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Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

hi-fi, luci, suoni, effetti speciali, palcoscenici...

Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[11] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 24 dic 2021, 1:57

Mi sa che ci sono pochi appassionati di Hi-Fi qui su EY..... :cool:
Speravo di stimolare la curiosita' di qualche "giovane" ma mi sa che oramai vivono di iphone e earbuds e cuffie. :-P
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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[12] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 24 dic 2021, 8:14

Cosa sono gli earbuds?

Secondo me l'argomento è interessante, ma innquesti giorni siamo impegnati tra lavoro, regali organizzazione di pranzi, parenti positivi, parenti terrorizzati dal coronavirus ecc...
Aggiungo che sono un fan dei mid-range a cupola, vedo sempre più raramente diffusori nuovi a 3 vie e ancora più raramente mid a cupola, forse perché hanno un costo fuori mercato, o forse per i limiti di escursione, ma secondo me la riproduzione delle percussioni da parte di tali sistemi, è impareggiabile.
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[13] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 24 dic 2021, 10:14

SediciAmpere ha scritto:Cosa sono gli earbuds?


SOno dette anche earphones. Sono quelle "capsule" wireless che si infilano nell'orecchio.
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[14] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 24 dic 2021, 10:54

Oppure ci sono quelli che, per decenza, tacciono!
Io, ad esempio.
Il giradischi della Hamlet, con la presa USB, l'amplificatore integrato di Nuova Elettronica LX760 e le "casse" da auto!
Le uniche cose decenti sono il lettore cd Philips CD480 e la doppia piastra cassette della Teac W-600R
Son quello delle domande strane!
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[15] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto Utenteboiler » 24 dic 2021, 12:00

Io ho sempre avuto un certo interesse per l'Hi-Fi e ci tengo ad avere un suono di una certa qualità in salotto.

Ho avuto un impianto Sony, che dopo un lungo ed onorato servizio ha cominciato a fare le bizze (probabilmente un problema di firmware, immagino che una EEPROM abbia cominciato a degradarsi) e l'ho dovuto a mio malincuore smaltire.

Ho poi comprato un amplificatore Technics SU-V500 (d'occasione) ma lo ho trovato deludente. Il suono era assai "sordo", mi mancavano gli alti.

Da un paio di danni l'ho sostituito con un Cambridge Audio Azur 651A (anche d'occasione) e ne sono soddisfattissimo.
L'ho accoppiato ad un set Sony SA-VE705 (solo due satelliti e il subwoofer). In rete la gente parla malissimo di questo set (spigoloso, gracchiante...), ma a me dà esattamente il tipo di suono che cerco: alti ben presenti e un bel basso sul subwoofer.
Dato che ascolto molto trip-hop (da non confondere con l'hip-hop, che aborro), elettronica e metal, questo è il tipo di suono che secondo me ci sta bene.

Riguardo il supporto, mi è sempre piaciuto avere qualcosa di fisico tra le mani, da questo punto di vista capisco e condivido i pensieri di Foto Utentebanjoman. Sono un fan del CD come supporto acquistato e del MD come supporto per registrazioni casalinghe.

Il problema è che, eccezion fatta per il mercato dell'appassionato, questi supporti sono obsoleti.
Oggi è diventato relativamente difficile trovare un lettore CD e impossibile trovare un lettore MD in un segmento medio. Con segmento medio intendo quella fascia di prezzo e qualità che è al di sopra della spazzatura cinese OEM e al di sotto delle manie da audiofilo.

Come detto, avevo anche dei lettore CD e dei registratori MD (e ovviamente anche dei registratori su cassetta). Il problema comune a tutti questi apparecchi è che hanno una meccanica che prima o poi comincia a dare problemi.

