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Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[1111] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 25 feb 2012, 15:36

mir ha scritto:Foto UtentePiercarlo la tua idea non sarebbe male, potrebbe risolvere i problemi di cassa che gli stati hanno in questo tempo di crisi.


Non so quanto sia bene o male.... ma so che l'unico modo di far ragionare i grandi gruppi industriali e relativi azionisti, imprenditori ecc. è una solida prospettiva di far pagare di tasca loro i costi dei loro errori o, peggio, della loro avidità. Multe, penali, indennizzi... sono termini che spaventano questa gente molto di più di qualsiasi opinione pubblica. A meno che questa, appunto, non imponga quanto detto: multe,penali, indennizzi...

Non vale solo per il nucleare naturalmente...

Ciao
Piercarlo
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[1112] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utentemir » 25 feb 2012, 23:42

Piercarlo ha scritto:Non vale solo per il nucleare naturalmente...

naturalmente....
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[1113] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePoirot » 26 feb 2012, 12:52

mir ha scritto:nessuno ha imposto nulla ha nessuno, chi ha scelto di esprimere la propria opinione lo ha fatto democraticamente,chi ha scelto di non farlo lo ha fatto altrettanto democraticamente.


Per te che ragioni da pauroso dell' energia nucleare e non da tecnico.
Dire che le centrali di seconda generazione non hanno avuto problemi non conta nulla, non è ragionare da tecnico, per le ragioni che ho scritto fin dal post in cui ho posto il quesito.
Il fatto che tu sia contrario a prescindere dell' incidente, ciò non toglie che agli italiani è stato presentato l' incidente giapponese come dimostrazione del pericolo che ci mettavamo in casa.
Sta di fatto che se le centrali che ci saremmo messi in casa non hanno avuto problemi, è falso e in malafede porre l' incidente giapponese come dimostrazione di pericolosità.
Si è sfruttata l' emotività della gente come era prevedibile ed è per questo che i referundum sono democratici solo sulla parola, perché la gente si fa trascinare dalle emozioni.
Agli italiani è stato raccontato il falso, perché, checchè ne possa dire Di Pietro, il fatto che un evento straordinario che in Italia non può neanche accadere, non abbia colpito le centrali di seconda generazione, è un evento che va a favore di quelle centrali e non a loro sfavore.
Non capisco perché la cosa sia così difficile da accettare.
Se uno ha paura delle centrali, affari suoi, ma non accetto che si giustifichi la campagna mediatica basata su falsità usata da chi non vuole le centrali, per indirizzare gli' italiani al voto.
Lo ripeto e non me ne frega niente se qualcuno si offende.
Se c' è qualcuno qui dentro che pretende di dire che l' incidente giapponese dimostra la poca sicurezza della tecnologia del nucleare, non sta parlando da tecnico, perché la sicurezza di una tecnologia si giudica dai suoi prodotti più moderni, non da quelli vecchi.
Questo è il dato oggettivo che si ricava dall' incidente giapponese.
Se qualcuno preferisce rispondermi che raccontare falsità va bene lo stesso perché le centrali in Italia causeranno problemi ( e qualcuno in questo forum ha espresso questo pensiero ) sta confondendo cos' è la soggettività da cosa è l' oggettività.
E quando qualcuno giustifica le falsità raccontate agli italiani perché il risultato del referendum gli fa comodo, sicuramente non può venire a darmi lezioni di democrazia.
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[1114] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePoirot » 26 feb 2012, 13:02

Piercarlo ha scritto:
Allora "tecnico", motiva TECNICAMENTE perché secondo te l' incidente non ci sarà mai. Avanti, sono curioso di sapere...

Piercarlo

PS - In tutto questo thread non c'é un solo tuo post tecnico che sia uno. E sì che non ci vuol molto a scriverli:Foto Utente6367 ne ha scritti a mucchi che, pur di parte, sono comunque post tecnici su cui si può discutere. Da te più che tracotanza, accuse gratuite di catastrofismo e via cantando non ci è arrivato. Cosa c'è da discutere con te? Vuoi aver ragione a tutti i costi? Benissimo, te do la ragione: alla livornese però.


Quindi ci sono decine di nazioni che si sono messe in casa delle bombe ad orologeria per il gusto di farlo ?
Per me la sicurezza delle centrali è tecnicamente accettabile perché vengano costruite in Italia.
Però adesso mi dimostri, da tecnico, che se costruiamo le centrali in Italia, sicuramente ci sarà un disastro, visto che tu la pensi così.
Altrimenti tu tieni il tuo giudizio come io mi tengo il mio, senza pretendere di dire che solo il tuo è oggettivamente valido.
Io il dato tecnico l' ho riportato ed è che in Giappone le centrali di seconda generazione non hanno vuto problemi.
Se tu te ne freghi è un problema tuo, ma sta di fatto che è un dato di fatto a favore della sicurezza delle centrali.
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[1115] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteHammondx » 26 feb 2012, 13:16

Poirot ha scritto:Però adesso mi dimostri, da tecnico, che se costruiamo le centrali in Italia, sicuramente ci sarà un disastro, visto che tu la pensi così.


