EcoTan ha scritto:Che un problema statico si debba aggirare tramite le onde elettromagnetiche..
In realtà la soluzione finale era data per scontato sul testo che ho citato nel mio primo messaggio, dato che per me non era affatto scontata ho cercato sul mio libro di fisica 2 la teoria che arrivasse in qualche modo a giustificare quell'equazione finale (e infatti avrei ancora dei dubbi sui passaggi logici che ho fatto per arrivare a quella soluzione).
Se ho detto qualcosa di impreciso, invito a farmelo notare!
EcoTan ha scritto:Certo dove la permeabilità non è uniforme, la forza trasmessa cambia valore quindi si localizza una pressione?
Non sono sicuro di aver capito la domanda, la pressione di radiazione c'è fin tanto che esiste un'onda elettromagnetica che sta propagando, un'applicazione che può dare un idea immediata degli effetti della pressione di radiazione può essere questa che illustra wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Radiometro_di_CrookesIn poche parole la luce (che è costituita da onde elettromagnetiche) propaga verso l'ampolla, colpisce le lamelle, che da un lato sono assorbenti, dall'altro riflettenti.
Quando colpisce il lato assorbente la luce trasmette una certa quantità di moto (quindi una certa pressione di radiazione), quando invece la luce colpisce il lato riflettente, la quantità di moto trasmessa alla superficie della lamella sarà sicuramente più grande rispetto al caso precedente in quanto l'energia posseduta dall'onda non verrà assorbita dalla superficie stessa, ma verrà riflessa, cioè propagherà con una certa direzione e verso diversi da quelli di partenza.
In conclusione abbiamo che la quantità di moto trasmessa ad un lato (sulla superficie assorbente) è minore rispetto a quella trasmessa al lato opposto (sulla superficie riflettente) e questo mette in rotazione le lamelle all'interno dell'ampolla di vetro.
E' importante osservare che all'interno dell'ampolla è praticato il vuoto in quanto se ci fosse aria o un altro gas, le lamelle potrebbe girare nel verso opposto.
Infatti il disco nero, che assorbe energia, si riscalda e cede calore al gas che lo circonda facendo aumentare localmente la velocità quadratica media delle molecole: queste tramite urti esercitano sul disco nero una pressione che è maggiore di quella esercitata sul disco speculare, in cui l'assorbimento di energia dall'onda è quasi trascurabile. Questo effetto maschera completamente l'effetto contrario dovuto alla pressione di radiazione. [Elettromagnetismo e onde - Mazzoldi, Nigro, Voci]