6367 ha scritto: Be', io qualche numero l'ho dato. Ho citato fonti, fra cui l'IPCC.
Tutti che dicono la stessa cosa: il nucleare non contribuisce all'effetto serra.
Ma sarebbero tutti in errore, non auteroveli.
Aspettiamo i tuoi grafichetti, i tuoi numeri.
Tutti quelli di parte naturalmente... Perché guarda caso esistono anche delle controparti che, oltrettutto, per avversare il nucleare si basano sui VOSTRI STESSI DATI (quelli veri di partenza, non i grafichetti da pubblicità di dentifrici che spacciate voi nuclearisti - senza neppure dare per intero le coordinate per rintracciare i NUMERI su cui sono stati costruiti). Che evidentemente non sono proprio del tutto inascoltati se, non appena succede qualcosa, fioccano le moratorie e i ripensamenti. Segno che, fatti i dovuti conti e sfrondati dall'ecologismo di facciata con cui i nuclearisti si sono ammantati da una quindicina d'anni a questa parte quando hanno esaurito tutte le altre cartucce (principalmente quella ormai sputtanatissima della "convenienza del nucleare"), il nucleare non è poi quel gran ché di vantaggioso che si cerca di far credere in giro. Altrimenti si sarebbe imposto da solo senza alcun problema e NESSUNO avrebbe parlato di moratoria, ripensamenti ecc. nonostante quello che è successo in Giappone.
Per i miei grafichetti aspetterai un po'... Non sono un imbonitore e neppure un addetto a pubbliche relazioni e uffici stampa (che sono poi la stessa cosa, più o meno come "escort" è sinonimo di un altro mestiere... ma cerchiamo di non essere troppo volgari) intanto TU cerca i numeri ( TUTTI e non solo quelli che ti piacciono: costi di costruzione, di esercizio, di smantellamento e di impatto ambientale - questi - ultimi che non siano solo delle stime da ufficio stampa perché ce ne facciamo ben poco) e prova a spiegarli per benino cosa significano... Sei espertissimo, informatissimo e a quel che sembra assolutamente privo di ostacoli ad accedere ogni tipo di informazione... non dovresti avere alcun problema.
Prova a spiegarcelo per filo e per segno SENZA rimandare ad altre letture, che ci manca il tempo di leggerci il mondo... E senza appellarti al solito principio di autorità per interposta persona. Dopotutto, del nucleare, ci aspettiamo delle spiegazioni chiare da chi le cose le sa, non dai loro maggiordomi o dai loro tirapiedi dell'ufficio stampa.
Prova a convincerci con i soli dati di fatto, senza grafichetti ma con numeri puri e semplici, magari corredati delle dovute spiegazioni di come sono stati ricavati. Sono cose che, se davvero le intenzioni dei nuclearisti fossero così oneste come vogliono vendercele, le avrebbero già fatte senza bisogno che qualcuno gliele chiedesse. Cosa che invece, al di là degli "inter nos" tra gli addetti ai lavori, si sono sempre ben guardati dal fare. Chissà perché poi: capire come funziona una centrale nucleare (e spiegarlo) non è nulla di trascendentale; non serve neppure mezza nozione di fisica che vada oltre a quello che insegnano alle superiori. Ai miei tempi anche alle inferiori. E infatti la maggior parte dei vari "sponsor" del nucleare non solo non sono fisici ma non sono spesso neppure ingegneri. Sono per lo più, non a caso, manager, politici, economisti e. buon ultimo con Veronesi, pure oncologi in pensione...
Ci provi? Grazie! Non dovrebbe essere un gran problema per te. Ti assicuro che, se ci provi SERIAMENTE a spiegare le cose staremo pazientemente ad ascoltarti dalla prima all'ultima sillaba... Tanto ormai, vi piaccia o no, in Italia il nucleare è stato come minimo rimandato di almeno una decina di anni... se non sine die del tutto. Direi che il tempo per parlarne con calma non manchi, non trovi?
Ciao
Piercarlo
PS - Dimenticavo di ricordare. Io ho citato un libro, In italiano e reperibile in qualsiasi libreria (alla Hoepli di Milano, mica in qualche cantina...) in cui vengono fatte alcune affermazioni riguardo al CO2. Sarebbe interessante che, invece di chiedere A ME grafici e dati, il signor "6367" contestasse un po' il contenuto di questo libro e il suo autore (che non ha un numero dietro cui nascondersi ma ahimè soltanto un nome e cognome...). Il libro mi è pur sempre costato 18 euro e non vorrei averli spesi tutti in fanfaluche. Se lo sono il signor numero "6367" provi almeno a spiegare il perché... E magari spiegare la cosa più importante: perché se gli antinuclearisti raccontano solo fiabe allarmistiche e se il nucleare è veramente così conveniente (innocuo non osa dirlo più nessuno ma in passato ci hanno provato pure...) non si è imposto da sé su tutte le altre fonti energetiche? Dopotutto la gente non si è fatta alcun problema ad asfissiarsi con milioni di automobili, e a impestare l'ambiente in ogni modo possibile e immaginabile quando il gioco valeva la candela. Proprio zero problemi (e lo testimonia tra l'altro proprio l'esistenza stessa di un problema "CO2"):
Come mai con il nucleare non è successa la stessa cosa? Solo perché la gente sarebbe ignorante e avrebbe paura della strega cattiva? E come mai questa ignoranza non ha avuto gli stessi effetti, per esempio, sull'usare automobili di cui la gente spesso non va oltre il saper infilare la chiavetta e il rispettare le scadenze per i tagliandi? E come non è successa la stessa cosa per gli aerei (che si prevede diventeranno niente di più che autobus volanti da tanto si stanno diffondendo) di cui la gente sa solo, se glielo dicono, il numero della poltrona dove andare ad appoggiare il sedere durante il viaggio? E sì che di automobili se ne impastano tutti i giorni per ogni dove e agli aerei (per fortuna NON tutti i giorni) capita pure di precipitare. Tuttavia le strade le vedo sempre piene di gente e gli aeroporti pure. Che cosa è successo di così straordinario da far accettare i rischi connessi all'uso di questi due mezzi che non è successo con il nucleare che oltretutto, finché non succedono cazzate, se ne sta in genere bello e tranquillo a far bollire l'acqua?
Sarà forse perché qui la convenienza c'è sul serio ed è, nonostante qualche grossa controindicazione, evidente pure ai sassi? Mistero...