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Verificare continuità elettrica in rete domestica

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto UtenteOrionis » 27 ago 2016, 10:00

Premetto che di impianti elettrici me ne intendo meno che di filosofia orientale.
Vorrei implementare una comunicazione seriale in casa utilizzando la rete elettrica (Power Line Commmunication).
Gli estremi del collegamento sono uno in appartamento (Lab) e l'altro in terrazza, dove è stata tempo fa installata una scatola con 2 prese 220 V; la distanza presumo essere di circa 15m.
Prima di passare al progetto elettronico ho voluto verificare che il collegamento tra il Lab e la terrazza fossero 'visibili' elettricamente, ovvero non ci fossero accoppiamenti magnetici (?!) di alcun tipo.
L'idea, forse balzana, è stata di mettere in corto la presa esterna e vedere il corto dal Lab, con il generale ovviamente staccato.
La prova è stata inconcludente.
Senza il corto, ma con decine di utilizzatori grandi e piccoli collegati in rete, leggo circa 0.6 Ohm; con il corto non cambia nulla.
Se sposto il corto su una presa vicina a quella di lettura vedo una dfferenza sostanziale.

La domanda è: è sbagliata la metodologia di prova (e se si, quale altra?) oppure le linee di distribuzione interna sono in qualche modo isolate fra loro?
Presumo che l'alternativa potrebbe essere di iniettare un segnale da una parte e leggerlo dall'altra, cosa che probabilmente farò, che mi richiede però di approntare un generatore BF a batteria non disponibile ora.

Grazie

P.S. segue altra domanda in altro post
Nemmeno gli Dei possono nulla contro la stupidità umana ?
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[2] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto Utentealev » 27 ago 2016, 11:01

Anche io so poco o nulla di impianti elettrici, ma l'argomento PowerLine mi interessa e quindi provo a ragionare su quello che hai detto

Per accoppiamento magnetico intendi trasformatori 1:1?

Se staccando il generale, togli corrente sia in Lab che in terrazza, non ti è sufficiente questo fatto per dedurre con certezza che esiste visibilità elettrica tra le due zone?
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[3] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto Utentemir » 27 ago 2016, 11:13

Orionis ha scritto:L'idea, forse balzana, è stata di mettere in corto la presa esterna e vedere il corto dal Lab, con il generale ovviamente staccato.
La prova è stata inconcludente.

Se la presa che hai utilizzato per la verifica, si trova collegata in derivazione con tutte le altre prese,ovvero fa parte della linea prese asservita dal magnetotermico linea prese, avresti dovuto vedere il corto con lo strumento su ogni presa, se cosi non risulta è evidente che quella presa non è in derivazione alle altre.
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[4] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 27 ago 2016, 12:25

Orionis ha scritto: ...Senza il corto, ma con decine di utilizzatori grandi e piccoli collegati in rete, leggo circa 0.6 Ohm; con il corto non cambia nulla.
Se sposto il corto su una presa vicina a quella di lettura vedo una dfferenza sostanziale...

:-) Misura effettuata con cosa ? Per un comune multimetro 0,6 ohm sono un ctocto, è la resistenza dei puntali...
utilizzatori collegati possono falsare ulteriormente la misura già di per se "stramba"... differenza sostanziale significa ben poco (cosa costava quantificarla ?)... poi, pour parler, cortocircuitando il secondario di un trasformatore, che sia o no di isolamento (1:1) la misura resistiva sul primario non viene assolutamente influenzata (e come potrebbe mai esserlo ?); suggerirei di contattare l'elettricista che ha installato le prese in terrazza per sapere da dove le ha derivate e come... una prova semplice che puoi fare è di inserire un utilizzatore (basta una ciabatta con interruttore luminoso) in una delle prese in terrazza e vedere se si spegne aprendo il sezionamento della linea FM... O_/
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[5] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 27 ago 2016, 12:53

Se l'impianto elettrico della tua abitazione è in monofase e non hai trasformatori di isolamento ( dubito fortemente che ce l'ahi ) con tutti gli interruttori di protezione chiusi avrai sicuramente continuità elettrica tra le prese dei suddetti circuiti
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[6] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto Utentemir » 27 ago 2016, 12:59

gabrisav ha scritto:con tutti gli interruttori di protezione chiusi avrai sicuramente continuità elettrica tra le prese dei suddetti circuiti

forse volevi dire :
gabrisav ha scritto:con tutti gli interruttori di protezione chiusi avrai sicuramente continuità elettrica tra tensione elettrica nelle prese dei suddetti circuiti

;-)
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[7] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 27 ago 2016, 13:42

Intendevo dire che l' impianto essendo derivato dal quadro elettrico e quindi da un interruttore generale se provo la continuità sulla presa del circuito A con la presa del circuito B con un tester l' esito sarà positivo.
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[8] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto Utentemir » 27 ago 2016, 14:29

gabrisav ha scritto:se provo la continuità sulla presa del circuito A con la presa del circuito B con un tester l' esito sarà positivo.

