Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto Utentemario_maggi

2
voti

[1121] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 26 feb 2012, 14:51

Visto che si va a rimestare sempre sul tasto "le centrali di seconda generazione non hanno avuto problemi" vale la pena di ricordare il punto centrale della questione: il disastro nucleare di Fukushima (ma anche tutti quelli precedenti) sono stati causati da fattori che NULLA HANNO A CHE FARE CON LA LORO GENERAZIONE. In particolare, per quel che è successo a Fukushima, sarebbe andato in malora QUALSIASI tipo di centrale così come sono state costruite e si stanno costruendo oggi. E questo per un buon motivo: per renderle almeno marginalmente redditizie, le centrali sono costruite semplicemnte di TAGLIA TROPPO GRANDE per poter garantire un qualsiasi tipo di sicurezza in caso di incidente catastrofico. L'unico livello di sicurezza che può essere garantito, salvo errori umani o veri e propri atti di sabotaggio, è solo quello contro incidenti relativamente prevedibili e gestibili, ovvero il livello di sicurezza che è stato garantito finora (e SOLO per le centrali in quanto tali: per tutto quanto viene prima e viene dopo non se ne sa molto non fosse che per il fatto che buona parte di questo "prima e dopo" è coperto da segreto militare).

Altro punto che spesso è stato opportunamente sottaciuto è che anche incidenti relativamente "minori" che coinvolgono i sistemi di raffreddamento e di messa in quiescenza dei reattori, tendono ad evolvere molto rapidamente (nel giro di al massimo QUALCHE ORA) verso la fusione del nocciolo e la conseguente perdita dell'impianto e della controllabilità dell'incidente. Una conseguenza questa INEVITABILE, in caso di mancato raffreddamento ATTIVO del nocciolo dei reattori, in qualunque centrale nucleare attuale o in costruzione per il semplice fatto che sono TROPPO GRANDI per poter essere raffreddate con sistemi passivi che si possano considerare minimamente efficaci. Soltanto la costruzione di reattori di taglia molto più ridotta consentirebbe di ottenere un nucleare da fissione ragionevolmente sicuro non solo per i costruttori delle centrali ma anche per le popolazioni che ci devono vivere intorno.
Una taglia non molto differente dai 200-300 MWe massimi che erano stati prospettati una ventina d'anni fa dal progetto "PIUS" di cui guarda caso non se ne è fatto niente PROPRIO perché ciascuna centrale sarebbe costata quanto una centrale di potenza cinque-sei volte superiore, mandando a pallino qualsiasi possibilità di andare in pari con i costi non solo dopo decenni ma probabilmente anche dopo un intero secolo di esercizio, ammesso e non concesso che una centrale nucleare possa reggere cosè tanto.

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

2
voti

[1122] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 26 feb 2012, 15:30

pippopippoli ha scritto:oltre alle scorie, siamo del tutto sicuri che le nostre centrali siano completamente "ermetiche" e a lungo andare le piccole fuoriuscite che danni possono causare?


Su questo, se ti riferisci alle centrali nucleari, nessuno ha mai VOLUTO fare uno studio ufficiale realmente approfondito e completo. Peraltro non si tratta di un tipo di studio molto semplice da condurre a termine. E il motivo sta nella nostra biologia come in quella degli altri esseri viventi: essa si è evoluta ANCHE in funzione di sopravvivere in un ambiente che, sia pure a bassi livelli, è continuamente pieno di radiazioni di ogni tipo i cui effetti vanno combattuti continuamente da tutti gli esseri viventi sia per continuare a vivere sia per continuare a riprodursi in maniera ragionevolmente affidabile.

Sui meccanismi (spesso agiti tramite il sistema immunitario ma non solo) che gli esseri viventi mettono in campo per sopravvivere in un ambiente comunque moderatamente radioattivo non se ne sa moltissimo e soprattutto non si sa quali siano i loro limiti superiori di efficacia: la casistica che ci si è trovati di fronte finora è troppo "on-off": o ci si è trovati di fonte ad eventi che hanno rilasciato in ambiente quantità catastrofiche di radiazioni, con conseguenze tristemente ovvie e immediate, o ci si è trovati con rilasci ambientali che, pur provocando a medio termine variazioni statistiche signifcative dei problemi sanitari della popolazione, non hanno, rsui singoli individui, riscontri chiaramente definibili che permettano di stabilire effettivamente "quanto fanno male" le radiazioni. Con il bel risultato (si fa per dire) che mentre a livello della popolazione nel suo complesso non esiste in realtà alcuna soglia "minima" di non pericolosità delle radiazioni (a meno che le stesse non si stabilizzino a un livello costante per lunghi o lunghissimi periodi), a livello di singolo la "soglia" appare da un lato molto elevata e dall'altra molto letale, nel senso che non appena cominci ad assorbire più di un tot di radiazioni entro un dato periodo di tempo (non conosco nei dettagli questi dati ma dovrebbero essere reperibili presso i radiologi) vai all'ospedale e basta. E se non ci arrivi in tempo vai al camposanto nel giro di un paio di mesi al massimo. In altre parole sembra che i singoli organismi "resistano" alle radiazioni con tutta una serie di meccanismi reattivi fisiologici finché non crollano praticamente di botto e muoiono.

