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admin » 3 ott 2010, 18:57
alexlovesusa ha scritto:ascoltare un solo maestro per evitare di ascoltare troppi pareri discordanti, anche se portano allo stesso risultato.
Strana questa logica:pareri discordanti che portano allo stesso risultato ?
Ed i pareri concordi allora portano ad un risultato diverso?
Te l'ho già detto. Lascia stare la filosofia, per ora, e concentrati sulle leggi e le definizioni dell'elettrotecnica: sulle leggi e sulle definizioni non ci sono pareri.
alexlovesusa ha scritto:Cosa non va invece nell'esercizio dei potenziali nodali?
Tutto!
Meglio resettare.
Il sistema.

La prima equazione è relativa al nodo A; la seconda al nodo B. Il nodo in cui hai inserito la massa ha potenziale zero.
Regola mnemonica per scriverlo. Al primo membro il potenziale del nodo per il quale si scrive l'equazione ha come coefficiente la somma delle conduttanze dei rami che vi convergono; gli altri potenziali vi compaiono avendo come coefficiente la somma delle conduttanze dei rami che li congiunge al nodo, cambiata di segno. Al secondo membro c'è la somma algebrica delle correnti di cortocircuito dei rami che convergono nel nodo, con il segno più se dirette verso il nodo.Il procedimento per arrivarci è quello che hai abbozzato tu. Però bisogna saper calcolare le correnti. Il che significa imparare bene il concetto di potenziale, differenza di potenziale, legge di Ohm ecc.
La prima equazione è relativa al nodo B; la seconda al nodo A

Le correnti si calcolano così. Per la massa il potenziale è zero.