Il disastro non deve essere per forza un esplosione o una fuoriuscita di materiale radioattivo.
A mio parere il disastro si sta svolgendo proprio ora mentre siamo qui a discutere. mentre le centrali in tutto il mondo producono delle scorie che rimaranno pericolose per anni.
Potete dirmi tutto quello che volete (che verrano stipate in posti sicuri, che non c'è da preoccuparsi, ecc.) ma è assodato che la terra si muove in continuazione e che non segue rigide regole razionali (basta vedere il meteo); noi possiamo prevedere cosa succedererà fino ad un certo punto, ma poi? E se queste zone considerate ora sicure un giorno non lo saranno?
Di certo la certezza non c'è quindi questo non è un commento molto tecnico (anzi) però vorrei far riflettere anche su questo aspetto.
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[1116] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePoirot » 26 feb 2012, 14:06

mikysmcv ha scritto:Allora io mi chiedo è mai possibile che nel 2012,con tecnologie super avanzate in tutti i campi,per produrre energia bisogna ancora utilizzare un metodo inventato 50-60 anni fa (non conosco bene i tempi)


Visto che questa cosa salta fuori periodicamente, quanta energia elettrica si produce nel mondo con tecnologie più nuove del nucleare ?
E quanto è previsto se ne produca nei prossimi anni e quanta invece con tecnologia pari o più vecchia del nucleare ?
Qualcuno lo sa ?
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[1117] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePoirot » 26 feb 2012, 14:10

Ma a nessuno preoccupano le scorie rilasciate in atmosfera continuamente senza bisogno d' incidenti dalle centrali a combustibile fossile ?
perché l' impressione è che al nucleare si voglia contrapporre fotovoltaico e eolico, mentre il "rivale" è il combustibile fossile.
Il nucleare contribuisce alla diminuzione di centrali a combustibile fossile, non certo delle rinnovabili.
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[1118] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 26 feb 2012, 14:16

Poirot ha scritto: Quindi ci sono decine di nazioni che si sono messe in casa delle bombe ad orologeria per il gusto di farlo ? Per me la sicurezza delle centrali è tecnicamente accettabile perché vengano costruite in Italia.


Per un sacco di gente che è andata a votare "NO" al referendum evidentemente non è così. Non tanto per il "tecnicamente" (di cui ne sa poco) ma proprio per il "fidativamente" (di cui invece, vivendo per lo più in Italia ne sa fin troppo). In altri paesi forse avrebbero avuto qualche dubbio in più (forse... sarebbe da verificare però; non mi risulta vi siano stati altri referendum sul tema fuori dall'Italia, in tempi recenti almeno) ma in Italia assolutamente no.

In altre parole: forse le centrali, non andando a vedere troppo nei dettagli a lungo termine (e cioè tenendo conto di cosa c'è prima e c'è dopo di loro), si può pensarle relativamente sicurte (NON assolutamente sicure... soprattutto perché farle DAVVERO sicure implicherebbe farle costare ALMENO 5-6 volte tanto - e già non costano poco, alla faccia di chi prometteva l'energia elettrica come "troppo economica per darsi la pena di fatturarla") ma assolutamente NON costruite dagli italiani e soprattutto NON gestite da loro. Ed è questo che prima di ogni altra cosa ha deciso chi ha votato il referendum in Italia. Tutto il resto è fumo negli occhi.

Il giorno in cui l'Italia diverrà un paese REALMENTE affidabile e responsabile IN TUTTO quello che fa e non solo quando gli puntano un fucile in faccia (virtuale o reale che sia) si potrà eventualmente discutere anche del nucleare (se nel frattempo non si sarà passati oltre) altrimenti no. Punto.

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[1119] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utentepippopippoli » 26 feb 2012, 14:19

oltre alle scorie, siamo del tutto sicuri che le nostre centrali siano completamente "ermetiche" e a lungo andare le piccole fuoriuscite che danni possono causare?
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[1120] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 26 feb 2012, 14:27

Poirot ha scritto: perché l' impressione è che al nucleare si voglia contrapporre fotovoltaico e eolico, mentre il "rivale" è il combustibile fossile.


... che continuerà comunque ad essere usato alla grande anche se, per ipotesi, tutta l'energia elettrica venisse generata per via nucleare. Perché, come ha fatto giustamente notare Foto Utentemir si tratta SOLO di energia elettrica, non di energia tout-court. Tutto il resto continuerebbe a consumare combustibili fossili esattamente come prima. Ed è la frazione maggioritaria dei consumi energetici del pianeta.

Piercarlo

PS - A chi va a richiamare sogni ad occhi aperti di combustibili ricreati attraverso l'energia elettrica vale la pena di ricordare come la Francia, con il suo quasi 80 per cento di energia elettrica da fonte nucleare, sarebbe stata DA DECENNI nelle condizioni ideali per promuovere, almeno entro i suoi confini, una massiccia riconversione dei trasporti dal tipo a combustiione al tipo elettrico. Eppure non l'ha fatto, anzi: i suoi trasporti ferroviari sono tra i più cari del continente. E, a prendere per buono quanto affermato dai nuclearisti, dovrebbe ben essere vero il contrario...
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