E fin qui le conoscenze sono abbastanza chiare; lo sono molto meno quelle relative alle conseguenze a medio-lungo termine in cui gli organismi viventi NON crollano ma che nondimeno continuano a subire le conseguenze delle radiazioni assorbite anche per parecchi anni. Una situazione simile, per rendere l'idea, a quella di finre in mezzo ad una scazzottata uscendone apparentemente indenni o quasi ma i cui effetti continuano a farsi sentire per anni a causa di piccole o grandi lesioni occulte che magari sul momento non ci si è neppure accorti di aver subito. I problemi stanno praticamente tutti in questa "area grigia" in cui si possono fare solo delle stime statistiche dei danni sanitari provocati da vari fattori ambientali (non solo nucleari naturalmente) che però in ultima istanza comportano per la società dei costi sanitari aggiuntivi che sul portafoglio hanno ahimè un impatto tutt'altro che statistico. Senza poi contare il costo umano che, di tanto in tanto, ricade sui singoli: di figli malformati o con problemi congeniti non ne nascono per fortuna moltissimi... ma quando nascono, nascono pur sempre a qualcuno in qualche famiglia.

Non penso vi sia bisogno di dire altro.


Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

2
voti

[1123] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utentemir » 26 feb 2012, 17:16

Poirot ha scritto:Per te che ragioni da pauroso dell' energia nucleare e non da tecnico.

preoccupato si e non per me ma per le generazioni future, pauroso no figurati .. :D ..magari proprio questa preoccupazione mi lascia valutare maggiormente l'aspetto collaterale di questa fonte di energia elettrica , perché di tale fonte di energia si sta discutendo non di "energia" spero di essermi spiegato da non tecnico cerco di esprirmi come mi vien meglio, e proprio per quest'ultimo aspetto ho pensato di ripassare a ritroso i suoi interventi citandone una buona parte (per la cronaca sono arrivato fino al topic 670, il 50% ) a mò di appunti nella speranza di imparare qualche tecnicismo, ma oltre alle sue considerazioni da nuclearista (come le mie da antinuclearista) non mi è parso di leggere tecnicismi valido,fermo restando la possibilità che mi siano sfuggiti:
Poirot ha scritto:Le centrali della generazione che sarebbero state costruite in Italia non hanno avuto problemi dallo tsunami

Poirot ha scritto:Non si può additare l' incidente alla centrale giapponese come monito per il futuro italiano in caso di costruzione di centrali nucleari, perché queste sarebbero del tipo che non ha avuto problemi

Poirot ha scritto:ma visto che quando si parla di nucleare si parla sempre di lobby e esigenze militari, perché per il metano si da per scontato che ce lo ritroviamo in casa come un evento naturale e quasi obbligato e per nulla forzato da scelte politiche e intrallazzi da parte delle lobby ?

Poirot ha scritto:E io non ho dubbi che ci siano molti antinucleari che sperano finalmente in un bell' incidente catastrofico anche per queste centrali, così finalmente la finiranno di rompere le scatole.

Poirot ha scritto:P.S. Comunque, purtroppo per quelli sopra, uno tsunami non è bastato per accontentarli, nonostante ciò sono riusciti a rivoltare la fritta a loro favore per il referendum, questo meraviglioso strumento altamente democratico. :^o

Poirot ha scritto:Sta di fatto che ci sono decine di paesi che le hanno in casa e non avuto disastri. Malgrado gli anni passino..

