Ripresomi dallo svarione di prima, ho provato a simulare un trasformatore capacitivo 1:1 ch effettivamente funziona.
Modificando il carico, il rapporto di trasformazione non cambia e la rete sembra trasparente. Tralasciando il sorriso per l'utilizzo dei condensatori negativi (...), il comportamento non è comunque duale a quello degli induttori accoppiati. In questo circuito tensioni e correnti sono sempre in fase. Sia dalla parte della sorgente che da quella del carico. Quindi non va bene per il famoso punto 5.
Penserò a qualcosa altro.
LTSpice, TR ideale
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Ho dato una lettura veloce al papero suggerito da
RenzoDF ma non mi convince piu` di tanto. Parte bene, dice una cosa giusta e poi parla di tutt'altro
All'inizio dice giustamente che non esiste un duale capacitivo delle mutue induttanze, e sbaglia a scrivere le eq. di Maxwell che dovrebbero essere
e
(manca il puntino che cambia completamente il significato).
La ragione scritta nelle due equazioni e` che ci sono le cariche elettriche ma non ci sono le cariche magnetiche. Poi, trovandosi senza la possibilita` di fare un trasformatore capacitivo vero, presenta delle reti capacitive piu` o meno standard, reti che secondo me non sono capacita` accoppiate attraverso il campo elettrico.
Ci sono anche altre cose che mi hanno fatto arricciare un po' il naso. Ad esempio ha bisogno di capacita` negative e dice che si possono realizzare con dei NIC, senza dire che i NIC flottanti non sono proprio facilissimi da fare. In un altro punto bara un pochino perche' dice che al posto di un condensatore negativo si puo` mettere un induttore. E` vero, ma solo per segnali sinusoidali a frequenza fissa, sta facendo delle reti a "trasformatore" che lavorano solo a banda stretta.
All'inizio dice giustamente che non esiste un duale capacitivo delle mutue induttanze, e sbaglia a scrivere le eq. di Maxwell che dovrebbero essere
e
(manca il puntino che cambia completamente il significato). La ragione scritta nelle due equazioni e` che ci sono le cariche elettriche ma non ci sono le cariche magnetiche. Poi, trovandosi senza la possibilita` di fare un trasformatore capacitivo vero, presenta delle reti capacitive piu` o meno standard, reti che secondo me non sono capacita` accoppiate attraverso il campo elettrico.
Ci sono anche altre cose che mi hanno fatto arricciare un po' il naso. Ad esempio ha bisogno di capacita` negative e dice che si possono realizzare con dei NIC, senza dire che i NIC flottanti non sono proprio facilissimi da fare. In un altro punto bara un pochino perche' dice che al posto di un condensatore negativo si puo` mettere un induttore. E` vero, ma solo per segnali sinusoidali a frequenza fissa, sta facendo delle reti a "trasformatore" che lavorano solo a banda stretta.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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