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Candy » 6 mag 2011, 22:02
I trasformatori con nucleo in ferro silicio, hanno una caratteristica costruttiva. che è il lamierino ad E.
In via sommaria:
- Il nucleo del trasformatore monofase di modeste potenze è pressapoco a sezione quadrata;
- Preso quindi il lato lungo del trasformatore, (senza carcassa esterna, ovvero solo il pacco lamierini), diviso 3, ottieni la misura di un lato del nucleo, (L1)
- il lato minore del pacco lamierini coincide invece col secondo lato del nucleo, (L2)
- la sezione del nucleo A è quindi uguale circa ad L1 * L2, (uguale circa perché in verità è un poco inferiore causa gli isolanti tra lamierini).
- Ora, è impossibile sapere come è stato dimensionato il trasformatore, ma, siccome, nessuno spreca i soldi, puoi assumere preventivamente che la potenza S del trasformatore medio piccolo sia circa 2 volte A, (in comunque);
- Fatto questo, sempre col calibro che dicevo, misuri i diametri degli avvolgimenti, dai quali, con le tabelle, ricavi la sezione, tenuto conto che sono conduttori smaltati.
- Sempre per la regola di prima, (nessuno spreca i soldi), hai una prima idea della corrente nominale dell'avolgimento. Ecco che allora, dalla potenza S stimata e dalla corrente nominale di avvolgimento, raggiungi un primo valore di tensione teorico, (valore di tensione che poi approssimeremo al primo standard più vicino).
- Fatto tutto questo, preso il trasformatore in questione, se puoi, lo alimenti su un'avvolgimento alla tensione così calcolata, ed ecco che puoi misurare le tensioni degli altri avvolgimenti, senza incorrere in grossi rischi. (Disponendo di un variac potresti fare prove più accurate).
Ora, prendo un vecchio trafo che ho in casa, del quale non so più nulla:
- lato lungo = 48 mm;
- lato corto = 20 mm;
1) 48 mm / 3 = 16 mm;
2) 16 mm * 20 mm = 320 mmq che corrispondono a 3,2 comunque;
3) 3,2 comunque * 2 = 6,4 VA, che riduco a 6 VA per via del ragionamento più sopra.
Ora, con poca fatica, misuro il diametro del conduttore più piccolo che trovo:
4) leggo 0,18 mm, trovo sulle tabelle, per filo con diametro smaltato di 0,17 mm una sezione di 0,0176 mmq;
5) fisso sommariamente una portata di 2 A per mmq, (giusto per avere un primo riferimento), e trovo una corrente teorica dell'avvolgimento di: 2 A * 0,0176 = 0,035 A;
6) ricavo una tensione teorica di: 6 VA / 0,035 A = 170 V circa.
Con tutta probabilità quindi è un trasformatore da 6 VA, con almeno un avvolgimento a 220 V. Non mi resta che alimentarlo e misura le tensioni sugli altri avvolgimenti, che mi aspetto più basse di 220 V, vedendo conduttori di sezioni maggiori.
In cocnlusione:
Non sono calcoli precisi: è impossibile ripercorrere a ritroso tutte le scelte progettuali, per dare una risposta certa. Tuttavia mettono sulla buona strada.
...
Ho ritrovato la scatola del mio trasformatorino: c'è scritto: 6,5 VA, 220 V / ....
P.S. Invece di misurare il diametro del filo, potevo misurare la resistenza dell'avvolgimento, e passare per le perdite nel rame... (che farà semmai qualcun altro)... sarei arrivato più o meno ad un risultato simile.
ORa, se hai un trasformatore a portata di mano, di cui conosci le caratteristiche, puoi provare.