Poirot ha scritto:Ah, ma io sono d' accordo che le centrali di prima generazione vadano smantellate presto, al contrario di quelle di seconda......un po' come se uno dovesse acquistare un auto di ultima generazione con airbag, abs e quant' altro e un altro gli dicesse " Non la comprare, le auto sono TUTTE pericolose uguali " e gli facesse vedere un filmato di un incidente di un auto di quarant' anni fa con morti, dimenticandosi del filmato dello stessa tipologia d' incidente con un auto moderna, dove i morti non ci sono.
Ah, tanto per essere chiari, se uno teme le centrali nucleari, ne ha tutto il diritto, come uno ha tutto il diritto di aver paura di volare o di navigare.

Poirot ha scritto:Il governo giapponese sta pensando di prolungare da 40 a 60 la vita delle sue centrali nucleari.

Poirot ha scritto:Comunque Rubbia, in un intervento al Tg3 di qualche settimana fa', non ha certo detto che il nucleare è sbagliato, ma dubito che anche lui tranquillizzi chi il nucleare non lo vuole perché è inutile.

Poirot ha scritto:Sono gl' italiani che non capiscono un cavolo, che invece di risparmiare preferiscono darsi martellate negli zebedei.

Poirot ha scritto:Comunque anche il risparmio energetico andrebbe fatto come si deve, altrimenti è meglio non farlo.
Leggo che nella città dove abitavo spegneranno un lampione ogni dieci in certe strade.
A me sembra proprio una cavolata.
In un opusculo, sempre sul risparmio, leggevo che bisognerebbe diminuire i valori d' illuminamento notturno, visto che non è provato che all' aumentare d' illuminamento vi è una diminuzione della delinquenza.

Poirot ha scritto:Però ha fatto comodo e fa comodo averli nella vicina Francia, cosa che ci permette di risparmiare sui costi dell' energia elettrica e sulle emissioni. Com' è che si dice ? E' facile fare il finocchio con il culo degli altri. perché dagli italiani non si pretende che se si è contrari al nucleare in Italia lo si deve essere in toto ? Bisogna pretendere che non si acquisti energia nucleare dall' estero, che la si produca in casa, senza stare a pensare se la bolletta aumenterà o inquineremo di più. Facile volere la botte piena e la moglie ubriaca. E' come per le discariche, nessuno le vuole vicine però facciamo la conta di quanti sono quelli che si danno veramente da fare per limitare al massimo i rifiuti, anche solo quelli domestici.

Poirot ha scritto:O meglio, non capisco perché per il nucleare è imperativo il referendum senza che agl' italiani sia stato spiegato ( ma chi lo deve spiegare, mi domando ? ).

Poirot ha scritto:Allora perché non diciamo che la discussione dovrebbe essere su quale nucleare fare in Italia, invece di paragonare il nucleare ( tutto ) come un qualcosa da fare solo in casi estremi o da non fare in Italia ?
perché c' è chi fa post kilometrici per controbattere a chi è ottimista, però si deve trovare normale che i giornali ricamino sui toni allarmistici ? Ah, già, c' è un referendum, quindi se si è favorevoli al "no" chissenefrega se si esagera sulla pericolosità.
Ripeto, perché la discussione, da tecnici, deve essere fra "sì" o "no" e non sul "quale" ?

Poirot ha scritto:iscutere su che nucleare usare mi sembra costruttivo, demonizzare il nucleare come una scelta inutile e pericolosa a prescindere non mi sembra frutto di un ragionamento tecnico.
Anche buttarla su come vengono fatte le cose in Italia, mi sembra proprio demagogia spicciola.

Poirot ha scritto:Per primo, a me non frega un tubo di quello che tu creda o non creda io pensi.
Se continui nel tuo modo di fare provocatorio, non avrò problemi a segnalarti.
Per secondo, io voglio sapere perché le centrali nucleari non sono convenienti solo nei paesi dove si fabbricano armi nucleari. O sono tutti dei cretini, quei paesi senza industria militare nucleare che hanno le centrali ?

Poirot ha scritto:Quindi in un documento che parla del bilancio economico del nucleare, quella presunta corrispondenza fra paesi con armi nucleari e paesi con centrali nucleari ( e io ribadisco che molti paesi hanno centrali nucleari senza essere produttori di armi nucleari ) è stata fatta notare per quale motivo ?

Poirot ha scritto:L' economicità delle centrali nucleari è dovuta ad un fattore militare ? Va bene, spiegatemi quei paesi che non fabbricano armi nucleari cosa ci guadagnano ad installare centrali, se non sono convenienti.

