Domanda: cosa succede al trasformatore se riempio quasi interamente (idealmente) il buco centrale e lo spazio circostante con un materiale ferromagnetico?
Questione curiosa sui trasformatori
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g.schgor,
IsidoroKZ
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La risposta che a me personalmente viene d'istinto da dare è la stessa di BSTefanoB, Admin, ecc...Però se Isidoro ha postato questa domanda presumo che non sia la risposta corretta
Domanda: cosa succede al trasformatore se riempio quasi interamente (idealmente) il buco centrale e lo spazio circostante con un materiale ferromagnetico?
Domanda: cosa succede al trasformatore se riempio quasi interamente (idealmente) il buco centrale e lo spazio circostante con un materiale ferromagnetico?
Ci sono 10 tipi di persone: quelle che conoscono il sistema binario e quelle che lo ignorano.
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RenzoDF ha scritto:E se lo mettiamo "sotto vuoto" ... passa lo stesso ?
Direi di entrare un po' di più nei dettagli ... matematici
Non sono in grado di entrare nei dettagli matematici ( TRE+TRE per me fa sempre sette) e ho anche sbagliato a dire aria .
Quello che intendevo è che quando sul secondario circola una corrente altrnata l'avvolgimento secondario genera un fllusso "equivalente" a quello generato dal primario e quindi la potenza "dovrebbe" passare tramite il campo elettrico.
Da wikipedia:
Quindi la variazione istantanea di energia cinetica della particella (che è uguale alla potenza della forza) è interamente dovuta alla componente del campo elettrico lungo la direzione del moto, mentre il campo magnetico non ha effetto sull'energia cinetica. Questa è la ragione per cui, negli acceleratori di particelle, i campi elettrici servono ad aumentare l'energia cinetica delle particelle, mentre i campi magnetici sono usati per mantere il fascio entro la traiettoria desiderata.
Sperando di non avere fatto un'altra figuraccia.
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L'arcangelo Gabriele ha scritto:( TRE+TRE per me fa sempre sette)
Non sapevo che su EP ci fosse anche Tazio Nuvolari!
RenzoDF ha scritto:Scusa brabus se mi permetto, ma il flusso in un trasformatore ideale non è nullo, è la f.m.m. che è nulla e la riluttanza pure ma il flusso c'è, altrimenti come la usiamo la legge di Faraday-Neumann-Lenz ?
Quello che vuol mettere in evidenza Isidoro vale anche per un trasformatore NON ideale
Renzo, ma di cosa ti scusi? Anzi!
Mi sono espresso da cani, e' la riluttanza ad essere nulla. Essendo nulla la riluttanza, ricordando che
, otteniamo ovviamente l'annullamento della f.m.m. Io ragiono trattando il circuito magnetico come un circuito elettrico, associando al flusso la corrente, alla riluttanza la resistenza e alla forza magnetomotrice la tensione.
Un nucleo ideale a riluttanza nulla, se mi permetti l'espressione si comporta come un "superconduttore magnetico".
Ma se il ragionamento di Isidoro vale per tutti i trasformatori, ideali e non, allora mi sa che il punto della situazione e' da un'altra parte
A questo punto cedo la mano, non riesco a cogliere l'osservazione di Isidoro...
Pero' Renzo, non ti lasci scappare neppure un "aiutino", eh!
Alberto.
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brabus ha scritto:Pero' Renzo, non ti lasci scappare neppure un "aiutino", eh!![]()
Diciamo che qualche buona osservazione è già stata fatta ... ma aspettiamo sviluppi anche se solo concettuali e non matematici , ... insomma "fuochino" ... da qualche parte
La "regia" è comunque di Isidoro e sarà Lui a decidere quando e come "svelare l'arcano"
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Sai, più che altro faccio un po' di fatica a capire la domanda: Isidoro chiede "dove passa la potenza?".
Se con "dove" si intende proprio "in quale luogo", a naso io non vedo altro che il nucleo, o chi per esso (ad es. il pacco di lamierini, o anche l'aria nel caso di trasformatori avvolti in aria, etc.). E' questo il punto
Se invece con "dove" Isidoro intende "quale ente matematico identifica la potenza istantanea all'interno del nucleo?", allora io mi fermo qui, non senza rammarico.
Sono curioso di studiare la dissertazione che ne uscirà
Se con "dove" si intende proprio "in quale luogo", a naso io non vedo altro che il nucleo, o chi per esso (ad es. il pacco di lamierini, o anche l'aria nel caso di trasformatori avvolti in aria, etc.). E' questo il punto
Se invece con "dove" Isidoro intende "quale ente matematico identifica la potenza istantanea all'interno del nucleo?", allora io mi fermo qui, non senza rammarico.
Sono curioso di studiare la dissertazione che ne uscirà
Alberto.
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Beh, ci provo anch'io: credo che la potenza non transiti per il nucleo ma che invece, con un nucleo ideale, transiti per lo spazio circostante. Con un nucleo non proprio ideale allora una minima parte della potenza transita anche per il nucleo.
Questa è l’idea stravagante con cui nella mia mente vedo raffigurato un trasformatore. Mi è venuta molto tempo fa pensando al nucleo come ad una sorta di cortocircuito per il campo magnetico che lo modifica variandone la geometria e che fa andare le cose come se, senza nucleo, primario e secondario fossero strettamente accoppiati e le linee di forza del campo si estendessero nello spazio circostante su percorsi molto brevi, possibili solo idealmente ma impossibili in pratica se mancasse il nucleo.
Questa è l’idea stravagante con cui nella mia mente vedo raffigurato un trasformatore. Mi è venuta molto tempo fa pensando al nucleo come ad una sorta di cortocircuito per il campo magnetico che lo modifica variandone la geometria e che fa andare le cose come se, senza nucleo, primario e secondario fossero strettamente accoppiati e le linee di forza del campo si estendessero nello spazio circostante su percorsi molto brevi, possibili solo idealmente ma impossibili in pratica se mancasse il nucleo.
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BrunoValente
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brabus ha scritto:
Se con "dove" si intende proprio "in quale luogo", a naso io non vedo altro che il nucleo, o chi per esso (ad es. il pacco di lamierini, o anche l'aria nel caso di trasformatori avvolti in aria, etc.). E' questo il punto![]()
Proprio questo
brabus ha scritto: Se invece con "dove" Isidoro intende "quale ente matematico identifica la potenza istantanea all'interno del nucleo?", allora io mi fermo qui, non senza rammarico.
e poi anche questo, se qualcuno vuole anticipare ... qualche prodotto v.....i...
BTW dato che vedo Isidoro online lascio a Lui la parola
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Quesito veramente intrigante; Se il nucleo del trasformatore ha solo il compito di dirigere il flusso magnetico nel modo desiderato , la potenza viene trasferita trmite le cariche elettriche delle " particelle elettricamente cariche " che circolano dal primario al secondario sulla " strada definita dal nucleo " .
ISIDORO ILLUMINACI
ISIDORO ILLUMINACI
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Se permettete, vorrei provarci anch'io,e se dico/scrivo gastronerie(
), cancellate pure.
Considerando il dimensionamento di un trasformatore, si evince come influisca la Potenza (come dato in kVA) nel dimensionamento delle colonne,sede del flusso magnetico
prodotto dal primario, lo stesso flusso andrà a generare nel secondario una f.e.m indotta (legge di Lentz), nel quale in funzione del numero di spire N maggiore del primario si otterrà, ai morsetti del secondario una tensione
, maggiore di quella di alimentazione del primario, ed essendo (
)
;
Riprendendo (gloriosi testi scolastici) la procedura del dimensionamento della sezione della colonna di un trasformatore e la determinazione del flusso, si inizia dalla ben nota espressione:

