E' giusto pagare un prezzo spropositato il kWh fotovoltaico e sono contrari solo quelli dei cartelli.
E naturalmente la lobby del fotovoltaico non esiste. Direi che ha molto più potere in Italia quella del nucleare, vista la quantità di centrali che ci accingiamo a costruire.
E continuiamo pure a contrapporre il fotovoltaico ai combustibili fossili o nucleare, come se uno fosse sostituivo all' altro, così, tanto per aumentare la confusione.
Costi energie rinnovabili in bolletta
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mario_maggi
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[12] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
Poirot ha scritto: E continuiamo pure a contrapporre il fotovoltaico ai combustibili fossili o nucleare, come se uno fosse sostituivo all' altro, così, tanto per aumentare la confusione.
Ragione da vendere: le energie rinnovabili non possono essere messe in contrapposizione con il nucleare o con i combustibili fossili.
Detto questo, a valle delle cifre schematizzate dai grafici, non so come si possa ancora sostenere che le spese sostenute dala collettività per incentivare le energie rinnovabili siano troppo elevate. Mi sembra palese che l'eliminazione delgli incentivi sia una scelta "politica" e che a livello politico invece questa contrapposizione venga fatta!
Poirot ha scritto: Se per te invece non c' è bisogno di abbassare niente e si può continuare così senza problemi, puoi provare a postare la tua analisi all' autorità e vedere cosa ti rispondono.
Io posto qui la mia analisi e spero di avere delle risposte basate sui dati e non su prese di posizione.
Non hai mai parlato di non abbassare niente e che si può andare avanti così. Gli incentivi servono per permettere ad una tecnologia di nascere con l'obiettivo di renderla autonoma e farla camminare con le proprie gambe. Alla luce di ciò interrompere anzichè abbassare gli incentivi mi sembra una soluzione irrazionale.
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[13] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
GCV ha scritto: Alla luce di ciò interrompere anzichè abbassare gli incentivi mi sembra una soluzione irrazionale.
Il momento di stasi non è certo colpa dell' Autorità dell' energia e sul fatto che sia stato uno sbaglio mi sembra che nessuno eccepisca.
Quello che invece dice l' Autorità nel suo documento, sul fatto della sostenibilità degl' incentivi, non vedo perché non dovrebbe essere vero.
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[15] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
Bella domanda!
E' molto variabile.
Vai sul sito dell'Autorità per l'energia, usa il Trova Offerte e fai diverse "simulazioni".
PS
Circa i "grandi consumatori" tempo fa un articolo sul Corriere spiegava che possono pagare meno l'energia tramite la clausola di interrompibilità, altrimenti si pagherebbe il 30% di più.
Leggete tutto:
http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/15/Bollette_Italia_batte_Germania_Per_co_9_100815078.shtml
E' molto variabile.
Vai sul sito dell'Autorità per l'energia, usa il Trova Offerte e fai diverse "simulazioni".
PS
Circa i "grandi consumatori" tempo fa un articolo sul Corriere spiegava che possono pagare meno l'energia tramite la clausola di interrompibilità, altrimenti si pagherebbe il 30% di più.
Leggete tutto:
http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/15/Bollette_Italia_batte_Germania_Per_co_9_100815078.shtml
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[16] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
agosto 2010..datato, ma interessante.6367 ha scritto:..tempo fa..
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[17] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
In una nota, l'Anci ricorda che le compensazioni per i municipi sedi di servitù nucleari (non solo le vecchie centrali, ma anche deposito di stoccaggio di materiale radioattivo), sono previste dal decreto Scanzano del 2003. "In virtù della legge finanziaria, nel 2005 - spiega Fabio Callori, presidente della Consulta e sindaco di Caorso - tali risorse sono state decurtate del 70% per destinare gli introiti che i cittadini pagano con la bolletta elettrica alla fiscalità generale". Si tratta, tra l'altro, di quegli "oneri di sistema" che rendono il costo dell'elettricità in Italia uno dei più alti d'Europa e che nelle settimane scorse il governo ha propagandisticamente cercato di attribuire esclusivamente al peso degli incentivi per le fonti rinnovabili.
Per chi non se fosse accorto
Per chi non se fosse accorto
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[18] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
Si tratta, tra l'altro, di quegli "oneri di sistema" che rendono il costo dell'elettricità in Italia uno dei più alti d'Europa e che nelle settimane scorse il governo ha propagandisticamente cercato di attribuire esclusivamente al peso degli incentivi per le fonti rinnovabili.