Poirot ha scritto:Il mix energetico serve anche, proprio perché non abbiamo le materie prime, a non dipendere troppo da una sola.
Io non vedo cosa ci sia di male ad avere sia scaldabagni elettrici ad alta efficienza o a metano, ad usare pannelli solari o geotermico domestico. A me, che ho gli ultimi due, nessuno ha dato degli incentivi per metterli, anzi, per il primo me l' ha imposto il comune. Ma perché si ritiene giusto dare dei soldi ai cittadini per usare qualcosa che gli farà risparmiare altri soldi ? Il risparmio energetico è un bene sia per lo Stato che, soprattutto, per i cittadini. Ma perché, allora, non si buttano tutti a risparmiare ? E non venite a dirmi che in Italia non c' è l' informazione.

Poirot ha scritto:La corsa agli armamenti è calata notevolmente e nonostante questo nel mondo si continuano a costruire reattori.

Poirot ha scritto:Su wikipedia c' è l' elenco dei paesi con centrali nucleari funzionanti e in costruzione e l' elenco dei paesi con armamenti nucleari. A voi sembra che la corrispondenza sia così netta ? A me non sembra proprio.

Poirot ha scritto:Oh, finalmente qualcosa su cui discutere che non sa di pregiudizio e basta.
Infatti la questione secondo me non dovrebbe essere se fare il nucleare o non farlo, ma perché non fare quello di quarta generazione.
Ho letto un po' in giro, mi sembra che almeno un reattore funzionante sia stato fatto, però noi faremmo ancora centrali di terza generazione. perché ? Siamo ancora effettivamente indietro con quelle di quarta o qualcuno deve vendere quelle di terza ?

Poirot ha scritto:Veramente è :

1) Per l' uranio saremmo dipendenti dal' estero, ma il suo aumento di prezzo è molto meno influente sul costo del kWh delle fonti fossili da cui siamo dipendenti ugualmente.

2) Il fatto che le centrali di quarta generazione sarebbero preferibili a quelle di terza, non significa che queste non siano sicure.

Quindi, se quelle di quarta non sono disponibili, non significa che non bisogna fare quelle di terza.


Poirot ha scritto:Olkiluoto insegnerà che le centrali bisogna costruirle bene, altrimenti c' è chi controlla e i ritardi e le spese aumentano. Non certo che le centrali di terza generazione siano pericolose di fatto.
Sull' uranio non capisco cosa ci sia da valutare. E' indubbio che il costo dell' uranio è meno influente del costo del petrolio sul prezzo del kWh.

Poirot ha scritto:Il fotovoltaico non è regolabile e, strano, per qualcuno, ma vero, non è assolutamente preventivabile quale sarà il contributo produttivo per un dato intervallo temporale, neanche in estate, visto che l' estate non significa sereno permanente. Ah, se proprio vogliamo essere pignoli, il contributo maggiore del fotovoltaico è proprio nelle due ore del giorno dove c' è un abbassamento della richiesta di energia.

Poirot ha scritto:Comunque, che adesso lo "spot" sul nucleare sia una cosa così vergognosa è veramente ridicolo.
Gli slogan dei presidenti delle regioni "Abbiamo già le centrali che ci servono", tante per dirne una, allora che cosa sarebbero ?

