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Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Notizie scientifiche e non, comunicazioni, auguri, AAA cercasi, vendo, compro, piccoli racconti, curiosità, idee, fantasie ecc. Un fuori tema soft, senza argomenti scottanti

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[181] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utenteboiler » 11 set 2018, 16:10

Leggendo il messaggio 180 mi è venuto in mente che proprio un paio di settimane stavo andando a Edinburgo venendo da nord, quando una nuova costruzione mi è saltata all'occhio: un nuovo ponte sul Firth of Forth, proprio fatto nella tecnica descritta da Foto Utentevenexian.

Mi ha impressionato per la sua eleganza.

Queensferry-Crossing.jpg


Lì per lì non mi sono chiesto perché l'avessero costruito (c'ero passato già qualche anno fa e ancora non c'era).
Dietro al ponte nuovo si vede il vecchio ponte stradale sospeso (che avevo usato allora) e il vetusto ponte ferroviario (inaugurato nel 1890 e tuttora in uso).

Poi oggi, spinto dalla curiosità, ho acceso google...
https://en.wikipedia.org/wiki/Forth_Roa ... ral_issues

Fino a 5 minuti fa ignoravo l'impressionante parallelismo tra questo ponte e quello crollato a Genova.

Un'impressionante dimostrazione, di come le cose sarebbero potute andare.

Boiler

Vi lascio un video sui tre ponti. Un po' OT, ma interessante (spero).
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[182] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utentevenexian » 16 set 2018, 15:28

Una delle ultime interviste in uno dei tanti telegiornali vedeva parlare il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Come dire, non un tronista qualsiasi.

Ha affermato che secondo lui il ponte di Morandi non andrebbe abbattuto, ma riparato. Costerebbe molto meno e sarebbe preservata un'opera di grande valore nazionale.

Serve commentare?
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[183] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 16 set 2018, 15:50

Credo sia lo stesso che nei.giorni del crollo aveva detto che fondamentalmente il ponte da punto di vista tecnico era controllato e "a posto"...
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[184] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 16 set 2018, 17:14

venexian ha scritto:(...) Ha affermato che secondo lui il ponte di Morandi non andrebbe abbattuto, ma riparato. Costerebbe molto meno e sarebbe preservata un'opera di grande valore nazionale (...)
fosse anche il Gran visir degli ingegneri dello mondo intero, dovrebbe spiegare(magari lo ha fatto), e anche dopo continuerei a conservare le mie perplessità(eufemismo).
Ma veramente si può pensare, seriamente, di conservare quello ch'è rimasto su come se nulla fosse venuto giù ?
Contenere i costi, valorizzare una struttura d'interesse nazionale ?
Questi sarebbero argomenti ?
Parrebbe uno scherzo il solo ventilarla come ipotesi, e credo che come sensazione sia più che condivisa.
Ma qui mi fermo ...

Saluti
W - U.H.F.
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[185] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utentevenexian » 16 set 2018, 17:40

Nella sua posizione rappresenta gli ingegneri italiani. Rappresenta anche me, e questo mi fa girare gli zebedei.

Due possibilità. O è veramente convinto di ciò che dice, anche se molto difficile da credere, e in questo caso ci sarebbe la compassione nei suoi riguardi e la rabbia per chi lo ha messo a ricoprire quella posizione. C'è però la seconda ipotesi, molto più subdola. Lui sa che il ponte verrà abbattuto, che nessuno domani potrà dire se la parte a oggi in piedi avrebbe potuto durare altri mille anni o più (*). Allora perché non farsi un po' di pubblicità proponendo una soluzione radicalmente diversa? Lui domani potrà dire 'la mia soluzione sarebbe stata meno invasiva', ' io avrei salvato le case di quei poveretti', 'la mia soluzione avrebbe dato il ponte in sei mesi'. Nessuno potrà dire domani che la sua soluzione non avrebbe funzionato, e così si è guadagnato i cinque minuti di notorietà, il passaggio sui TG, magari l'invito a qualche talk-show. In questo paese si vive di notorietà, di like, di voti, di 'reputation'. Poco importa se quello che dici ha senso o meno. Poco importa se giustifichi o no le tue affermazioni. Basta che tu abbia chi ti sostiene e sei tranquillo. Cerca solo di lasciare meno tracce possibili per gli attacchi di domani, e questo è un brillante esempio.

In questa ottica ci sono anche altre valutazioni sull'argomento, come quella che se un architetto non fosse stato fatto senatore a vita, forse il nuovo ponte lo avrebbe progettato una società di engineering con qualche decina di ponti alle spalle...


