Mi rifaccio vivo dopo un'assenza, scusate l'attesa.
Il mio approccio sarebbe stato quello del simbolo "universale" con diversi footprints (0402, 0603, 0805...) e con il valore scritto nel commento.
Il mio nuovo capo invece vuole usare l'approccio un simbolo = un componente fisico.
Capisco i vantaggi di questo secondo approccio e che per lui siano importanti visto che viene da un ambiente di produzione.
Noi però facciamo solo prototipi e li saldiamo a mano. La produzione avviene esternamente e i partner che se ne occupano hanno comunque un loro sistema di gestione dell'inventario che non sarà mai uniforme e quindi universale.
I nostri componenti sono in una cassettiera e li compriamo in quantità immonde (comprare 10 condensatori MLCC o comprarne 2000 costa uguale), quindi la gestione di magazzino non esiste: la roba c'è, c'è sempre stata e ci sarà sempre.
Insomma il vantaggio lo vedo dal punto di vista teorica, ma non da quello pratico. O perlomeno, non nel nostro contesto.
Inoltre Altium (il tool che usiamo noi, ma immagino anche altri ECAD) supportano la possibilità di aggiungere campi supplementari. Se si volesse, si potrebbe mettere lì un campo chiamato "articolo nr." o "ID di magazzino" e quando si va in produzione riempirlo (ovviamente con uno script, non a mano).
Il problema che il primo approccio può avere, lo riconosco, è quello citato da
carloc: bisogna assicurarsi che ci sia coerenza nel modo di scrivere i valori, altrimenti nella BOM si troveranno due componenti diversi, uno da 2.2k e uno da 2k2.
Il secondo approccio ha anche lui le sue "rogne": fare copia e incolla del resistore e cambiarne il commento per adattarlo al valore necessario in quel posto è rapido. Cercare nella libreria il componente ogni volta che se ne vuole piazzare uno nuovo è invece una scocciatura.
È anche vero però che alla fine i componenti che si usano spesso sono una manciata.
Insomma, non sono piú così convinto che ci sia un'unica verità, ma non sono ancora neanche convinto che il secondo approccio sia migliore.
La discussione è stata interessante da seguire, grazie a chi vi ha partecipato
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