.........
così dopo questo ripasso ho rispolverato qualche appunto tecnico ma spicciolo (per un non tecnico come me) sul tema magari da farmi rivedere qualche aspetto diversamente, dunque:
l'energia nucleare si realizza trasformando dei nuclei atomici,nello specifico con la fissione un neutrone colpisce un nucleo fissile in genere uranio 235 o plutonio 239 e questo spaccandosi rilascia altri neutroni, le masse dei due frammenti e dei relativi neutroni sommandosi risulteranno risulteranno minori di quella del nucleo e del neutrone che ha realizzato la fissione l'energia che si è ottenuta è la trasformazione della massa mancante, si realizzerà una reazione a catena quando vicino al nucleo fissionato si avranno altri nuclei inquantità sufficiente, la reazione a catena a questo punto si autosterrà.
nella centrale nucleare il riscaldamento dell'acqua per il funzionamento è ottenuto dal reattore nucleare, il ben noto nocciolo che contiene il combustibile ed un sistemna di barre di controllo che assorbe la giusta quantità di neutroni gestendo la reazione, questo è racchiuso in un contenitore di acciaio riempito di acqua con lo scopo di ridurre l'energia dei neutroni emessi durante la fase di fissione, inoltre l astessa acqua viene utilizzata anche per raffreddare il nocciolo ed il vapore prodotto dal suo riscadlamento verrà inviato alle turbine pe rla produzione di elettricità.
quindi alla fine della fiera si è prodotto elettricità, un po' come una centrale termoelettrica,ma per riscaldare acqua si è utilizzato un combustibile diverso, o meglio:Il combustibile che si utilizza per la produzione di energia elettrica attraverso la centrale nucleare di fissione è l'uranio arricchito, cioè con una percentuale maggiore di uranio 235.... :-k ..
il sistema di raffreddamento ed il tipo di elemento per il raffreddamento ed il combustibile caratterizzano la tipologia di reattore, anche se nella maggior parte sono del tipo raffreddato ad acqua, ad esempio il tipo Bwr fornisce direttamente il vapore prodotto nella turbina, mentre il tipo Pwr l'acqua che entra in contatto con ilcombustibile dopo essersi scaldata utilizza un generatore di vapore esterno che a sua volta fornsce vapore al gruppo turbina e quindi alternatore pe rla produzione di energia elettrica, poi ci sono i reattori di III generazione con sistemi di raffreddamento migliori, ed i più recenti di IV generazione che se non vado errato hanno come obiettivo di miglioramento i materiali utilizzati per la loro realizzazione.
ma il combustibile rimane sempre l'uranio235.. :-k ..
rimane da considerare e nonultimo l'aspetto delle "scorie" cioè il combustibile "esaurito" che contiene uranio, plutonio ed altri radioelementi, che richiedono per illoro smaltimento, anzi stoccaggio oltre ad eccezionali precauzioni e relativi costi, tempi molto lunghi e luoghi sicuri a second ache si utilizzi un deposito in superficie o si utilizzi un depositio in profondità, si dovranno realizzare in ogni caso dei siti che grantiscano nel tempo un acerta sicurezza pertanto necessitano di verifiche periodiche.
quindi il combustibile utilizzato per produrre energia elettrica ovvero l'uranio235 dal momento della produzione al suo utilizzo e dismissione ha una vita lunga centinaia di anni .... :-k ... con tutti i rischi del caso, per produrre nel mondo con un totale di 440 reattori energia elettrica per 370 GW ovvero il 16% della produzione mondiale...di cui in europa con 197 reattori nucleari si producono 190 GW di energia elettrica il 35 % del fabbisogno , e la francia con la sua scelta nei tempi che furono con 59 reattori nucleari produce il 76% di fabbisogno di energia elettrica ed in quest'ultima il trend dei costi dell'energia elettrica seppur contenuto è in crescita come lo è il livello di CO2 cresciuto del 10% non solo il costo dell'energia elettrica ha amplificato l'utilizzo di certe abitudini assopendo il concetto del risparmio energetico ed inoltre il paese dovrà affrontare prossimamente lo spegnimento di alcune centrali, che all'epoca delle loro realizzazioni il contributo statale fu determinante, senza prender ein considerazione le necessità passate e future dello stoccaggio del combustibile, quindi si trona sempre alla presenza di questo elemento : uranio235.. per produrre "energia elettrica" e non "energia" !! , forse quest'ultima valutazione è non da tecnico nuclearista, ma da pauroso antinuclearista, ma non egoista perche se rieesce nel suo piccolo cerca di non lasciare gli "scarti" alle future generazioni di tecnici.
Direi che tecnicamente parlando (da tecnico che non sono) gli aspetti che si potrebbero valutare e richiederebbero lunghissimi topic sono diversi per quanto concerne il nucleare,tipo non confondere il fatto che con il nucleare si produce energia elettrica e non energia con quest'ultima intendendo quella necessaria a riscaldare acqua, quella per produrre calore che si potrebbero ottimizzare eliminando gli sprechi nei consumi per realizzare reffreddamento e riscaldamento nelle case ad esempio, insomma a mio avviso il grosso dell'energia che utilizziamo non è elettrica (opionione non da tecnico);altro aspetto è la produzione di CO2 che il nucleare non produce..ne siamo certi ?,altro aspetto è il ciclo del combustibile :l'uranio dalla sua produzione al suo utilizzo e smaltimento questo ciclo ha un costo ed un'impatto ambientale considerevole, altro che inquinamento atmosferico,e da non sottovalutare l'aspetto militare che anche se non piace c'è e come...e poi da pauroso come mi hanno definito rinnovo il ricordo attual perché ancora vivo di cernobyl in russia, tricastin in francia e fukushima in giappone che ci lasciano pardon lasceranno un segno indelebile per lungo tempo......eh lo so non vi piace ma non sono un tecnico, forse un tecnico riuscirà a spiegarvi meglio che i trsti eventi non sono tali e non dovete assolutamente aver paura anzi.... per me non è così, tencicismo a prescindere.
Poirot ha scritto:Dire che le centrali di seconda generazione non hanno avuto problemi non conta nulla, non è ragionare da