Per chi non se fosse accorto
Diamo anche i numeri, così ci accorgiamo bene del tutto.
Il 10% della bolletta sono gli oneri generali di sistema.
Di questi a ottobre 2010:
- il 76% per incentivi a rinnovalibili e assimilate
- il 12% per il decommissioning nucleare e compensazione territoriale.
Con una differenza fondamentale: il decommissioning e la compensazione sono quelli che sono.
Mentre gli incentivi sino a poco tempo fa erano in "forte crescita" ("levare" gli incentivi non significa effettivamente eliminarli, soprattutto eliminarli dalla bolletta, significa non farli aumentare ancora).
Ricordo che i depositi di materiale radioattivo non riguardano solo le ex centrali nucleari, ma anche i materiali radioattivi che provengono dagli ospedali, e dalle industrie.
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[19] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
6367 ha scritto:Diamo anche i numeri
Mi sembra una buon punto di partenza, allora facciamolo.
Da quanto e' che paghiamo gli oneri per decommissioning nucleare e compensazione territoriale?
Per quanti hanno li pagheremo ancora?
La pecentuale che tu giustamente hai postato si riferisce appunto al mese 10 del 2010 ma comprende anche le assimilate...che con il rinnovabile ci picchiano poco...
Perche' non hai postato le % del 2008 ad esempio?
Poi gli incentivi per il FV durano 20 anni: tanti? vabbe si sa quando iniziano e quando finisce...
per gli oneri per decommissioning nucleare e compensazione territoriale li hannop visti nascere i nostri padri e nemmeno i nostri nipoti li vedranno morire...
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[20] Re: Costi energie rinnovabili in bolletta
Cerco di spiegarmi meglio.
L'1,2% di oneri per il nucleare è dovuto alle scelte del passato, giuste o sbagliate che fossero. Comunque la si pensi, non ci possiamo fare nulla.
Non deve stupire, comunque, che l'aver interrotto all'improvviso la produzione di energia da fonte rinnovabile (con degli impianti addirittura nuovi) avrebbe comportato una forte perdita economica che si sarebbe prolungata per generazioni.
Il 7,5% in bolletta che si paga per il FV, rinnovabili e assimilate, dipende dalle scelte che si fanno oggi.
Mantenere questa percentuale, aumentarla di tanto di poco o di tantissimo. perché certamente di riduzione non si può parlare. Oppure, semplicemente, decidere di utilizzare in modo diverso questi incentivi, per esempio, come propongono in parecchi, di utilizzarli con meccanismi che non sfavoricano le rinnovabili non elettriche. Tutto questo lo si decide oggi ma lo si pagherà per i prossimi vent'anni.
Quindi non vedo alcun nesso logico fra un 1,2% che ci portiamo dietro dal passato e un 7,5% (con tendenza alla crescita) che si decide oggi.
per gli oneri per decommissioning nucleare e compensazione territoriale li hannop visti nascere i nostri padri e nemmeno i nostri nipoti li vedranno morire...
L'1,2% di oneri per il nucleare è dovuto alle scelte del passato, giuste o sbagliate che fossero. Comunque la si pensi, non ci possiamo fare nulla.
Non deve stupire, comunque, che l'aver interrotto all'improvviso la produzione di energia da fonte rinnovabile (con degli impianti addirittura nuovi) avrebbe comportato una forte perdita economica che si sarebbe prolungata per generazioni.
Poi gli incentivi per il FV durano 20 anni: tanti? vabbe si sa quando iniziano e quando finisce...
Il 7,5% in bolletta che si paga per il FV, rinnovabili e assimilate, dipende dalle scelte che si fanno oggi.
Mantenere questa percentuale, aumentarla di tanto di poco o di tantissimo. perché certamente di riduzione non si può parlare. Oppure, semplicemente, decidere di utilizzare in modo diverso questi incentivi, per esempio, come propongono in parecchi, di utilizzarli con meccanismi che non sfavoricano le rinnovabili non elettriche. Tutto questo lo si decide oggi ma lo si pagherà per i prossimi vent'anni.
Quindi non vedo alcun nesso logico fra un 1,2% che ci portiamo dietro dal passato e un 7,5% (con tendenza alla crescita) che si decide oggi.

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