angel99 ha scritto:..Certo è che la presenza dell'induttanza porta comunque alla crescita indefinita della corrente per l'intero periodo di flusso decrescente.
..e quest'ultima cosa per me è dura da digerire.
Se siamo tutti d'accordo nel dire che, se taglio la spira e ci collego una resistenza in serie, l'eventuale corrente indotta che scorre nella resistenza è la stessa che scorre anche nella spira e che rende conto degli effetti descritti dalla legge di Lenz, non possiamo che concludere che l'induttanza, per quanto possa complicarci la vita, non può che stare in serie alla resistenza.
Se l'induttanza sta in serie, se il campo principale è linearmente decrescente e se l'azione di contrasto dovesse continuare indefinitamente nel tempo, allora dovremmo vedere una corrente linearmente crescente nella resistenza..il che è nettamente in contrasto con l'esperienza che vede una corrente costante nella resistenza e, di conseguenza, una caduta di tensione nulla sull'induttanza.
Mi sbaglierò ma per me, nel caso di campo linearmente decrescente o crescente, l'induttanza fa sentire il suo effetto solo durante un transitorio iniziale.
Del resto, se quella formula si riferisce al campo complessivo (somma tra quello principale e quello di reazione) quando quello di reazione ha smesso di variare diventa valida così come è scritta: al numeratore mancherebbe una costante a sommare che non modificherebbe il risultato