento tutte le utenze possibili a bassa tensione (allarme campanello citofono ampli antenna, orologi e programmatori, centralina solare, diversi caricatori per elettrodomestici e telefoni, ventilatore ecc) con prese dedicate in diverse stanze.
La sfida continua vs alternata ( Edison vs Tesla) è già in atto da diversi anni allora però non esistevano i convertitori Dc-Dc ma solo i trasformatori.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:... La sfida continua vs alternata ( Edison vs Tesla) è già in atto da diversi anni allora però non esistevano i convertitori Dc-Dc ma solo i trasformatori...
Ciao
Salve a tutti
Considerando il proverbio "con i se e con ma la storia non si fa" ci si potrebbe domandare: se non fosse esistito Tesla oggi avremmo avuto solo corrente continua?
Ogni scoperta viene attribuita (quasi sempre) al primo che ci è arrivato, ma quasi mai è l'unico che ci è arrivato, quindi penso che se non ci fosse stato Tesla, il secondo classificato (che non so chi sia) sarebbe arrivato primo, quindi Tesla o no l'alternata sarebbe stata inventata ugualmente.
Diciamo che se si fosse scelto di utlizzare comunque la continua, penso che l'invenzione e lo studio dei convertitori DC/DC sarebbe iniziato molto prima ed in questa epoca sarebbero sicuramente molto più avanzati e tecnologici di quanto lo sono oggi.
In questo momento mi vengono in mene i "vibratori" (non quelli che quasi tutti si immaginano) cioè quei dispositivi messi in passato nelle apparecchiature a valvole per alimentarle con le batterie.
Quello era un primo metodo usato per trasformare una bassa tensione in DC in una alta, adeguata ad alimentare le valvole.
A parte altri aspetti negativi della DC che sicuramente sarebbero stati risolti se usata sin dall'inizio, se è vero che gli alimentatori switching sono più efficienti dei trasformatori e se, per la distribuzione dell'alta tensione continua, si fossero utilizzate sempre linee aeree su tralicci, le perdite capacitive tra le linee aeree e la terra sarebbero praticamente uguale a zero, quindi anche sotto questo aspetto il sistema sarebbe stato più efficiente.
Comunque queste sono riflessioni mie che potrebbero non avere alcun fondamento.
Saluti a tutti da Alberto
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AlberManR ha scritto:
A parte altri aspetti negativi della DC che sicuramente sarebbero stati risolti se usata sin dall'inizio, se è vero che gli alimentatori switching sono più efficienti dei trasformatori...
A mio avviso dipende dalle potenze di cui parliamo.
Per piccole potenze probabilmente è vero mentre per potenze molto grandi è vero il contrario.
Anche il fattore affidabilità vede delle disparità tra le due soluzioni.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:In casa ho da svariati anni un piccolo impianto fotovoltaico (circa 200Wp con accumulo a 12Vcc con cui alimento tutte le utenze possibili a bassa tensione (allarme campanello citofono ampli antenna, orologi e programmatori, centralina solare, diversi caricatori per elettrodomestici e telefoni, ventilatore ecc) con prese dedicate in diverse stanze.
Bello! Che colori hai usato? Rosso e nero?
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