tricastin-francia
Poirot ha scritto:Il fatto che tu sia contrario a prescindere dell' incidente, ciò non toglie che agli italiani è stato presentato l' incidente giapponese come dimostrazione del pericolo che ci mettavamo in casa

eh no direi che la cmapagna pronucleare non ha avuto gli effetti desiderati degli interessi di pochi :esempio
Poirot ha scritto:Si è sfruttata l' emotività della gente ..

e già ci han provato anche con degli spot a far cambiare idea agli Italiani ma niente....fortunatamente,
Poirot ha scritto:Agli italiani è stato raccontato il falso, ...

c'è ne siamo accorti, infatti tutti al refrendum...
Poirot ha scritto:Se uno ha paura delle centrali, affari suoi,

certo, per questo ha il diritto di difendersi e senza troppi tencicismi,
Poirot ha scritto:non accetto che si giustifichi la campagna mediatica basata su falsità usata da chi non vuole le centrali, per indirizzare gli' italiani al voto.
Lo ripeto e non me ne frega niente se qualcuno si offende.

esatto, ed io non accetto che mi si voglia vendere pan per focaccia..del resto non son tecnico..
Poirot ha scritto:Se c' è qualcuno qui dentro che pretende di dire che l' incidente giapponese dimostra la poca sicurezza della tecnologia del nucleare, non sta parlando da tecnico, perché la sicurezza di una tecnologia si giudica dai suoi prodotti più moderni, non da quelli vecchi.

ci sono ancora in funzione 152 reattori con 30 anni ed oltre di attività come quello di fukushima dei 442 attivi nel mondo.......sempre non da tecnico...
Poirot ha scritto:Questo è il dato oggettivo che si ricava dall' incidente giapponese.

anche i 152 reattori di cui sopra sono un dato oggettivo !
Poirot ha scritto:E quando qualcuno giustifica le falsità raccontate agli italiani perché il risultato del referendum gli fa comodo, sicuramente non può venire a darmi lezioni di democrazia.

che piaccia o no il refrendum è uno strumento di consultazione popolare, che fa parte di un sistema democratico, per quanto concerne l'informazione, oggi di strumenti pe rottenerla c'è ne sono diversi oltre i media ed i gironali.

PS.
chiedo venia ad Foto Utenteadmin per le lunghe citazioni,qualora lo ritenesse opportuno può cancellarle.
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

2
voti

[1124] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utentemir » 26 feb 2012, 20:51

Poirot ha scritto:
Per te che ragioni da pauroso dell' energia nucleare e non da tecnico.
Dire che le centrali di seconda generazione non hanno avuto problemi non conta nulla, non è ragionare da tecnico, per le ragioni che ho scritto fin dal post in cui ho posto il quesito.
......
Sta di fatto che se le centrali che ci saremmo messi in casa non hanno avuto problemi, è falso e in malafede porre l' incidente giapponese come dimostrazione di pericolosità.....

in effetti mi son reso conto che non essendo tecnico mi era sfuggito un particolare, ovvero che i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono di II generazionetutti del tipo BWR ovvero ad acqua bollente realizzati fra gli anni 1970 e 1979, pertanto immagino sia stato un bene se
Poirot ha scritto:Peccato si tralasciasse il fatto che le centrali di seconda generazione non hanno avuto problemi, quelle del tipo che sarebbero state costruite in Italia.
topic1310
pertanto sembrerebbe che non sia stato in malafede o male informato chi ha scelto per il no al nucleare, paura permettendo, ovvio.
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

2
voti

[1125] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utentemir » 26 feb 2012, 22:06

sempre riferendomi alla stessa precedente fonte (ENEA) apprendo, e non essendo tecnico cerco di capire
..Il frutto di quegli intensi anni di lavoro ha dato vita alla progettazione concettuale degli impianti di terza generazione, in particolare all’EPR francese, all’AP1000 americano e all’ABWR giapponese (un reattore ad acqua bollente della stessa tipologia di quelli di Fukushima ma di tecnologia ben più avanzata) e anche le centrali di seconda generazione giapponesi più moderne, cioè quelle costruite dopo l’incidente di Three Mile Island del 1979, sono state in grado di resistere all’evento combinato terremoto/tsunami, riportando danni senza fuoriuscite di materiale radio-tossico.

