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come vedono le aziende il risparmio energetico?

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[1] come vedono le aziende il risparmio energetico?

Messaggioda Foto Utentemarco64 » 2 dic 2009, 22:34

Posto una domanda in questa sezione, rivolta soprattutto a chi lavora in piccole/medie aziende o per esse.

Esistono nuove classi di motori elettrici con efficienza aumentata; esiste la possibilità,con investimenti modesti, di migliorare applicazioni esistenti utilizzando l'inverter per ottenere consistenti risparmi energetici (oltre agli altri vantaggi!), tuttavia mi scontro, nel mio piccolo e quasi ogni giorno, contro un muro di gomma, dove l'unica cosa che il cliente guarda e' il prezzo finale.
Da tempo mi sto sforzando di redigere le offerte utilizzando il criterio della doppia proposta: quello che mi chiede il cliente, e quello che, secondo me, e' cio' che gli serve per avere un funzionamento ottimale della sua macchina, e cioè massima prestazione col minor consumo di energia.
Tranne rari casi devo dire che molte volte i risultati sono sconfortanti, e la "perdita di tempo" per perorare una causa (in cui credo, ma a volte mi sembra di essere l'unico a crederci...:cry: ) e' notevole.
Spesso mi domando se gli stessi costruttori ci credono (trovare un motore in Eff1 pronto da magazzino, anche da importanti costruttori europei, fino ad ora non mi e' praticamente mai successo!).
Sono in una fase di pessimismo galoppante :roll: .

Mi piacerebbe conoscere anche la Vs. opinione e le Vs. esperienze in merito.

Marco
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[2] Re: come vedono le aziende il risparmio energetico?

Messaggioda Foto UtenteRos09 » 2 dic 2009, 23:27

A proposito di efficenza energetica, facendo di mestiere il riavvolgitore mi capita spesso di riavvolgere motori elettrici costruiti negli anni sessanta (circa), questi motori sono a parità di potenza più grandi dei motori moderni e hanno in media una densità di corrente negli avvolgimenti di 4A per mm contro i 6,5 /7 A per mm delle macchine moderne.
La domanda è questa le macchine vecchie sono più efficienti?

P.S.(naturalmente parlo di millimetri quadrati )
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[3] Re: come vedono le aziende il risparmio energetico?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 2 dic 2009, 23:45

Chi mi conosce sa che mi batto da molti anni per l'efficienza energetica, e per i motori ad alto rendimento.
Oggi mi rendo conto che la situazione industriale con poche prospettive fa sempre scegliere motori economici,
anche se consumano di piu'.
Chi ha una ditta tessile - per esempio - ipotizza che la produzione in Italia andra' a diminuire, quindi non investe in un motore che rendera' solo se potra' produrre per alcuni anni, altrimenti rappresenta solo un maggior costo. Del doman non v'e' certezza, quindi si sceglie il peggio al minimo costo.

Ros09,
di certo un motore meno tirato rende di piu' a parita' di altri parametri. Pero' un motore studiato per avere alta efficienza ha un rendimento migliore dei vecchi motori sovradimensionati. Inoltre una delle migliori combinazioni per avere alta efficienza e' l'uso di un inverter a frequenza variabile con un motore ad alta efficienza. Con i vecchi motori non e' possibile usare inverter, ci sono problemi vari, dall'isolamento alle correnti disperse nei cuscinetti.

Ciao
Mario
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[4] Re: come vedono le aziende il risparmio energetico?

Messaggioda Foto Utentemarco64 » 3 dic 2009, 1:18

Mi consolo un po'.

Vero il discorso della crisi generalizzata, che colpisce in particolare alcuni settori, e posso capire che in certi casi, investire in qualche cosa "che non si vede", puo' essere difficile.
Mi sembra che spesso pero il problema sia dato dalla miopia delle persone: chi deve deliberare la spesa e' l'ufficio acquisti, che troppo spesso si limita ad acquistare al prezzo piu' basso(e non ad acquistare il meglio al miglior prezzo), mentre l'ufficio tecnico o il personale di stabilimento non si assume la responsabilità di sensibilizzare la direzione o chi ha potere decisionale, anche di fronte a risparmi evidenti (mi viene in mente il caso di un grosso stabilimento di Brescia, dove hanno installato nell'antichità 3 ventilatori da, se non ricordo male, 30 kW l'uno, forse piu', dove la parzializzazione del flusso viene effettuata con delle serrande (quasi sempre parzialmente chiuse ),e che non sono riuscito a fargli modificare perche'...nessuno si prende la responsabilità di deliberare questa spesa!). Da un rapidssimo calcolo il costo di inverter e quadri nuovi credo che si sarebbe ripagato in un anno o poco piu', quindi nemmeno un investimento a lungo termine!.

Stesso discorso con le pompe comandate da inverter: tutti i costruttori ne hanno a catalogo, ma nell'ultimo anno ne avro' vendute... forse il 4% del totale. E in questo caso il costo dell'inverter incide in misura non cosi' eclatante e i vantaggi sono molteplici e..tangibili.

Vero anche che si pagano (a volte) anche gli erroi fatti da altri: spesso la gente e' prevenuta verso gli inverter per cattive esperienze pregresse (frutto, quasi sempre, di incompetenza del venditore/installatore...la fantasia non ha limiti).

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[5] Re: come vedono le aziende il risparmio energetico?

Messaggioda Foto Utenteingmic81 » 3 dic 2009, 12:30

Se tratti con piccole aziende magari sei fortunato e riesci anche a parlare con qualcuno che non si occupi solo di acquisti, ma che tecnicamente è in grado di fare un ragionamento un po' più dettagliato. Con grosse e medie aziende lo scoglio da superare spesso sono persone "programmate" per tirare il prezzo, l'importante è che si garantiscano le specifiche ( o che perlomeno che tu le garantisca su un pezzo di carta, non con la machcina); con queste persone discutere è molto più difficile, anche in settori affini al tuo.
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