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trigger di schmitt come sintetizzatore

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[61] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto UtenteOberoN » 1 mar 2012, 22:26

strato ha scritto:io mi chiedo perché perché faccio cosi schifo -.-

Perché dovresti fare schifo?
Per usare un simulatore devi conoscere più elettronica di lui. [Foto UtenteIsidoroKZ]
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[Alan J. Perlis, Epigrams on Programming]
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[62] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto Utentestrato » 2 mar 2012, 3:16

ma perché non mi viene bene..e pure è cosi semplice il concetto..
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[63] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 2 mar 2012, 14:18

Intermodulazioni,layout,layout,intermodulazioni...intermodulazioni e layout. O_/
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[64] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto Utentestrato » 2 mar 2012, 20:43

Prego? :D
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[65] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto UtenteEnChamade » 2 mar 2012, 23:36

strato ha scritto:...e pure è cosi semplice il concetto..


Mi permetto di dissentire sul fatto che un concetto semplice possa essere implementato da un circuito semplice. Sottolineo anche il fatto che in elettronica non esiste la parola semplice. Questo, almeno, me lo diceva l'autore della famosa frase "Il circuito ha sempre ragione".

Ad ogni modo, non ho capito cos'è che non funziona nel circuito con i CD40106. Hai ancora problemi con l'alimentazione a 12V? Forse, dovresti verificare bene la piedinatura, soprattutto quelle di alimentazioni. Poi, un altro punto nevralgico possono essere le uscite: sei sicuro che non vi siano contatti strani fra le varie uscite o che le resistenze utilizzate per la miscelazione siano effettivamente di valore corretto? Dovresti cercare di capire cosa non va procedendo per gradi... e facendo qualche prova.

Una curiosità: come fai a verificare l'effettivo funzionamento del circuito?
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[66] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto Utentestrato » 4 mar 2012, 3:19

Mi scuso per la vaghezza dei miei messaggi ma sono attanagliato dallo sconforto.
Per concetto semplice intendo il fatto che alla fine devo collegare sei oscillatori di un maledetto 40106 e basta.
Il problema è che nonostante io abbia dimensionato condensatori resistenze e trimmer in accordo con le frequenze che volevo ottenere il risultato è ben lontano da quello teorico.Ottengo frequenze molto più alte di almeno un'ottava..non avendo avuto problemi su bread board con tre oscillatori mi ero deciso a saldare (ci ho messo quasi una giornata perché volevo un lavoro fatto bene).Ma alla fine il risultato era orrendo,preso da rabbia ho sfondato i collegamenti :oops: (sono un coglione,condetemi il linguaggio sporco) e ho lasciato perdere.Domani provo ad usare altri valori e cerco di lavorare su bread board...Faccio un mix passivo con le sole resistenze in uscita poi,su separato supporto,ho intenzione di fare il mixer attivo.
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[67] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 4 mar 2012, 12:56

strato ha scritto:...Il problema è che nonostante io abbia dimensionato condensatori resistenze e trimmer in accordo con le frequenze che volevo ottenere il risultato è ben lontano da quello teorico.Ottengo frequenze molto più alte di almeno un'ottava...

Attenzione: se accade questo deve esserci qualche errore grossolano.
Da quel circuito, se realizzato senza errori di dimensionamento e/o di cablaggio, dovresti riuscire ad ottenere un buon risultato. La stabilità delle frequenze nel tempo non sarà eccellente, ma, al di la di questo, altri problemi non dovrebbero manifestarsi.
Provo a darti alcuni consigli.

1) Anzitutto utilizza gli appositi zoccoli per gli integrati: è fondamentale per questioni di praticità.

2) Monta sempre un condensatore ceramico da 100nF tra i pin 7 e 14 di ogni zoccolo (tra + e -) piu vicino possibile all'integrato e con i collegamenti ai pin 7 e 14 più corti che puoi. Serve ad evitare auto-oscillazioni ad alta frequenza

3) Collega sempre gli ingressi di eventuali inverter non utilizzati al negativo dell'alimentazione: è importante farlo!

4) assicurati che la tensione fornita dall'alimentatore sia stabile e, soprattutto, che sia compresa tra 5V e 15V

5) Dopo aver terminato il cablaggio, la prima accensione falla sempre con gli integrati NON INSERITI negli zoccoli: assicurati, misurandola con il tester, che la tensione di alimentazione arrivi correttamente ai pin 7 e 14 degli zoccoli (- sul 7 e + sul 14). Successivamente spegni il circuito, inserisci gli integrati negli zoccoli (possibilmente con il verso giusto, altrimenti loro vanno in paradiso e tu all'inferno :-) ), accendi di nuovo e verifica rapidamente, toccandoli, che gli integrati rimangano completamente freddi.

6) Per quanto riguarda gli oscillatori, ti consiglio di utilizzare valori delle resistenze di reazione compresi tra 20k e 200k.