ritenendo con approssimazione che
si può scrivere che la potenza nominale del trafo valga:

indicando con :

sostituendolo alla precedente espressione si ottiene che :

da cui:

volendo esprimere la potenza in kVA :

il fattore

varia al variare del rapporto

secondo l'esperienza costruttiva a questo rapporto si fissa un valore stabilito entro certi limiti,per cui si può porre

ed assegnargli un valore stabilito:
---trifase a colonne
---trifase corazzato
in definitiva si ha:
in Wb
la potenza e la frequenza sono due dati che fissa il cliente (in fase di progetto-richiesta),pertanto con la precedente formula si trova il flusso per la colonna,in virtu' del valore di
} richiesta.
la sezione della colonna, si troverà attraverso la relazione:

avendo preventivamente fissato un'opportuno valore di B (trafo in aria da 1 a 1,25 Wb, trafo in olio varia in funzione dei kVA es, per 5-10 kVA, B può valere 1,1-1,2
l'area del ferro della colonna si ottiene dall'espressione:
.
Ci ho provato.
Considerando il dimensionamento di un trasformatore, si evince come influisca la Potenza (come dato in kVA) nel dimensionamento delle colonne,sede del flusso magnetico
prodotto dal primario, lo stesso flusso andrà a generare nel secondario una f.e.m indotta (legge di Lentz), nel quale in funzione del numero di spire N maggiore del primario si otterrà, ai morsetti del secondario una tensione
, maggiore di quella di alimentazione del primario, ed essendo (
)
;Riprendendo (gloriosi testi scolastici) la procedura del dimensionamento della sezione della colonna di un trasformatore e la determinazione del flusso, si inizia dalla ben nota espressione:

ritenendo con approssimazione che
si può scrivere che la potenza nominale del trafo valga:
indicando con :

sostituendolo alla precedente espressione si ottiene che :

da cui:

volendo esprimere la potenza in kVA :

il fattore

varia al variare del rapporto

secondo l'esperienza costruttiva a questo rapporto si fissa un valore stabilito entro certi limiti,per cui si può porre

ed assegnargli un valore stabilito:
---trifase a colonne
---trifase corazzatoin definitiva si ha:
in Wbla potenza e la frequenza sono due dati che fissa il cliente (in fase di progetto-richiesta),pertanto con la precedente formula si trova il flusso per la colonna,in virtu' del valore di
} richiesta.la sezione della colonna, si troverà attraverso la relazione:

avendo preventivamente fissato un'opportuno valore di B (trafo in aria da 1 a 1,25 Wb, trafo in olio varia in funzione dei kVA es, per 5-10 kVA, B può valere 1,1-1,2

l'area del ferro della colonna si ottiene dall'espressione:
.Ci ho provato.
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alla domanda dove passa la potenza io azzardo attraverso una spira immersa in un flusso magnetico e un traferro(sempre secondo me) aiuta la permeabilità magnetica...troppo generico?..mi ricordo questo dalla teoria...
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