Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare
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sebago,
mario_maggi
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Poirot ha scritto:http://www.greencity.it/news/3069/corte-costituzionale-illegittime-3-leggi-regionali-sul-nucleare.html
riporto parte del testo nel link postato:
....Inoltre è in arrivo il quesito del referendum dell'Idv di Di Pietro contro il ritorno del nucleare in Italia (Il quorum delle 500 mila firme sarebbe stato raggiunto).
La Suprema Corte passerà il tutto alla Corte Costituzionale, che probabilmente già nella seduta del 10 gennaio prossimo dovrà esprimersi sul referendum sul nucleare.
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Ogni tanto si tira fuori l'argomento che la crescita dei consumi elettrici si è esaurita, anzi si abbassano.
In effetti ciò è stato vero per gli ultimi tempi per via della crisi economica mondiale.
Ma le previsioni sono tutte per una ripresa della salita, piaccia oppure no.
Questo mese si inizia a vedere la inversione di tendenza.
http://www.terna.it/default/Home/AZIENDA/sala_stampa/tutti_comunicati_stampa/cs_2010/cs_novembre/crescono_consumi_energia_elettrica_ottobre2010.aspx
In effetti ciò è stato vero per gli ultimi tempi per via della crisi economica mondiale.
Ma le previsioni sono tutte per una ripresa della salita, piaccia oppure no.
Questo mese si inizia a vedere la inversione di tendenza.
http://www.terna.it/default/Home/AZIENDA/sala_stampa/tutti_comunicati_stampa/cs_2010/cs_novembre/crescono_consumi_energia_elettrica_ottobre2010.aspx
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dipende i punti di vista...... è pur vero che la strada del risparmio energetico,non consente di intraprendere (giustificare) la direzione verso aumenti di produzione energetica,(contrariamente ad aumento della domanda)e qui viene l'ipotetica necessità del nucleare (arriva l'offerta...)
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Tutte le previsioni danno un incremento della potenza e soprattutto dell'energia elettrica necessaria.
Lascio ad altri giudicare se sia un o se sia un male, visto che l'energia richiesta è legata all'andamento dell'economia. Non sarebbe da limitare il fabbisogno energetico, ma l'intensità elettrica, cioé il rapporto fra fabbisogno energetico e il PIL.
Non solo, una parte dell'incremento è legato allo spostamento di alcuni fabbisogni dagli idrocarburi all'energia elettrica (es EV).
Si può approfondire qui, per esempio (v pag 33).
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=dU0kYTrN2qg%3d&tabid=375&mid=434
Il risparmio, precisano gli eperti di energetica, non va inteso come una riduzione assoluta dei consumi, ma degli sprechi di energia.
Tutto ciò premesso. L'energia elettrica si paga. E in Italia si paga un po' di più che all'estro. Quindi vi è un incentivo "naturale" molto forte a consumare meno energia possibile. Come indurre a consumare di meno, se non, in un modo diretto o indiretto, aumentare il costo dell'energia elettrica? I grandi consumatori se la cavano se accettano la condizione di "interrompibilità" che però non è compatibili con alcuni processi industriali.
Lascio ad altri giudicare se sia un o se sia un male, visto che l'energia richiesta è legata all'andamento dell'economia. Non sarebbe da limitare il fabbisogno energetico, ma l'intensità elettrica, cioé il rapporto fra fabbisogno energetico e il PIL.
Non solo, una parte dell'incremento è legato allo spostamento di alcuni fabbisogni dagli idrocarburi all'energia elettrica (es EV).
Si può approfondire qui, per esempio (v pag 33).
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=dU0kYTrN2qg%3d&tabid=375&mid=434
Il risparmio, precisano gli eperti di energetica, non va inteso come una riduzione assoluta dei consumi, ma degli sprechi di energia.
Tutto ciò premesso. L'energia elettrica si paga. E in Italia si paga un po' di più che all'estro. Quindi vi è un incentivo "naturale" molto forte a consumare meno energia possibile. Come indurre a consumare di meno, se non, in un modo diretto o indiretto, aumentare il costo dell'energia elettrica? I grandi consumatori se la cavano se accettano la condizione di "interrompibilità" che però non è compatibili con alcuni processi industriali.
