Ho una casa in montagna e un tubo di un metro al massimo e 1/2 pollice di diametro che non si riesce a svuotare gela. In pratica un bicchiere d'acqua che ostruisce tutto l'impianto. Solo una sgelatubi elettrica che sfrutta l'effetto Joule risolve la situazione in pochi secondi.
Ma queste macchine derivate da elettrosaldatrici hanno potenze sovradimensionate per una casa. Si fabbricano per sgelare decine di metri di tubi sotto le strade, etc. e costano care, spesso intorno ai 1000 euro (ad esempio della tedesca REMS) e pesano anche. Ecco alcune sgelatubi: http://www.lffontana.it/it/sgelatubi.html
Mi sono chiesto se per un metro di tubo io posso stabilizzare e modificare un caricabatterie da auto o una elettrosaldatrice da 100 euro... cosa in generale sconsigliata. In questo caso specifico il collegamento del circuito avviene attraverso due estremi del tubo di rame siti a 5 metri ma collegati con 15 metri di cavo elettrico, perche' sono su due piani della casa diversi. Dunque una resistenza implicita nel cavo e nel tubo ci sara' gia'.
Voi che ne pensate? E' possibile risolvere il problema con una modifica banale ad un apparecchio come quelli citati, un generatore di tensione a 12 volt o di corrente (?). Insomma una macchina a bassa potenza che con qualche minuto in piu' e senza rischi di fondere i tubi o di saltare, faccia il lavoro che occorre?
E' dai tempi dell'università che non maneggio l'elettronica e chiedo aiuto a voi.
sgelatubi elettrica
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g.schgor,
IsidoroKZ
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*confused*
nn basta un autoclave che la muova prima che ghiacci ? o svuoti! con due (elettro)valvole
poi sto metro di tubo dove sta ? ci metti una "termocoperta"
e di che materiale e'?
nn basta un autoclave che la muova prima che ghiacci ? o svuoti! con due (elettro)valvole
poi sto metro di tubo dove sta ? ci metti una "termocoperta"
e di che materiale e'?
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Se nelle vicinanze arriva un po' di sole, puoi:
A) mettere un pannellino solare termico da un paio di decimetri quadrati. Il liquido scaldato andrebbe a lambire il tubo, che deve essere ben coibentato.
oppure
B) mettere un pannellino fotovoltaico ed una resistenza da pochi watt, e coibentare bene.
Le soluzioni con collegamento all'impianto elettrico son piu' critiche, se manca corrente.
Ciao
Mario
A) mettere un pannellino solare termico da un paio di decimetri quadrati. Il liquido scaldato andrebbe a lambire il tubo, che deve essere ben coibentato.
oppure
B) mettere un pannellino fotovoltaico ed una resistenza da pochi watt, e coibentare bene.
Le soluzioni con collegamento all'impianto elettrico son piu' critiche, se manca corrente.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Se la posa lo consente , in termini di condizioni ambientali ecc. ti consiglio la soluzione che adottiamo noi in azienda per le condutture che hanno problemi di mantenimento temperatura o gelo.
Sono i cavi scaldanti autoregolanti , come questo
Quello nel documento , ha una alimentazione a 220VAC (quindi puoi derivarla da quella di casa) ed una potenza dissipata di 10W per metro lineare.
Si acquistano nella lunghezza desiderata , oppure li si taglia agevolmente in opera per poi intestarli da ambo il lati terminale e alimentazione con gli accessori forniti da loro.
Si autoregola, vale a dire che raggiunge una temperatura prefissata (stabilita dal tipo di cavo acquistato) e devi solo alimentare elettricamente il dispositivo.
E' un cavo molto flessibile, lo si avvolge al tubo e lo sio assicura magari con del nastro adesivo di alluminio.
P.S. Essendo un dispositivo a 220VAC , prendi le precauzioni dovute nel collegamento e nella protezione elettrica.
Per il resto sono sicuri.
Ciao
Sono i cavi scaldanti autoregolanti , come questo
Quello nel documento , ha una alimentazione a 220VAC (quindi puoi derivarla da quella di casa) ed una potenza dissipata di 10W per metro lineare.
Si acquistano nella lunghezza desiderata , oppure li si taglia agevolmente in opera per poi intestarli da ambo il lati terminale e alimentazione con gli accessori forniti da loro.
Si autoregola, vale a dire che raggiunge una temperatura prefissata (stabilita dal tipo di cavo acquistato) e devi solo alimentare elettricamente il dispositivo.
E' un cavo molto flessibile, lo si avvolge al tubo e lo sio assicura magari con del nastro adesivo di alluminio.
P.S. Essendo un dispositivo a 220VAC , prendi le precauzioni dovute nel collegamento e nella protezione elettrica.
Per il resto sono sicuri.
Ciao
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Ivan_Iamoni
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Stavo per indicarti la stessa soluzione proposta da Ivan, mi ha preceduto; si utilizzano anche da noi per mantenere costante la temperatura di prodotti su tubazioni molto lunghe ed esposte alle intemperie, poiché dterminati prodotti non devono gelare assolutamente; anche se ammetto utile e simpatica l'idea di Mario.
ciao
mir
ciao
mir
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Non ho esperienza di sgelatubi e direi che la soluzione migliore mi sembra, elettricamente almeno, quella suggerita da Ivan.
