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Pin bruciato?

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Moderatore: Foto UtentePaolino

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[21] Re: Pin bruciato?

Messaggioda Foto UtentematteoDL » 4 ago 2012, 1:10

Domanda per [user]gohan[/user]: non mi è chiara la prima formula che appare a pagine 12 di questo (utilissimo) articolo da te postato, riguardo al dimensionamento del condensatore per il pilotaggio diretto, che recita:
\text C_\text {DRV}&=\frac{\text I_\text {Q,HI} \frac{\text D_\text {MAX}}{\text f_\text {DRV}}+\text Q_\text G}{\Delta\text V}

Quello che non mi è chiaro è:
-\text I_\text {Q,HI} è la corrente del driver quando l'ingresso è pilotato alto.
Non dovrebbe essere zero?
-\text D_\text {MAX} è il duty cycle massimo, lo inserisco quindi da 0 a 1 o da 0 a 100 o non ho capito un tubo?
-Questa formula posso usarla per dimensionare anche il secondo condensatore che appare subito dopo nel "bipolar totem-pole MOSFET driver e di cui non ne è menzionato il valore?
-Alla fine della fiera se voglio un ripple minore possibile, basta mettere un condensatore abnorme o ci sono degli effetti negativi?


Ti ringrazio e se hai tempo e sopratutto voglia di rispondermi.
Ovviamente chiunque riesca a darmi un aiuto è benaccetto.
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[22] Re: Pin bruciato?

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 4 ago 2012, 1:25

matteoDL ha scritto:\text I_\text {Q,HI} è la corrente del driver quando l'ingresso è pilotato alto.

"\text I_\text {Q,HI} is the quiescent current of the driver when its input is driven high"

Anche se di un valore veramente piccolo (nA, μA o mA) non è mai zero, quiescient current è appunto la corrente "a riposo" o in stato "inattivo" del driver (microcontrollore o MOS Driver). Immagina un IC acceso e basta, che non pilota nessun carico. Consuma una corrente minima, che si chiama appunto quiescient current. Devi consultare il datasheet del dispositivo, dovrebbe esserci scritto.

\text D_\text {MAX} è appunto il duty cycle massimo di pilotaggio.

La AN fa riferimento per entrambi i casi al valore minimo del bypass capacitor tra VCC e GND, che sempre va messo. Più è "cicciotto", meno ripple hai.

De nada. :ok:
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[23] Re: Pin bruciato?

Messaggioda Foto UtentematteoDL » 4 ago 2012, 1:50

Perfetto ora è tutto più chiaro, grazie mille. :D
Solo applicando l'elettronica ci si accorge di quante cose negli esami universitari venga trascurato, sopratutto riguardo ai MOSFET di potenza.

Ora l'ultimo problema da risolvere resta quello del programma che si impalla e lo schermo visualizza caratteri casuali.
Mi spiego meglio: il programma funziona e bene fino a un tempo x random, dopo di che succede quanto detto.
Il tempo in realtà non è determinante, se lascio tutto a riposo senza far girare il motore non succede nulla per ore, diciamo dunque dopo un numero x di chiusure dell'interruttore e relativo azionamento del motore, con x veramente a caso, diciamo da 2 a 40 e oltre.
Questo succede anche se alimento il PIC con un'altra alimentazione, in contatto con la batteria solo per la massa in comune, e portando il gate del MOSFET a 5V senza l'uso di RC1 (collegandola quindi direttamente all'uscita del 7805).
In poche parola l'unica "comunicazione tra motore e PIC è la massa in comune e il sistema di rilevazione, il cui circuito è riportato nel post [5] (parlo del ramo con l'operazione, RC1 come detto è scollegato e al suo posto ci sono i 5V).
Al che se qualcuno ha una spiegazione rivelatrice ben venga, altrimenti sarei felicissimo anche di sapere se qualcuno è in possesso di materiale riguardo ai motori dc, argomento che purtroppo noi elettronici non trattiamo granché, siccome finora ho trattato il motore nella mia testa come un induttore e basta, e per questo sicuramente mi sta sfuggendo qualcosa.
Naturalmente conosco il funzionamento, parlo di qualcosa che tratti lo studio dal punto di vista circuitale.
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[24] Re: Pin bruciato?

Messaggioda Foto UtentematteoDL » 6 ago 2012, 10:54

Aggiornamento: tutti i problemi derivavano dal diodo che non faceva bene contatto siccome per quella parte di circuito devo usare i coccodrillini o le saldature direttamente a causa della troppa resistenza della breadboard a fronte di elevate correnti.
Si manifestavano quindi degli sbalzi di tensione che si propagavano dall'LM358 fino al PIC che a quanto pare non gradiva.

Nuovo obbiettivo: trovare una protezione contro la natura induttiva del motore senza posizionare il diodo li, in quanto dovrei riuscire a non toccare quella parte del circuito.
Per capirci, questa parte del circuito:

dovrebbe rimanere intatta e il resto del circuito dovrebbe quindi considerare quel blocco come un unico bipolo.
Sinceramente grazie alle mie poche conoscenza di motori elettrici (che ora comunque sto acccrescendo pian piano) non mi viene in mente nessuna soluzione poiché una volta aperto l'interruttore avrei sempre una situazione di corrente (generata dall'induttore) che vuole scorrere in un lato aperto. Praticamente stessa cosa quando vado a chiudere il MOSFET.
Grazie in anticipo per eventuali risposte e ditemi se magari è il caso di spostare la discussione in una sezione più adatta.
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