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6367 ha scritto:. E in Italia si paga un po' di più che all'estro. Quindi vi è un incentivo "naturale" molto forte...
aumentare il costo dell'energia elettrica,non lo vedo un deterrente a consumare meno energia o limitarne gli sprechi,in quanto è penalizzante acnhe nei confronti di realtà che utilizzano accorgimenti/sistemi diottimizzazione dell'utilizzo di energia e/o riducono i consumi in virtù delle loro necessità, produttive e non.
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@ mir
funziona invece. Per i cittadini funziona. è un'infamia che funziona benissimo. Poi ci sono alcune aziende di Marghera che inquinano l'aria che respiro usando energia elettrica a metà del prezzo di mercato. l'altra metà la paghi tu, io e tutti gli altri italiani. Altrimenti chiudono e vanno dove l'energia costa meno. Meglio cosi piuttosto di rimodernare gli impianti. Allora in questo paese di baucchi ci si inventano le aziende che rivendono l'energia elettrica. Aziende che non fanno nulla se non pubblicità e ricaricaricano su un bene immateriale con il benestare di chi vende di chi controlla di chi governa. sia che sia un governo di qua sia che sia un governo di la.
funziona invece. Per i cittadini funziona. è un'infamia che funziona benissimo. Poi ci sono alcune aziende di Marghera che inquinano l'aria che respiro usando energia elettrica a metà del prezzo di mercato. l'altra metà la paghi tu, io e tutti gli altri italiani. Altrimenti chiudono e vanno dove l'energia costa meno. Meglio cosi piuttosto di rimodernare gli impianti. Allora in questo paese di baucchi ci si inventano le aziende che rivendono l'energia elettrica. Aziende che non fanno nulla se non pubblicità e ricaricaricano su un bene immateriale con il benestare di chi vende di chi controlla di chi governa. sia che sia un governo di qua sia che sia un governo di la.
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mikereg
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mikereg ha scritto:funziona invece. Per i cittadini funziona. è un'infamia che funziona benissimo
non si direbbe...infamia a parte ovvio,
6367 ha scritto:Tutte le previsioni danno un incremento della potenza e soprattutto dell'energia elettrica necessaria. Si può approfondire qui, per esempio (v pag 33).
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?file ... 75&mid=434
mikereg ha scritto:Altrimenti chiudono e vanno dove l'energia costa meno.
non credo che sia il costo dell'energia elettrica l'elemento determinante perché le aziende delocalizzino,
mikereg ha scritto:Aziende che non fanno nulla se non pubblicità e ricaricaricano su un bene immateriale..
quindi come potrebbe costare di meno l'energia, se tra fornitore ufficale de utente, ci sia di mezzo un'intermediario......mah...
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@ mir
sulla questione della delocalizzazione per questione energetica devi informarti meglio. quando Bersani era ministro per lo sviluppo economico ha fatto avere ad Alcoa il dimezzamento del costo dell'energia elettrica pur di non far chiudere lo stabilimento italiano. Leggi in rete, c'è molto sulla questione.
sulla questione della delocalizzazione per questione energetica devi informarti meglio. quando Bersani era ministro per lo sviluppo economico ha fatto avere ad Alcoa il dimezzamento del costo dell'energia elettrica pur di non far chiudere lo stabilimento italiano. Leggi in rete, c'è molto sulla questione.
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mikereg
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mikereg ha scritto:sulla questione della delocalizzazione per questione energetica devi informarti meglio.
... ripeto l'elemento costo dell'energia elettrica, non è il fattore determinante perché un'impresa/azienda decida di delocalizzare, gli elementi e/o fattori sono un'insieme o altri, del tipo : costo del lavoro, carico fiscale, posizione geografica strategica etc etc..senz'altro economicamente convenienti alle imprese; mi dispiace contraddirti, ma sulla delocalizzazione produttiva, dovresti informarti di piu', in rete c'è molto da leggere, io mio malgrado ho vissuto una situazione reale di delocalizzazione produttiva, di una realta che da un punto di vista energetico (produzione di energia elettrica) era "indipendente"..!!!!!!!!!!
mikereg,alcune realtà non si possono semplicemente documentare per poterle comprendere, quando si vivono (purtroppo) in prima persona, le sfaccettature piu' strane appaiono chiare ed evidenti, e piu' semplici, di un ipotetico risparmio energetico.

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