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Rumore preamplificatore per chitarra

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[61] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 30 lug 2013, 20:38

BrunoValente ha scritto:e cose vanno diversamente per le variazioni del campo magnetico indotte dalla vibrazione delle corde che immagino siano montate vicine ad uno dei due pick-up e più lontane dall'altro:


Qui no: il segno della tensione indotta a causa del movimento della corda è definito dalla direzione del campo generato dal magnete permanente. Basta quindi orientare opportunamente i magneti permanenti delle due bobine.
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[62] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 30 lug 2013, 20:46

DirtyDeeds ha scritto:... il segno della tensione indotta a causa del movimento della corda è definito dalla direzione del campo generato dal magnete permanente. Basta quindi orientare opportunamente i magneti permanenti delle due bobine.

Ok, chiaro...a questa possibile soluzione non ci avevo pensato.
Grazie Foto UtenteDirtyDeeds
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[63] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 31 lug 2013, 1:53

:-) Beh, negli humbucking le due bobine e i due magneti che peraltro devono avere identica "parametrizzazione" sono disposti affiancati o sovrapposti (stack o vertical humbucker, in questo caso, più recenti e realizzati appositamente per essere inseriti senza modifiche negli alloggiamenti per i single coil), "ribaltati" sia magneticamente che elettricamente; captano, o meglio, trasducono in segnale elettrico non nullo solo il movimento della corda (o comunque di qualcosa di ferromagnetico che gli si sventoli vicino :mrgreen: ) ma anche se li si pone attaccati a un trasformatore di rete non generano alcun ronzio ed è proprio questo comportamento che rimane per me oscuro... non riesco a capire la differenza sostanziale che pure deve esserci tra la perturbazione generata dalla corda che diviene segnale "utile" e quella indotta dall'alternata che invece si annulla per somma di fase opposta :? ; a questo punto cercherò di documentarmi più approfonditamente; il materiale che sono finora riuscito a reperire in rete sull'argomento dà solo spiegazioni per sommi capi che mi lasciano (probabilmente per mia ignoranza) sempre con il medesimo dubbio.
Invece, sempre al riguardo della capacità C2 dello schema, che se ho capito bene è tra il conduttore del segnale (sbilanciato) e il riferimento di massa, se ho davvero capito, ripeto, dovrebbe essere la somma della capacità parassita del cavo schermato di connessione più quella del controllo di tono più quella dell'eventuale condensatore di tone-bleed del volume (infatti, nella Stratocaster se si diminuisce il volume aumenta il ronzio... ) e non è solo quindi (sempre ammesso che abbia capito) dovuta a imperfetta schermatura. O_/
P.s. Dimenticavo... grazie delle risposte ! :-)
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[64] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 31 lug 2013, 12:20

:-) Allora, dopo lunghe, estenuanti e poco fruttuose ricerche... sono giunto alla conclusione che per rispondere esaustivamente al mio dubbio ci voglia Seth Lover, ovvero il progettista della Gibson che pare abbia ideato il pickup humbucker nel 1955 :lol: #-o
Scherzi a parte, ciò che mi pare di aver capito è che il movimento della corda generi una perturbazione nei flussi concatenati alle due bobine collegate in antiserie che però, essendo anche i due magneti posizionati con polarità opposta vadano a sommarsi nel "segnale utile", mentre l'induzione elettromagnetica generata dalla rete elettrica venga captata solo dagli avvolgimenti percui va ad annullarsi :? :? :? :? :? :roll: ... O_/

P.s. Comunicazione di servizio: E' mai possibile che tra tutti gli utenti esperti di EY non ce ne sia uno maggiormente ferrato sullo specifico argomento :?: :mrgreen:
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[65] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 31 lug 2013, 18:33

claudiocedrone ha scritto:... ciò che mi pare di aver capito è che il movimento della corda generi una perturbazione nei flussi concatenati alle due bobine collegate in antiserie che però, essendo anche i due magneti posizionati con polarità opposta vadano a sommarsi nel "segnale utile", mentre l'induzione elettromagnetica generata dalla rete elettrica venga captata solo dagli avvolgimenti percui va ad annullarsi.

Sì, è proprio il funzionamento che ha spiegato Foto UtenteDirtyDeeds al [61].

Per quanto riguarda C2, la cui presenza giustificherebbe il ronzio originato da campi elettrici e non magnetici, non mi pare possa essere ricondotta alle capacità parassite tra le varie parti del circuito interne allo schermo: se tutte le parti che hai menzionato (potenziometri del volume e tono, condensatori di accoppiamento, capacità tra calza e centrale del cavo schermato ecc) fossero davvero dentro allo schermo, ovvero se lo schermo fosse davvero perfetto, allora non potrebbero che finire in qualche modo in parallelo a Zm e non verso terra e quindi non potrebbero far scorrere alcuna corrente di ronzio in Zin

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[66] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 31 lug 2013, 23:42

:-) Bene, grazie ancora delle precisazioni (certo siamo finiti piuttosto OT ma non credo che l'OP ci trovi molto da ridire, anzi :-) ); intanto ho capito meglio come funzionano questi benedetti pickup. :ok: O_/
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[67] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 1 ago 2013, 16:38

C2 c'è!! hai voglia se c'è!!