e prosegue
In Giappone sono già in esercizio reattori ABWR di III generazione; sono stati realizzati da una collaborazione General Electric-Hitachi e prodotti ora anche dalla Toshiba. Nei pressi della centrale nucleare in cui sono ospitati i due ABWR giapponesi, nota come Kashiwazaki-Kariwa, il 16 luglio 2007 è stato rilevato l'epicentro del più forte terremoto che abbia mai colpito un impianto nucleare prima di quello di questi giorni (magnitudo 6,6).... ha sollecitato l'impianto (che aveva quattro reattori su sette in funzione) oltre i limiti di progetto e pertanto si è provveduto subito dopo ad avviare un procedimento di arresto per ispezione che ha indicato la necessità di effettuare ulteriori prove e verifiche prima di rimetterli in esercizio. Secondo le ispezioni della società che gestisce gli impianti e riportate dalla IAEA, le oscillazioni indotte dal sisma del luglio 2007 hanno determinato lo sversamento in mare di circa 1,2 m3 di acqua della piscina di stoccaggio del combustibile esausto del reattore numero 6 (ABWR), con un rilascio totale di radioattività di appena 60 kBq. Inoltre l'impianto di ventilazione del reattore numero 7 (ABWR) ha rilasciato particolato composto da più radioisotopi (fra cui I-131, I-133, Co-60 e Cr-51) per tre giorni, per un totale stimato di 400 MBq di iodio e 2 MBq di altre sostanze. Non sono state registrate conseguenze sanitarie e ambientali e l'evento è stato classificato come non radiologicamente rilevante dalle autorità internazionali (IAEA). Ad agosto 2010, 3 dei 7 reattori, tra cui i due ABWR, risultano normalmente riavviati.
e cercando trovo
2007. Un terremoto meno violento di quello dei giorni scorsi danneggia gravemente l’impianto nucleare di Kashiwazaki-Kariwa (sempre della TEPCO, il maggiore al mondo come capacità produttiva); l’impianto è composto da sette reattori in teoria a prova di terremoto (almeno, questo era quello che millantava TEPCO nella sua pubblicità). Invece, 1135 litri di acqua radioattiva finiscono nel Mar del Giappone durante il terremoto. In seguito, si scopre che la faglia responsabile del terremoto del 2007 non è mai stata “ufficialmente” identificata dagli approfonditi studi sulla geologia del sito di Kashiwazaki-Kariwa: infatti, la centrale è stata costruita proprio sopra la faglia!
ora sarà che queste info mi condizionino nella valutazione, forse ma quale ........ :-k ...ach...se fossi tecnico.
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

1
voti

[1126] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utentemir » 26 feb 2012, 22:39

altra considerazione sugli effetti degli eventi di fukushima,sempre per i non tecnici
Fallout radioattivo di Fukushima Daiichi: bassi livelli negli Usa
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

0
voti

[1127] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto Utente6367 » 27 feb 2012, 0:22

sono stati causati da fattori che NULLA HANNO A CHE FARE CON LA LORO GENERAZIONE. In particolare, per quel che è successo a Fukushima, sarebbe andato in malora QUALSIASI tipo di centrale così come sono state costruite e si stanno costruendo oggi


A Fukushima, i reattori 5 e 6, più recenti e con sistemi di raffreddamento post scram più robusti ed affidabili, sono rimasti in sicurezza (tra l'altro Caorso era un impianto successivo anche a questi).

Nella centrale di Tokai di generazione moderna, ove lo tsunami è stato più violento e distruttivo che a Fukushima (distruzione totale al di fuori della centrale nucleare), non ci sono state conseguenze di rilievo (solo una piccola perdita di acqua radioattiva all'interno dell'impianto gestita senza problemi dal personale).

Detto questo, i reattori di generazione più moderna sono proprio caratterizzati da una elevata sicurezza contro gli incidenti da mancato raffreddamento, insidia maggiore degli incidenti di reattività, come quello di Chernobil. A Chernobil per fare quello è successo, c'è voluto un reattore di vecchia generazione, sul quale erano stati disinseriti i sistei di sicurezza, ed è stato dato in gestione a delle persone del tutto incompetenti.
Non è certo un incdente di reattività quello che preoccupa di più chi progetta impianti nucleari.
Avatar utente
Foto Utente6367
22,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6997
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

2
voti

[1128] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 27 feb 2012, 1:30

6367 ha scritto: A Fukushima, i reattori 5 e 6, più recenti e con sistemi di raffreddamento post scram più robusti ed affidabili, sono rimasti in sicurezza (tra l'altro Caorso era un impianto successivo anche a questi).


