Come al solito i politici sarebbe meglio se quando fanno leggi che riguardano argomenti tecnici andassero un giorno ad allenare le braccia con la zappa...(qualcuno dirà non solo quando parlano di argomenti tecnici
Sono d'accordo con voi nel dire che è una gran stupidata pensare di abolire le lampadine a incandescenza...
In alcune applicazioni sono la soluzione migliore (il costo di produzione di una lampada a LED o a neon è sicuramente più alto dei benefici introdotti in termini energetici)
Vorrei mettere in evidenza un aspetto che non credo sia stato preso in considerazione da chi propone soluzioni per risparmio energetico.
Parliamo di una lampada a neon da 15W di quelle da avvitare al poto di una lampadina ad incandescenza nei lampadari.
Bella... bellissima.... con 15W fa tanta luce come una da 60W a incandescenza (o anche più)..
Peccato che abbia due piccoli problemini non trascurabili:
a) Affatica assai più la vista di una bella alogena (e non credo che il risparmio energetico valga più della vista)
b) Ma quei geni che vogliono farci montare tutti ballast elettronici in casa ci hanno mai pensato a che tipo di consumo porvoca un tale circuito elettronico?
Di solito per spendere poco tutti i ballast prendono alimentazione dalla rete tramite ponte di diodi e condensatore (tanto fino a 75W per le luci non serve il PFC)
Consumano poco, è vero, ma tutto il consumo di corrente ce l'hanno in prossimità del picco di tensione.
Mai provato a misurarlo?
Un ballast da 15W è capace di assorbire 2-5A vicino al picco di tensione e zero altrove; è un carico molto squilibrato.
Ora, fin che la stragrande maggioranza dei carichi sulla rete ENEL sono abbastanza rifasati questo non comporta gravi problemi, ma se ogni famiglia italiana avesse acceso solo ballast elettronici questo tipo di carico non sarebbe trascurabile(20.000.000 di famiglie con 4 ballast accesi per casa da 20W la sera fanno un bel consumo.... se si pensa che è tutto sul picco di tensione credo sia un bel problemino)
I cavi più grossi per portare corrente costano veramente tanto, e lasciarli piccoli significa semplicemente che la lampadina di casa consuma meno, ma l'ENEL butta via un sacco di energia in più in calore sui cavi.. Bel risparmio energetico.
Per non parlare poi dei costi di generatori più grandi che devono sopportare assorbimenti a picchi molto elevati.
Addirittura se si guarda la forma d'onda della tensione di rete con l'oscilloscopio (NON FATELO SE NON SAPETE COME FARLO.... è PERICOLOSO!!! SI DEVE ESSERE ISOLATI, o usare delle sonde differenziali opportune..) spesso si vede che non è una bella sinusoide ma il picco di tensione è "segato" perché già ad oggi esistono molti carichi che assorbono in questo modo, e le cadute sui cavi di trasmissione, sui generatori e quant'altro sono significative.
Scusate il tono più infervorato che tecnico, ma per argomenti di questo tipo mi piace di più!
Ciao
Stefano

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