(*) Dopo la sparata dell'archistar, la durata dei ponti si misura in migliaia di anni...
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[186] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utentefpalone » 16 set 2018, 18:35

Come già detto, tenerne in piedi anche una parte non sarebbe una soluzione politicamente praticabile.
Il presidente del CNI ha detto:
Nel clima attuale non credo che ci siano margini per il mantenimento di una parte di questa infrastruttura. Le motivazioni a favore, o almeno per un rapido studio ci sarebbero, eccome. Le fondazioni già ci sono e non hanno mai dato problemi, le parti in cemento armato sono in buone condizioni e ripristinare il calcestruzzo corticale con calcestruzzi ad alte prestazioni ed anche eventualmente fasciarle con materiali moderni come le fibre di carbonio è semplice ed economico. Gli stralli sono stati già sostituiti.

il concetto espresso nell'intervista, che invito a leggere integralmente, mi sembra sia quello di adottare un approccio tecnico piuttosto che emozionale ( vedi le scelte aprioristiche "no al cemento", "no agli stralli"... ).
Fermo restando che le parti rimaste in piedi dell'infrastruttura non sono state progettate con i criteri di resilienza delle opere attuali, sarebbe auspicabile un'analisi, per quanto sommaria, di costi e benefici tra le opzioni di conservazione (della sola parte in viadotto, delle pile rimaste su...) e demolizione integrale, anche in vista della futura realizzazione della Gronda.
Da ignorante e senza dati scommetterei che sulla base di un'analisi del rischio converrrebbe buttare giù tutto e ricostruire, ma scelte come questa vanno fatte su basi più solide di una sensazione.
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[187] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utentevenexian » 16 set 2018, 18:55

Quella della fibra di carbonio me l'ero dimenticata.

Questo esperto consiglia di fasciare le colonne con fibra di carbonio.
Certo, lo fanno ormai su tutti i ponti, non ce ne è neanche uno in giro per il mondo che non abbia le colonne in cemento armato ricoperto in fibra di carbonio, vuoi non farlo su quello di Genova?

Aspettiamo ora il nuovo genio che ci aggiunga anche un pizzico di titanio e una spolverata di Teflon che non guastano mai, come il prezzemolo. Il tutto poi andrebbe modernizzato rendendolo digitale e interconnesso. Non dimentichiamo anche l'autosufficienza energetica con delle nuove pale eoliche in materiale fotovoltaico.

Peccato solo che a causa della fibra di carbonio non si possa definirlo anche carbon-free che sarebbe suonato ancora più fico.

Poveri noi, povera Italia.
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[188] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utentefpalone » 16 set 2018, 19:23

Il calcestruzzo fibrorinforzato non è una boutade, si usa per il rinforzo/recupero di manufatti in cemento.
Cosenza, che è ordinario di tecnica delle costruzioni da oltre 20 anni, qualcosa ne capirà.
La sua è chiaramente una provocazione (sa benissimo che il ponte verrà abbattuto) e come tale va letta: se riuscirà a far discutere dell'approccio da seguire per le decisioni in ambito di infrastrutture sarà riuscito nel suo intento.
Già il CNI aveva auspicato l'adozione di un protocollo tecnico condiviso per queste analisi.
Tornando alla provocazione, è ragionevole che quanto resta del ponte possa essere consolidato per evitare che crolli da solo (cioè senza azioni esterne) e non credo che Cosenza sbagli nel dire che questa operazione possa costare meno rispetto alla ricostruzione totale.
Credo però che se si dovesse adeguare il ponte alla normativa attuale, ovvero per renderlo resiliente rispetto a sismi ed altri eventi esterni con i tempi di ritorno previsti dalla normativa attuale, la soluzione più conveniente sarebbe la ricostruzione.
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[189] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utentevenexian » 16 set 2018, 19:37

Ah, rivestendo le colonne con fibra di carbonio si ottiene il calcestruzzo fibrorinforzato?
Che domande l'ha detto l'ordinario, è ovvio che si fa così...
Sono gli sconosciuti come me che credono che nel fibrorinforzato le fibre vadano messe nell'impasto e non come un vestitino di fuori, ma adesso che l'ho imparato non commetterò più l'errore di ritenere che fasciare con la fibra di carbonio delle colonne di un ponte sia una c@zzata senza eguali.
Come ho già detto, non si finisce mai di imparare.

Sul fatto della provocazione... tu credi lo fosse?
Io ho ascoltato l'intervista e non mi pare proprio. Certo che se adesso la mette su questo piano è un tentativo di uscita un po' imbarazzante.
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[190] Re: Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.

Messaggioda Foto Utentefpalone » 16 set 2018, 19:55

Non so se si chiami sempre calcestruzzo fibrorinfozato, lo ho ipotizzato da ignorante, visto che si tratta sempre di rinforzare il calcestruzzo con delle fibre.
Mi sembra comunque una soluzione già adottata nel recupero di infrastrutture, anche ponti in calcestruzzo;

io sono convinto che si tratti di una provocazione: la demolizione è una strada già segnata.
Il massimo che possiamo sperare è che si inizi a parlare in termini tecnici del recupero e/o sostituzione delle infrastrutture esistenti .
Di opere che stanno in piedi per miracolo ce ne sono molte; le risorse per adeguarle (demolizione o recupero, secondo la convenienza) alle attuali normative non ci sono: come allocare le risorse disponibili deve essere una decisione basata su analisi tecnico/economiche e non politiche/emozionali, come purtroppo sta avvenendo.
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