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Induzione elettromagnetica..aiuto

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[71] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 24 mar 2015, 16:40

angel99 ha scritto:Di certo,

i(t)=-\frac{1}{R}\frac{\text{d}\Phi(t)}{\text{d}t}

non deve essere utilizzata per il semplice motivo che e un errore.

Io direi che può tranquillamente essere usata quando è possibile usarla, ovvero quando la componente resistiva è predominante su quella induttiva (come sottinteso nel caso particolare proposto da Foto Utenteadmin ); è chiaro che al diminuire del valore resistivo comincia a prendere importanza quello induttivo ed è anche chiaro che nessuno si sognerebbe di non considerare il coefficiente di auto(e mutua)induzione di un circuito e di valutare il suo contributo allorchè il valore resistivo tende a zero.

Considerare parametri nulli è sempre un pericolo, così come considerare superconduttori, riluttanze nulle e generatori di corrente ideali che alimentano trasformatori ideali con secondario aperto o confondere i flussi con le forze magnetomotrici. :-)
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[72] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 24 mar 2015, 16:42

BrunoValente ha scritto:ma che poi la corrente incrementerebbe sempre meno riducendo via via l'azione di contrasto fino a raggiungere un valore finale costante

No. La presenza dell'induttanza comporta comunque una crescita della corrente, in ogni istante, come deve essere.

i=-\frac{1}{R}\frac{\text{d}\Phi}{\text{d}t}

non descrive la legge di Lenz.

BrunoValente ha scritto:[...] e che comunque la formula citata non non sarebbe proprio sbagliata ma che descriverebbe la situazione dopo il transitorio iniziale trascurandolo.
Confermi?

No. Non confermo. La formula non è un caso limite, è la combinazione errata di due equazioni non indipendenti.
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[73] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 24 mar 2015, 16:44

RenzoDF ha scritto:quando la componente resistiva è predominante su quella induttiva

Ma non quando la componente induttiva è assente!

Ciò che cerco di mettere in luce è che se considero la spira dotata di pura induttanza, tutte le leggi vengono rispettate, mentre se considero la spira dotata di sola resistenza, la legge di Lenz fallisce senza appello!
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[74] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 24 mar 2015, 16:46

angel99 ha scritto:- Un infinitesimo prima di giungere alla mezzeria, il flusso concatenato proveniente dal circuito magnetico è nullo, mentre la spira produce un flusso di eguale entità che continua a sommarsi a quello originario. Adesso nel circuito magnetico il flusso è due volte quello iniziale.
- Un infinitesimo oltre la mezzeria, la spira vede il circuito magnetico nel verso opposto e il flusso che precedentemente si sommava a quello originario, ora si sottrae, annullandolo.

Ero arrivato ad una conclusione simile alla tua, avevo già preparato il disegno che rappresenta l'andamento del campo di reazione
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[75] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 24 mar 2015, 16:50

Ottimo. E' così. Costruendo fisicamente l'oggetto, è molto probabile che al momento del passaggio si abbia ben più di un semplice scatto. Il tratto verticale che porta il flusso nel circuito da +2 a 0 sarà inclinato in modo evidente, ergo si avranno tre intervalli distinti
- Primo intervallo (lungo), flusso crescente, coppia in un verso.
- Secondo intervallo (breve), il flusso si inverte e anche la coppia.
- Terzo intervallo (lungo), il flusso riprende a crescere e la coppia torna ad essere quella precedente.

Nota: nel tuo disegno viene considerato solo il flusso della spira. A quello deve essere sommato (con verso) quello generato dall'avvolgimento primario. Dato che l'avvolgimento è connesso, il disegno non è rappresentativo della realtà.
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[76] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 24 mar 2015, 17:04

angel99 ha scritto:
BrunoValente ha scritto:ma che poi la corrente incrementerebbe sempre meno riducendo via via l'azione di contrasto fino a raggiungere un valore finale costante

No. La presenza dell'induttanza comporta comunque una crescita della corrente, in ogni istante, come deve essere.

i=-\frac{1}{R}\frac{\text{d}\Phi}{\text{d}t}

non descrive la legge di Lenz.

Ma infatti non lo sarebbe perché varrebbe solo dopo che il campo di reazione ha smesso di contrastare.
Del resto se consideri il caso limite in cui la resistenza serie è di valore infinito la spira non produce alcun campo di reazione, io mi immagino che per valori finiti della resistenza il campo di reazione agisca solo parzialmente.
Se non è così, quale sarebbe secondo te la corrente circolante nella spira dell'esercizio di Foto Utenteadmin dopo un minuto dall'accensione del campo attribuendo ad esempio un valore di 1mH all'induttanza?
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[77] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 24 mar 2015, 17:16

Non c'è altra via se non quella di risolvere l'equazione differenziale.

Work in progress.

Certo è che la presenza dell'induttanza porta comunque alla crescita indefinita della corrente per l'intero periodo di flusso decrescente.
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[78] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto Utenteadmin » 24 mar 2015, 17:20

angel99 ha scritto:
Di certo,

i(t)=-\frac{1}{R}\frac{\text{d}\Phi(t)}{\text{d}t}

non deve essere utilizzata per il semplice motivo che e un errore.

Non sono per niente d'accordo. Per me la si può usare sempre, seR>0 . Basta considerare il flusso risultante concatenato con la spira che comprende quello prodotto dalle cause esterne insieme al flusso di autonduzione.
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[79] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 24 mar 2015, 17:24

angel99 ha scritto:..Certo è che la presenza dell'induttanza porta comunque alla crescita indefinita della corrente per l'intero periodo di flusso decrescente.


..e quest'ultima cosa per me è dura da digerire.
Se siamo tutti d'accordo nel dire che, se taglio la spira e ci collego una resistenza in serie, l'eventuale corrente indotta che scorre nella resistenza è la stessa che scorre anche nella spira e che rende conto degli effetti descritti dalla legge di Lenz, non possiamo che concludere che l'induttanza, per quanto possa complicarci la vita, non può che stare in serie alla resistenza.

Se l'induttanza sta in serie, se il campo principale è linearmente decrescente e se l'azione di contrasto dovesse continuare indefinitamente nel tempo, allora dovremmo vedere una corrente linearmente crescente nella resistenza..il che è nettamente in contrasto con l'esperienza che vede una corrente costante nella resistenza e, di conseguenza, una caduta di tensione nulla sull'induttanza.
Mi sbaglierò ma per me, nel caso di campo linearmente decrescente o crescente, l'induttanza fa sentire il suo effetto solo durante un transitorio iniziale.
Del resto, se quella formula si riferisce al campo complessivo (somma tra quello principale e quello di reazione) quando quello di reazione ha smesso di variare diventa valida così come è scritta: al numeratore mancherebbe una costante a sommare che non modificherebbe il risultato
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[80] Re: Induzione elettromagnetica..aiuto

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 24 mar 2015, 17:44

admin ha scritto:Basta considerare il flusso risultante concatenato con la spira che comprende quello prodotto dalle cause esterne insieme al flusso di autonduzione.

Scusami davvero. L'ho letto più volte senza venirne a capo. Puoi provare a esprimere il concetto in modo un po' diverso?
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