Oggi in salotto ho solo l'amplificatore collegato ad un ricevitore bluetooth e al ricevitore IPTV del televisore.
La musica che ascolto la ascolto esclusivamente in streaming, anche se ad essere sincero non ho ancora trovato un servizio che davvero mi soddisfa: YouTube ha troppa pubblicità e l'app installata sul ricevitore IPTV è piena di bugs. La versione gratis di spotify è un po' meglio, anche se la pubblicità rompe un po' le scatole. In realtà sarei pronto a pagare per la versione senza pubblicità se i soldi andassero poi anche agli artisti, ma ho visto una trasmissione su Arte e il modo di ripartire i soldi di Spotify è vomitevole.

Questi, in ordine sparso e senza un vero filo continuo, sono i miei pensieri sul tema ;-)

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[16] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto Utenteedgar » 24 dic 2021, 14:27

SediciAmpere ha scritto:Aggiungo che sono un fan dei mid-range a cupola

Ultimamente ho notato un revival degli HEIL AMT, credo sia scaduto il brevetto originale.
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[17] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 24 dic 2021, 14:47

Sono mediante molto costosi.
La fascia di prezzo intermedia è quasi sparita.
Ma anche un tempo un amplificatore NAD ben fatto non lo regalavano.
Anche i woofer RCF L15P200 AK costavano una follia e oggi sono ancora in produzione dopo oltre 30 anni (a prezzo relativamente minore) .
Attualmente ho ancora le casse 3 vie autocostruite con componenti RCF.
Pre Sondex comprato usato già allora.
Finale NAD 7300.

Quindi dovendo fare acquisti si va di usato ottimo e facilmente riparabile.
Il nuovo è per lo più praticamente irreparabile ormai.

Altrimenti come sorgenti Raspberry con Moode e un DAC decente (200 euro in tutto) e le vecchie casse col vecchio amplificatore tornano subito decisamente molto attuali.
Ascolti gratis radio di tutto il mondo del genere che ti piace senza pubblicità e tanto altro a qualità ottima.
Per i cd un lettore anche scarso con uscita digitale da inviare al solito DAC.
Le cassette le ho eliminate, sono tollerabili solo in auto .
Il vinile è tornato di moda e si trova di tutto usato e non.
Molti appassionati sanno revisionare la semplice meccanica e rimetterli a nuovo.
Un conoscente me ne ha venduti diversi a buon prezzo completamente revisionati.
Ora ho un Thorens che uso raramente.
Se a qualcuno interessa ho un trazione diretta JVC revisionato disponibile .

Ciao
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[18] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 24 dic 2021, 15:47

Seguendo un po' l'esempio di Foto Utenteboiler, espongo un po' la mia situazione, che è il frutto di una evoluzione svoltasi nel corso di circa 35 e rotti anni. È una situazione un po' differente dalle usuali soprattutto per due aspetti: il primo, economico, che mi ha sempre spinto (e mi spinge tuttora) a un riciclo continuo di elettroniche più o meno difettate da risistemare per poter godere di un po' di musica riprodotta in maniera decorosa, fatto che, en passant, mi ha obbligato a imparare le due-tre cose di elettronica che conosco; il secondo, fisiologico e legato alla mia sordità, che mi ha indotto a lasciar perdere l'ascolto "normale" da diffusori (che comunque, pur sottoutilizzati, ho nella mia stanza, la quale in buona sostanza è il vero collo di bottiglia del mio impianto) e a privilegiare l'ascolto in cuffia.

Tra i venti e i trent'anni, periodo in cui la parola "stipendio" definiva un rapporto coi soldi molto letterario e platonico, tutto quanto suonava in casa era o auto-costruito (amplificatore e casse) o recuperato e rimaneggiato per farli suonare il meglio possibile. La sola eccezione sono stati i giradischi, un Dual prima e un Sansui (in realtà un Sanyo) poi che si sono sempre dimostrati di ottime caratteristiche. Dai trent'anni in sù (cioè dal 1990 in poi), allorché riuscii finalmente a trovare impieghi regolarmente e decentemente pagati, mi son potuto permettete delle sorgenti di buona qualità (tuner, registratore a cassette e lettore CD) che, a parte il registratore passato presto a miglior vita per problemi meccanici, mi hanno ben accompagnato fino al giorno d'oggi.

