Concordo con
boiler, ormai le soluzioni integrate che fanno da controller costano poco, offrono più controllo sul sistema e sono facilmente adattabili.
Per quanto riguarda lo schema, personalmente non sono un grande fan del pilotaggio a BJT, nel tuo caso il turn-OFF del transistor è lento perché non hai un nodo di pull-down attivo che tiri giù velocemente la base. Meglio usare MOSFET e IC di gate driving, anche perché il nodo che switchi ha una tensione di 500V e se non sei veloce nello spegnimento ti becchi più switching losses.
Non mi piace poi l'uso di un choke come induttore.
Quel filtro è fatto per lavorare con "corrente di andata" = "corrente di ritorno" ed opera a tutti gli effetti come trasformatore: non sopporta avere correnti medie in DC (come avviene in un boost) perché il suo obiettivo è solo massimizzare la sua induttanza per filtrare meglio le armoniche AC.
Se supponiamo efficienza unitaria (caso migliore),

, quindi

alla meglio (in realtà ne avrai di più). Il flusso nel nucleo sarà

, e il campo sarà flusso diviso area: non so che area ha il tuo core, ma se supponiamo un toroide di sezione

= 1cm x 1cm (ma verosimilmente credo sarà di meno), abbiamo

, abbondantemente sopra la soglia di saturazione (che è tipicamente intorno ai 400mT).
EDIT: ho fatto i conti supponendo un solo giro, per cui nel caso di più giri (non so quanti siano) bisogna dividere per N. Forse ci stiamo, ma siamo al limite.
SediciAmpere ha scritto:Buona l'idea del triplicatore, forse sarà necessario, mentre un boost converter con feedback, mi sembra di complicarmi troppo per soli 100 uA
Non è tanto la corrente in uscita, quanto la dipendenza dalla regione di funzionamento. Se sei in CCM (e sei sicuro di restarci), allora il tuo duty cycle sarà in buona sostanza fisso e dipendente solo dalle tensioni di ingresso/uscita

.
Ma se sei in DCM (ed è quello che succede in questo caso, dati i valori in gioco), allora il duty cycle dipenderà anche da

e

. In pratica devi regolarlo, altrimenti se lo lasci in open loop va dove vuole a seconda della corrente di uscita.
Puoi dare un'occhiata a
questa pagina che riassume un po' tutte le considerazioni sul punto di lavoro di un boost.