In genere, per prova di continuità, si intende quella fra due conduttori e/o un ramo di circuito elettrico, e sovente questa verifica viene fatta con un multimetro in portata per ohm (la più bassa disponibile) e si verifica che fra i due punti sotto misura ci sia "continuità elettrica", pertanto vien da se che questa verifica "deve essere fatta in assenza di tensione", per questo non concordo con la tua affermazione:
gabrisav ha scritto:con tutti gli interruttori di protezione chiusi avrai sicuramente continuità elettrica tra le prese dei suddetti circuiti


nel caso specifico l'op intende verificare che la presa in questione sia collegata sulla stessa linea di alimentazione delle altre prese, ed ha ideato una sua prova, anche se la più semplice verifica fosse quella indicata in [4]da Foto Utenteclaudiocedrone:
claudiocedrone ha scritto:.. una prova semplice che puoi fare è di inserire un utilizzatore (basta una ciabatta con interruttore luminoso) in una delle prese in terrazza e vedere se si spegne aprendo il sezionamento della linea FM... O_/
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[9] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto UtenteOrionis » 28 ago 2016, 19:17

claudiocedrone ha scritto: :-) Misura effettuata con cosa ? Per un comune multimetro 0,6 ohm sono un ctocto, è la resistenza dei puntali...
utilizzatori collegati possono falsare ulteriormente la misura già di per se "stramba"... differenza sostanziale significa ben poco (cosa costava quantificarla ?)...

Chiedo venia per essermi espresso in modo poco chiaro.
I 0.6 ohm sono al netto della resistenza di 0 dello strumento (puntali e commutatore), pari a circa 0.18 ohm nel mio caso. Con il cortocircuito 'vicino' (credo sulla stessa linea di distribuzione) i 0.6 diventano circa 0.3, mentre col corto in terrazza non vedo variazioni significative (sempre 0.6).

claudiocedrone ha scritto:inserire un utilizzatore (basta una ciabatta con interruttore luminoso) in una delle prese in terrazza e vedere se si spegne aprendo il sezionamento della linea FM... O_/

Certo, questo succede, ci mancherebbe.

Per spiegare meglio la mia domanda, tutto è nato leggendo quelle poche informazioni sulla PLC trovate in rete, dove in un sito (Inglese) dice di assicurarsi che la linea elettrica di collegamento sia sulla stessa sezione dell'impianto. Non so cosa questo significhi esattamente (ripeto che non me ne intendo), ma nel dubbio ho pensato di fare la verifica qui illustrata.

mir ha scritto:Se la presa che hai utilizzato per la verifica, si trova collegata in derivazione con tutte le altre prese,ovvero fa parte della linea prese asservita dal magnetotermico linea prese, avresti dovuto vedere il corto con lo strumento su ogni presa, se cosi non risulta è evidente che quella presa non è in derivazione alle altre.

Questo è forse lo stesso concetto che ho letto e non capisco. Sul quadro elettrico, oltre al 'generale' ho 3 interuttori: 2 per gli elettrodomestici e 1 per le prese (comprese quella in terrazza e quella in Lab, come verificato). Per le prove io ho però utilizzato solo il generale, per mia sicurezza.

Questo punto è stato (credo) bypassato facendo ora una prova iniettando un segnale a 2KHz in terrazza e 'ascoltandolo' in cuffia dalla presa che mi interessa. A 'orecchio' (non ci arrivo a misurarla strumentalmente) l'attenuazione non è percepibile. E' chiaro che a circa 200KHz della futura portante del modem le capacità dell'impianto produrranno un'attenuazione importante (mentre le varie induttanze degli utilizzatori non dovrebbero influire), ma in fondo la connessione sarà di circa 15..20 metri.
Mi preoccupa di più la bassissima impedenza (resistenza, per quanto misurato) riscontrata che richiederà un'adattamento di impedenza e uno stadio pilota più potente.

Mi rimane la curiosità, puramente speculativa, del perché non 'vedo' il corto fatto in terrazza.
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[10] Re: Verificare continuità elettrica in rete domestica

Messaggioda Foto UtenteBrianz » 28 ago 2016, 21:21

Sulla stessa sezione vuol dire che si tratta di un impianto a valle di uno stesso trasformatore/ contatore/interruttori di protezione . Questi introducono delle induttanze che impediscono alla portante di passare in modo adeguato.
Casa tua e quella del tuo vicino sono sulla stessa rete enel, ma sono separate da due contatori diversi e quindi sono due sezioni tra cui, con le potenze ammesse per le onde convogliate, non riusciresti a comunicare.
All'interno della tua casa la comunicazione dovrebbe esserci (salvo presenza di carichi strani o percorsi labirintici dei conduttori che attenuano troppo il segnale).

Quindi puoi evitarti le prove di resistenza del tipo che stai facendo perché sono prive di senso. Infilandolo su ohm in una presa e facendo un cto con un pezzo di cavo su una presa lontana, misureresti qualcosa di approssimativo solamente dopo aver staccato TUTTI i carichi esistenti sulla linea. E anche così dovresti avere la possibilità di tarare lo zero per i puntali e la connessione nella presa, oltre ad avere un multimetro in grado di misurare low ohm con elevata precisione (e ce ne sono pochi).

Quanto alla resistenza misurata, vale lo stesso principio. Quella che hai misurato è la resistenza complessiva di cavi e carichi in parallelo. Però questo vale in cc; ad esempio, gli avvolgimenti di un un motore hanno una bassa resistenza, ma una impedenza a 200kHz veramente molto elevata. Quindi, se tu volessi avere una idea molto approssimativa, ma certo più corretta di una misura in cc, dovresti effettuarla alla frequenza della portante.

Non servono adattatori di impedenza, non possibili dati che questa cambia a seconda di cosa hai "acceso" (elettrodomestici, luci, TV, ecc).
Acquista comunque apparati di marca sicura perché i no name o gli extra low cost normalmente riservano sorprese sgradite anche su tratte di pochi metri.
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