Start, stop e fungo di emergenza
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Salve a tutti amici, sono un appassionato di elettrotecnica nonché diplomato in perito elettronico ed Elettrotecnico, non sono un professionista. Ho una vecchia betoniera (per cemento) ancora messa abbastanza bene in termini di carrozzeria però siccome ho sempre voglia di mettere le mani su queste cose vorrei aggiungere il pulsante di start, stop e fungo di emergenza ( visto che quelle di ultima generazione ne sono dotate). Ho innanzitutto comprato la pulsantiera: Verde/start/NO, Rosso/stop/NC, Fungo/NC I max 10A. Ho pensato di usare due mini relè da 16 Ampere Monostabili a due scambi. Adesso vorrei un attimo spiegare come userò i due relè così che nel caso qualcuno voglia dare la sua opinione può farlo: la bobina del primo relè verrà eccitata dal fungo di emergenza NC così che dal relè escono fase e neutro (perché comunque il fungo di emergenza non è bipolare ed è di solo 10 A) così nel in caso di emergenza basta premere il fungo così da togliere alimentazione alla bobina e staccare entrambi i cavi a monte di tutto, il secondo relè invece verrà usato per creare lo start/stop, l’autoritenuta verrà messa tra un polo della bobina e l’uscita NO del relè e verrà interrotta dal pulsante NC/rosso , invece il pulsante start va anche a un polo della bobina (lo stesso dove andrà messa l’autoritenuta). Il tutto perché la betoniera assorbe 8.2 ampere come dati di targa quindi penso che sotto sforzo assorbita di più credo intorno ai 12 ampere , in oltre ho intenzione di mettere un salvamotore ma non riesco a risalire all’corrente adatto, il motore è un asincrono monofase di 1,5 HP, fatemi sapere che ne pensate e anche che salvamotore devo usare, grazie
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Io non mi occupo di progettazione hardware, ma un paio di consigli forse posso darteli.
Innanzitutto eviterei di modificare circuiti di comando di macchinari se non strettamente necessario: a livello di sicurezza ne risponderai tu.
Per l'aggiunta dei pulsanti di start/stop/emergenza, io utilizzerei un contattore al posto dei mini-relè: devi comandare un motore da circa 1,1 kW, i contattori sono fatti apposta ed hanno la corrente di impiego riferita alla categoria di impiego, nel tuo caso AC3 ("avviamento e arresto con interruzione dell’alimentazione di motori a gabbia"), per quanto riguarda i mini-relè bisogna spulciare il datasheet, la corrente nominale di 16 A sarà riferita ad un carico puramente resistivo, inoltre con un contattore, per l'autoritenuta potresti comodamente usare un contatto ausiliario al posto di fare l'accrocchio coi due relè.
Un classico circuito sarebbe questo:
dove vi sono anche due indicatori luminosi che potresti abbinare ai due pulsanti di start/stop, uno segnalerebbe il motore in marcia, l'altro l'intervento del salvamotore (cortocircuito o sovraccarico o mancanza di fase).
Il contatto di Q1 in serie alla bobina può anche essere omesso in quanto il salvamotore intervenendo interromperebbe anche l'alimentazione del motore.
Per il circuito di comando sarebbe inoltre consigliabile realizzarlo in bassissima tensione (di solito 24 V) utilizzando un trasformatore, ma per un solo avviatore puoi anche fare a meno.
Per il salvamotore, la termica va regolata sulla corrente nominale del motore (solo in casi particolari legati ad utilizzi gravosi si adotta una regolazione diversa) per cui direi la taglia 6-10 A con regolazione 8,2 A.
Se non trovi un salvamotore monofase puoi utilizzarne uno trifase collegandolo così:
Innanzitutto eviterei di modificare circuiti di comando di macchinari se non strettamente necessario: a livello di sicurezza ne risponderai tu.
Per l'aggiunta dei pulsanti di start/stop/emergenza, io utilizzerei un contattore al posto dei mini-relè: devi comandare un motore da circa 1,1 kW, i contattori sono fatti apposta ed hanno la corrente di impiego riferita alla categoria di impiego, nel tuo caso AC3 ("avviamento e arresto con interruzione dell’alimentazione di motori a gabbia"), per quanto riguarda i mini-relè bisogna spulciare il datasheet, la corrente nominale di 16 A sarà riferita ad un carico puramente resistivo, inoltre con un contattore, per l'autoritenuta potresti comodamente usare un contatto ausiliario al posto di fare l'accrocchio coi due relè.
Un classico circuito sarebbe questo:
dove vi sono anche due indicatori luminosi che potresti abbinare ai due pulsanti di start/stop, uno segnalerebbe il motore in marcia, l'altro l'intervento del salvamotore (cortocircuito o sovraccarico o mancanza di fase).
Il contatto di Q1 in serie alla bobina può anche essere omesso in quanto il salvamotore intervenendo interromperebbe anche l'alimentazione del motore.
Per il circuito di comando sarebbe inoltre consigliabile realizzarlo in bassissima tensione (di solito 24 V) utilizzando un trasformatore, ma per un solo avviatore puoi anche fare a meno.
Per il salvamotore, la termica va regolata sulla corrente nominale del motore (solo in casi particolari legati ad utilizzi gravosi si adotta una regolazione diversa) per cui direi la taglia 6-10 A con regolazione 8,2 A.
Se non trovi un salvamotore monofase puoi utilizzarne uno trifase collegandolo così:
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