Manco a farlo apposta mio figlio ieri mi ha portato una Fender Stratocaster di un suo amico per farmi riparare la presa del jack che si era ossidata. Ovviamente l'ho aperta per vedere come è fatto questo fantomatico schermo che non scherma...e in effetti è fatto con i piedi.
Tanto per cominciare non avvolge praticamente nulla: è un triangolo di carta stagnola disposto sotto il pannellino dove sono montati i potenziometri e i magneti ma in pratica si estende solo davanti ai potenziometri, si trova tra le manopole e i potenziometri e serve solo a schermare l'"effetto mano" solo in prossimità dei potenziometri.
I magneti sono di fatto non schermati e se si avvicina la mano in prossimità delle bobine senza toccare le corde compare il ronzio.
La parte da leone però la fanno le calamite cilindriche disposte sotto le corde: sono conduttive e, cosa assurda, non sono collegate allo schermo, per cui, siccome la capacità parassita tra le calamite e le bobine è alta, portano dentro una gran quantità di rumore. Credo che il 90% di C2 sia proprio lì.

Sarebbe sufficiente estendere lo schermo anche posteriormente sul fondo dove sono ancorate le molle del vibrato e anteriormente in modo da schermare le bobine dei magneti lasciando spuntare fuori solo le calamite e inoltre collegare allo schermo le calamite.

Mi convinco sempre più che certe cose siano fatte esageratamente male non perché non si sappia come farle meglio, bensì perché il pubblico a cui sono destinate non lo capisce.

Aggiungo a tal proposito che la chitarra in questione ha le viti in prossimità del ponticello, che servono a calibrare la lunghezza della parte oscillante delle singole corde, completamente sregolate, per cui la parte alta della tastiera risulta essere stonata come una campana...questo la dice lunga.
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[68] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 1 ago 2013, 22:52

:-) Non voglio fare i defensor diaboli ma... le chitarre elettriche sono fatte generalmente così come vennero progettate negli anni '40 e non voglio pensare che i progettisti fossero degli sprovveduti totali, probabilmente ritenevano che per l'uso specifico certi accorgimenti fossero superflui (se l'ampli è correttamente "messo a terra" il ronzio da C2 non c'è ;-) ); p.es. nelle Gibson c'è ancora meno schermo, praticamente solo dietro ai potenziometri, in quanto la circuitazione dei modelli solid body (sviluppati all'epoca proprio per battere la pericolosa concorrenza della "neonata" Fender) ricalca esattamente quella adottata nei modelli "classici" a corpo cavo :-); altri tipi di strumenti più recenti e magari con circuitazioni attive sono costruttivamente molto più evoluti.
Altro discorso è quello "veniale" delle regolazioni; il costruttore immette lo strumento sul mercato dopo una sommaria regolazione "standard" con un certo tipo di corde, poi il trasporto, l'uso, il tempo che passa, il cambio di scalatura delle corde etc. impongono una certa manutenzione da parte dell'utente finale che farebbe bene a imparare quelle quattro cavolate in croce necessarie per farsele da se svincolandosi dalle assistenze (ho visto anche gente portare lo strumento in negozio semplicemente per farsi sostituire le corde, manco fosse un pianoforte... noi all'epoca se si rompeva una corda, abitando a trenta chilometri dal negozio, facevamo un nodo, sperando che non capitasse sotto le dita e amen :mrgreen:) e anzi, meno male che sono state inventate le selle regolabili e anche il truss rod regolabile.
Ultima cosa: per curiosità, 'sta Strat che hai sotto mano è recente o più o meno datata ? E' di costruzione statunitense, messicana, giapponese o cinese ? Mi puoi riportare tutto quello che c'è scritto sulla paletta, numero di serie compreso ? O_/
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[69] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 2 ago 2013, 14:45

L'ho già restituita, ma non è un problema: mio figlio suona insieme al proprietario, quindi posso recuperare tutte le informazioni che vuoi.
Credo non sia originale, o almeno la cassa (si chiama così quella della chitarra elettrica?) sembra troppo nuova per essere d'epoca.
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[70] Re: Rumore preamplificatore per chitarra

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 2 ago 2013, 16:10

Ho chiesto a mio figlio, pare che di originale ci sia solo il manico, tutto il resto è stato assemblato con materiale di imitazione da un tizio di Isernia che si occupa di questi lavori.
Spero che quelle originali siano fatte meglio.

Ho notato che la distanza tra le calamite dei magneti non corrisponde a quella tra le corde, quella tra le calamite è maggiore per cui l'ultima calamita, quella sotto al mi basso, è in asse con la corda, invece la prima, quella sotto al mi cantino, è fuori asse di parecchi millimetri. Secondo te che hai esperienza si tratta un difetto dovuto all'assemblaggio con materiali non originali, oppure è normale che siano così e c'è una spiegazione?

Ho inoltre notato che le calamite hanno lunghezze diverse per cui alcune sporgono di più e altre di meno e quindi la loro distanza dalle corde non è la stessa per tutte. A me sembra che le differenze siano casuali. E' normale che siano di lunghezza diversa?
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