ci stiamo organizzando per distruggere un paio di pannelli, vedremo come, l'idea, diversa da quanto letto finora, potrebbe portare a un nulla di fatto, ma uno dei big del Forum dice: Smanettare necesse est....
insomma l'idea comincia a delinearsi e il tentativo è staccare il vetro di copertura, quindi l'EVA, attraverso uno shock termico. per il freddo non c'è problema, in facoltà qualcuno ha l'azoto liquido, per il caldo stiamo valutando di fornire al pannello corrente continua attraverso un alimentatore 250 V/5 A.
ci stiamo chiedendo se ci conviene superare la potenza nominale del pannello (175 W se non erro).
quindi: riscaldamento bandelle attraverso corrente elettrica, e successiva immersione in azoto liquido.
ammettiamo di essere poco fiduciosi.
ora un altro aspetto che dovrei osservare è il processo di delaminazione
naturale del pannello.
capire cosa la provoca, e cercare di limitarla.
qui chiedo una mano, visto che il fenomeno sembra solo nominato, e neanche i libri di tecnologia meccanica di mia sorella ne parlano.
intanto illustro quello che dovrebbe essere stato il primo processo di riciclaggio avviato da Deutche Solar nel 2003.
tale processo è dedicato ai moduli in silicio cristallino, che sono i più diffusi:

- processo Deuche Solar.jpg (16.63 KiB) Osservato 5044 volte
due fasi principali:
un primo trattamento termico, dove i pannelli entrano in un forno di incenerimento, dove la temperatura arriva a 600°C, e bruciano EVA, Tedlar, e altre sostanze polimeriche.
i gas di risulta entrano in un post-combustore per l'abbattimento di sostanze inquinanti.
segue una separazione manuale del sandwich, e il modulo è liberato dal vetro e dalla cornice in alluminio.
tutti i moduli intatti passano al trattamento chimico:

- processo chimico.jpg (21.7 KiB) Osservato 5044 volte
tale operazione consiste in una serie di bagni chimici e successivi risciacqui, in modo da separare dal wafer gli strati di metallizzazione superiore e inferiore, lo strato anti-riflettente la giunzione p-n.
si usano di solito acido fluoridrico, nitrico, acetico, nonchè perossido di idrogeno e acqua distillata.
secondo la PV Cicle, ente europeo di ritiro volontario panelli, i wafer recuperati sono del tutto identici ai wafer
vergini per quanto riguarda le caratteristiche elettriche.
i pro, al contrario di quel che si può pensare, sono pochi: il recupero di questi materiali richiede un notevole dispendio energetico, e l'emissione di non pochi inquinanti che dovranno essere opportunamente trattati.
questo porta la Deuche Solar a pensarne una diversa...
ma di questo parleremo dopo.