7) Se a causa della miscelazione si spostano le frequenze vuol dire anzitutto che stai sovraccaricando le uscite degli oscillatori con delle resistenze di miscelazione di valore troppo basso, o anche che, sempre a causa di questo, ti si abbassa la tensione dell'alimentatore (questa cosa può accadere se l'alimentatore è particolarmente sottodimensionato).
Se man mano che attivi i vari oscillatori la tensione di alimentazione si mantiene stabile (da verificare con il tester) e comunque le frequenze si spostano, allora devi aumentare il valore delle resistenze di miscelazione, oppure, per tagliare la testa al toro, ti consiglio di aggiungere un altro inverter in uscita ad ogni oscillatore che funga da buffer separatore: in questo modo l'oscillatore non vedrebbe più la resistenza di miscelazione come carico, a tutto beneficio della stabilità della frequenza.

8) Prima di partire metti in conto che dovrai penare: fa parte del gioco.
In questo mestiere occorre tanta pazienza e caparbietà e soprattutto la disponibilità a ricominciare daccapo quando serve farlo.
A me è capitato spesso di dover lavorare per mesi sempre allo stesso circuito prima di riuscire a vedere qualche risultato decente: può deprimere ma è l'unica via per fare il punto sulle proprie capacità e per capire cosa va fatto per migliorare.
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[68] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 4 mar 2012, 13:08

Io non so se Foto Utentestrato ha le competente/attrezzature/possibilità ma per generare le frequenze di tutte le note c'è un circuito bello e pronto che ho presentato in questo articolo. Si tratta di utilizzare un integrato per ogni nota ma il risultato è perfetto. Le frequenze sono quelle giuste e c'è la possibilità di utilizzare un oscillatore con un unico quarzo da 8 MHz ed inviare il clock a tutti i micro contemporaneamente (previa modifica ai fuses per selezionare la sorgente di clock esterna).
- nessuna calibrazione.
- frequenze precise.
- massima stabilità.
- basso costo.
- programma provato, controllato e funzionante.

just my two cents. O_/
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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[69] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto Utentestrato » 4 mar 2012, 13:56

Foto UtenteBrunoValente ti ringrazio per i consigli,quella di un secondo inverter come buffer la trovo geniale e non ci avevo proprio pensato.Domani ricomincio i corsi all'uni e potrò consultarmi con altri miei amici..
Purtroppo i negozi di elettronica la domenica stanno chiusi e mi mancano i condensatori (non vorrei sfasciare il circuito che ho già fatto..magari più in la trovo l'errore) ma domani non fa niente,rispendo i miei soliti 5 euro di componenti e ricomincio.
Foto UtenteTardoFreak è utilissimo l'articolo(mi chiedo come caspita fate ad inventarli sti circuiti,quanto vi invidio) ma io non ho la piu pallida idea di come si usi un PIC ne come si programmi.Però devo ammettere che adesso io dovrò seguire un corso a scelta,Misure per l'automazione e nel programma c'è anche "programmare PIC" quindi magari potrebbe rivelarsi consono con le mie capacità programmare..Ogni giorno mi accorgo che l'università DA SOLA non serve a una mazza.
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[70] Re: trigger di schmitt come sintetizzatore

Messaggioda Foto UtenteEnChamade » 4 mar 2012, 14:54

Non posso che quotare in pieno Foto UtenteBrunoValente: peccato che un post così lo possa votare solo una volta :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: ! Segui quei consigli e vedrai che il circuito inizierà a funzionare.

strato ha scritto: ...quella di un secondo inverter come buffer la trovo geniale e non ci avevo proprio pensato.

Questa sicuramente è una soluzione sicura, ma la riterrei intermedia. Da come la penso io terrei presente un' interessate osservazione di coloro che furono i miei insegnati: "Ciò che non c'è non si rompe!". Applicando questa filosofia, vedrei il disaccoppiamento con buffer come passo per verificare se quello che c'è prima funziona. Tuttavia, successivamente, quando sei sicuro che gli oscillatori funzionano bene, cercherei di studiare la soluzione con le resistenza di miscelazione. Nota bene che non ti sto dicendo che i buffer non vanno bene, anzi, forse stilisticamente parlando è la soluzione più elegante, ma ti sto solamente sollecitando ad esplorare soluzioni diverse; poi, secondo me, l'esplorazione dovrebbe essere la parola numero 1 di ogni buon elettronico. Dico bene Bruno?

strato ha scritto:Ogni giorno mi accorgo che l'università DA SOLA non serve a una mazza.

Colpito nel segno. Fanne tesoro e andrai lontano.

strato ha scritto:...ma io non ho la piu pallida idea di come si usi un PIC ne come si programmi.

Ti darei un consiglio di affrontare gli argomenti per gradi. Vediamo di far funzionare un circuito nel regime analogico. Anche forse più di uno. L'esame di elettronica analogica ti aiuterà sicuramente, soprattutto dandoti strumenti matematici molto potenti. Successivamente, quando hai abbastanza esperienza e visioni potrai iniziare a spostarti anche nei micro dove, molte cose imparate nel mondo analogico ti serviranno senza ombra di dubbio.
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