Fino ai primi anni 2000 ho sempre usato o amplificatori autocostruiti o di recupero e più o meno rimaneggiati per farli suonare come piaceva a me. Prima, semplicemente, usato o nuovo che fosse non riuscivo a trovar nulla che mi soddisfacesse e fosse allo stesso tempo alla portata delle mie tasche. Poi finalmente scoprii nell'usato alcuni Grundig che non solo avevano (contrariamente ad oggi) prezzi compatibili con le mie finanze ma che suonavano bene (almeno per me!) e allo stesso tempo non mi facevano venire subito voglia di prendere in mano cacciavite e saldatore per sistemare questa o quell'altra cosa che secondo me non andava. Con il primo di essi, uno storico ed eccellente, "quasi valvolare", SV85 fu un lungo e felice fidanzamento fin quando un amico non mi offrì la possibilità di acquistare a buon prezzo sia un sinto-amplificatore Grundig R25 sia, sempre Grundig, un'ottima coppia di casse a tre vie da scaffale (di cui non ricordo più la sigla e per cui non ho voglia di salire in cima all'armadio a controllare). Altra lunghissima storia durata fino a tre anni fa allorché mi è capitati a tiro, con un guasto leggero da sistemare, un Fine Arts R1, altro stupendo sinto-amplificatore Grundig tuttora in servizio. Altri amplificatori d'occasione che mi sono passati per le mani in questi anni (due JVC "superA" molto simili, due Technics, un Fisher, un Pioneer) pur non potendone dire nulla di male, non son stati granché convincenti. Con una unica eccezione, due Philips (in realtà due ibridi Sanyo-Panasonic) che sono attualmente usati come front-end d'ingresso per l'audio proveniente dai computer (con cui ascolto moltissima musica e ci vedo una montagna di film).

Alcune tamarronate dell'impianto: vi sono due sinto-amplificatori (il Fine Arts principale e un Nikko NR700), due Tuner (uno digitale e uno analogico), due lettori CD (due Philips con meccanica CDM4 radiale) e due registratori a cassetta (uno dei quali a doppia cassetta). Tutto quanto è in realtà abbastanza in disarmo poiché di fatto ormai ascolto solo RAI Stereo 3 e la musica dal computer. D'altra parte ho solo due orecchie come tutti quanti... ;-)
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[19] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto Utentenicsergio » 24 dic 2021, 15:50

Io non sono un appassionato di HiFi, ma mi piace ascoltare musica in modo decente, evito i servizi streaming perché ho la sensazione di un suono troppo "compresso" ed ho memorizzato i miei CD sul NAS in formato FLAC.
Il mio è un impianto home theatre, visto che mi piace anche guardare i film con un audio decente, è composto da un sinto-amplificatore Denon AVR-X3400H e le casse sono semplici ed autocostruite:

Front.png


ovviamente quando ascolto musica utilizzo solo le due frontali con il subwoofer.

L'ascolto preferenziale è tramite PC con foobar2000 perché mi piace troppo attivare il plugin visualisations sulla TV (il vecchio MilkDrop di Winamp).
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[20] Re: Impianti Hi-Fi moderni: troppo costosi?

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 24 dic 2021, 17:18

Piercarlo ha scritto: non mi facevano venire subito voglia di prendere in mano cacciavite e saldatore per sistemare questa o quell'altra cosa che secondo me non andava.

Ti posso chiedere qualche esempio di modifiche effettuate? Modifiche sulla risposta in frequenza (rete di retroazione, rete controllo toni) oppure trovavi fastidiosa la distorsione di stadi progettati in modo approssimativo?

Piercarlo ha scritto: un'ottima coppia di casse a tre vie da scaffale (di cui non ricordo più la sigla e per cui non ho voglia di salire in cima all'armadio a controllare).

Per caso erano le Grundig Box 650 o Box 1000 ? Se sono quelle, concordo, veramente ottime
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