
Non voglio fare i defensor diaboli ma... le chitarre elettriche sono fatte generalmente così come vennero progettate negli anni '40 e non voglio pensare che i progettisti fossero degli sprovveduti totali, probabilmente ritenevano che per l'uso specifico certi accorgimenti fossero superflui (se l'ampli è correttamente "messo a terra" il ronzio da C2 non c'è

); p.es. nelle Gibson c'è ancora meno schermo, praticamente solo dietro ai potenziometri, in quanto la circuitazione dei modelli solid body (sviluppati all'epoca proprio per battere la pericolosa concorrenza della "neonata" Fender) ricalca esattamente quella adottata nei modelli "classici" a corpo cavo

; altri tipi di strumenti più recenti e magari con circuitazioni attive sono costruttivamente molto più evoluti.
Altro discorso è quello "veniale" delle regolazioni; il costruttore immette lo strumento sul mercato dopo una sommaria regolazione "standard" con un certo tipo di corde, poi il trasporto, l'uso, il tempo che passa, il cambio di scalatura delle corde etc. impongono una certa manutenzione da parte dell'utente finale che farebbe bene a imparare quelle quattro cavolate in croce necessarie per farsele da se svincolandosi dalle assistenze (ho visto anche gente portare lo strumento in negozio semplicemente per farsi sostituire le corde, manco fosse un pianoforte... noi all'epoca se si rompeva una corda, abitando a trenta chilometri dal negozio, facevamo un nodo, sperando che non capitasse sotto le dita e amen

) e anzi, meno male che sono state inventate le selle regolabili e anche il truss rod regolabile.
Ultima cosa: per curiosità, 'sta Strat che hai sotto mano è recente o più o meno datata ? E' di costruzione statunitense, messicana, giapponese o cinese ? Mi puoi riportare tutto quello che c'è scritto sulla paletta, numero di serie compreso ?

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