Per quanto riguarda la possibilità di realizzare il dispositivo con una batteria da 12 V, ho provato a fare due conti. Per sgelare un bicchiere d'acqua, facciamo 200 cc, quindi 200 grammi, occorre trasferire al ghiaccio 335*200= 67000J essendo 335 J/g il calore latente di fusione dell'acqua. Se si desidera che lo sgelamento avvenga, ad esempio in cinque minuti, occorre sviluppare una potenza di 67000/300=223 W. La batteria da 12 V deve erogare circa 20 A per cinque minuti, quindi la resistenza esterna dovrebbe essere di poco più di 0,5 ohm. Potrebbe darsi, ma sottolineo il condizionale, che collegando alle estremità del tratto di tubo i poli della batteria si riesca a sgelare. Bisogna vedere qual è la resistenza di quel tratto di tubo e come il resto della tubazione è collegato ad esso.
Per quanto riguarda la possibilità di realizzare il dispositivo con una batteria da 12 V, ho provato a fare due conti. Per sgelare un bicchiere d'acqua, facciamo 200 cc, quindi 200 grammi, occorre trasferire al ghiaccio 335*200= 67000J essendo 335 J/g il calore latente di fusione dell'acqua. Se si desidera che lo sgelamento avvenga, ad esempio in cinque minuti, occorre sviluppare una potenza di 67000/300=223 W. La batteria da 12 V deve erogare circa 20 A per cinque minuti, quindi la resistenza esterna dovrebbe essere di poco più di 0,5 ohm. Potrebbe darsi, ma sottolineo il condizionale, che collegando alle estremità del tratto di tubo i poli della batteria si riesca a sgelare. Bisogna vedere qual è la resistenza di quel tratto di tubo e come il resto della tubazione è collegato ad esso.
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Non si è capito di che materiale sia il tubo, se conduttore o meno.
Nel caso fosse conduttore, ed il liquido, ovvero acqua presente, altererebbe le considerazioni/calcoli di admin
Curiosità, null'altro.
mir
Nel caso fosse conduttore, ed il liquido, ovvero acqua presente, altererebbe le considerazioni/calcoli di admin Curiosità, null'altro.
mir
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Se il tubo è di ferro zincato si potrebbe tentare con una saldatrice portatili di quelle tradizionali (trasformatore avvolto non a inverter) messa con la regolazione al minimo.
Alimentarla attraverso un robusto dimmer, importante che sia fatto con un triac in modo da mandare alla saldatrice una corrente alternata parzializzata.
E' importante che dal dimmer non venga fuori corrente continua.
E' un'idea buttata li non l'ho mai provata.
Tuttavia applicazioni in campo industriale in cui si regola la corrente al primario di un grosso trasformatore monofase tramite un triac io ne ho viste nel campo delle grosse saldatrici, quindi potrebbe funzionare.
Questo ambaradan lo vedrei per far fronte a una emergenza, mentre per una cosa a funzionamento continuo vedrei di più una installazione fissa di nastri riscaldanti che ti hanno già consigliato.
Domenico.
Alimentarla attraverso un robusto dimmer, importante che sia fatto con un triac in modo da mandare alla saldatrice una corrente alternata parzializzata.
E' importante che dal dimmer non venga fuori corrente continua.
E' un'idea buttata li non l'ho mai provata.
Tuttavia applicazioni in campo industriale in cui si regola la corrente al primario di un grosso trasformatore monofase tramite un triac io ne ho viste nel campo delle grosse saldatrici, quindi potrebbe funzionare.
Questo ambaradan lo vedrei per far fronte a una emergenza, mentre per una cosa a funzionamento continuo vedrei di più una installazione fissa di nastri riscaldanti che ti hanno già consigliato.
Domenico.
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Salve mi sono iscritto or ora saluto tutti
Io ho questa idea.
1) Dobbiamo fornire un'energia al tubo. Consideriamo che 1/2 si disperda all'esterno e 1/2 all'interno. Quindi forniamo il doppio dell'energia richiesta per sgelare il volume di ghiaccio. Per il ghiaccio sono 335J / g e 917g/l.
2) Considerato il volume in dm3 occorre moltiplicare per 917 poi per 335 e otteniamo i Joule necessari allo scongelamento.
3) Supponiamo un tubo di 11,56m con un diametro di 1 pollice e di non avere fretta: possiamo attendere 1 ora.
4) Consideriamo la sorgente di tensione a nostra disposizione. Supponiamo 3Vac. Ci serve una potenza di 1000W sul tubo.
5) Se il tubo ha 2 mm di spessore la sua caduta è di 1,1V e la corrente di 906A.
6) Dobbiamo inserire un induttore che ci faccia una caduta induttiva di 2,6V e abbia una resistenza non superiore a 0,5mohm. Quindi un induttore di 9microH.
7) La potenza del trasformatore deve essere di 2700VA.
Non chiedetemi i costi, grazie

Io ho questa idea.
1) Dobbiamo fornire un'energia al tubo. Consideriamo che 1/2 si disperda all'esterno e 1/2 all'interno. Quindi forniamo il doppio dell'energia richiesta per sgelare il volume di ghiaccio. Per il ghiaccio sono 335J / g e 917g/l.
2) Considerato il volume in dm3 occorre moltiplicare per 917 poi per 335 e otteniamo i Joule necessari allo scongelamento.
3) Supponiamo un tubo di 11,56m con un diametro di 1 pollice e di non avere fretta: possiamo attendere 1 ora.
4) Consideriamo la sorgente di tensione a nostra disposizione. Supponiamo 3Vac. Ci serve una potenza di 1000W sul tubo.
5) Se il tubo ha 2 mm di spessore la sua caduta è di 1,1V e la corrente di 906A.
6) Dobbiamo inserire un induttore che ci faccia una caduta induttiva di 2,6V e abbia una resistenza non superiore a 0,5mohm. Quindi un induttore di 9microH.
7) La potenza del trasformatore deve essere di 2700VA.
Non chiedetemi i costi, grazie
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