I reattori cinque e sei di Fukushima sono rimasti un sicurezza perché semplicemente erano spenti DA MESI per manutenzione. I problemi di mancato raffreddamenti insorgono SUBITO DOPO lo spegnimento da una fase attiva. E permangono per alcune settimane finché non si "scaricano" i radionuclidi più violentemente attivi (che fortunatamente sono anche i più veloci a togliersi dai piedi). Le sole preoccupazioni che hanno suscitato i reattori cinque e sei sono quelle relative alle piscine di raffreddamento degli elementi esusti che però, rispetto ai problemi di raffreddamento posti da un reattore appena spento, sono di gran lunga meno pressanti.

I sistemi di scram, quando non sono stati direttamente sabotati come è successo a Chernobyl, hanno sempre funzionato senza problemi in tutti gli incidenti occorsi finora: i problemi non sono quasi mai venuti da loro.

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

2
voti

[1129] Re: Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nuclea

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 27 feb 2012, 1:54

Piccola aggiunta: i reattori di nuova progettazione prevedono per assicurare il raffreddamento di emergenza o la semplice ridondanza dei sustemi attivi (gli EPR) o un sistema passivo (gli APR americani - sistema su cui peraltro gli stessi americani hanno sollevato perplessità sulla sua concreta fattibilità) che "dovrebbe" assicurare il raffreddamento passivo del reattore per TRE GIORNI, tempo entro cui bisogna darsi rapidamente da fare per trovargli un sostituto.
Premesso che sei io dovessi scegliere tra i due propenderei per quello americano, resta comunque il fatto che,nell'ipotesi che tutto funzioni a dovere secondo progetto, non è ancora una vera soluzione al problema ma soltanto una soluzione tampone e di durata limitata nel tempo che, è bene ricordarlo, nessuno è in grado di prevedere se, in caso di necessità, sarà sufficiente per correre ai ripari.E questo per il buon motivo che nessuno è in grado di prevedere per quale MOTIVO potrà avvenire un futuro incidente: altrimenti si saprebbe già come prevenirlo.

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

0
voti

[1130] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePoirot » 4 mar 2012, 18:45

Piercarlo ha scritto:Per un sacco di gente che è andata a votare "NO" al referendum evidentemente non è così.


Certo che no, visto che gli è stato presentato un incidente capitato ad una centrale entrata in funzione negli anni '70 come monito di quello che potrebbe succedere a costruirne da noi.
"Peccato" che le centrali più moderne non abbiano avuto problemi con lo tsunami e la sicurezza di una tecnologia si verifica con il comportamento delle "apparecchiature" più moderne, non con quelle più vecchie.
Per questo ho detto che agli italiani hanno raccontato una falsità per fare leva sull' emotività.
Per questo ho fatto l' esempio automobilistico, come esempio di come si giudica la sicurezza di una tecnologia.
Per voi l' episodio non è un elemento a favore della sicurezza ? Può essere, sicuramente non è un elemento a sfavore come ho spiegato dal mio primo intervento.
Se uno non vuole le centrali può rimanere delle sue convinzioni, ma quando leggo in questo forum di referendum come esempio di democrazia e di vigilare sulle informazioni di parte, mi chiedo come mai si ritenga ammissibile raccontare falsità agli italiani nel senso opposto.
Sì, lo so, tu e gli altri non le volete quindi il fine giustifica i mezzi.
Per voi, non certo per chi vuole porre la questione in maniera obiettiva.
Quindi, sbandierare la democraticità di un referendum solo perché il risultato vi ha dato ragione, fregandosene del fatto che agli italiani è stato sbandierato un incidente ponendolo da un punto di vistra sbagliato di quello che l' obiettività dice, lo trovo piuttosto ipocrita.
La mia visione sulle centrali è soggettiva, così come la vostra, quello che è certo che le falsità non vanno raccontato né a favore né contro.
Avatar utente
Foto UtentePoirot
5.293 2 3 5
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 1632
Iscritto il: 1 ott 2008, 15:08

PrecedenteProssimo

Torna a Energia e qualità dell'energia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti