Rete magliata di equipotenzialità

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[1] Rete magliata di equipotenzialità

Messaggioda Foto UtenteCescu30 » 12 feb 2026, 17:09

Buon pomeriggio a tutti
Nell' help di zeus Rete magliata di equipotenzialità: Se tutte le parti metalliche della struttura (ferri di armatura del cemento armato elettricamente continui, facciate metalliche, pavimenti metallici, guide degli ascensori, tubazioni metalliche, telai metallici di porte e finestre, schermi metallici di locali, canali metallici portacavi, schermi metallici dei cavi, barre di equipotenzialità, ecc.) sono state collegate tra loro e all’impianto di terra con connessioni multiple in modo da realizzare una rete di equipotenzialità (vedere anche la norma CEI EN IEC 62305-4), l’effetto schermante aumenta e si assume che il valore del coefficiente di attenuazione associato a una schermatura della struttura (o di zona) si dimezzi.
Ora ho un paio di dubbio.
1° Se ad esempio dal contatore dell'acqua fino al mio edificio entro con una tubazione in polietilene e poi la distribuzione all' interno dell'edifico (ora si usano tubi in multistrato o di plastica) la faccia con tubazioni in acciaio, per la norma 64-8 le tubazioni in acciaio non sono masse estranee e non necessitano di essere collegate a terra, ma per la mia rete di equipontenzialità devo collegarli a terra?
CHiedo scusa se la domanda forse è stupida.

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[2] Re: Rete magliata di equipotenzialità

Messaggioda Foto Utentelillo » 25 feb 2026, 12:18

ciao, Foto UtenteCescu30,
le collegherei a terra o meno a seguito di questo ragionamento:

il rischio che introduco dal punto di vista dei contatti indiretti collegandole a terra, è minore o maggiore rispetto ai benefici che ottengo dal punto di vista delle scariche atmosferiche?

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[3] Re: Rete magliata di equipotenzialità

Messaggioda Foto UtenteCescu30 » 2 mar 2026, 9:05

Buongiorno e scusa se ti rispondo solo ora, ma ho dovuto riflettere molto vista la tua domanda. Per la CEI 64-8 le tubazioni metalliche NON sono masse estranee se: non introducono potenziali dall’esterno e nel mio caso adduzione in polietilene e poi tubazione in acciaio, quindi non sono obbligato a collegarle a terra. Ma quando considero la rete equipotenziale secondo la CEI EN IEC 62305-4; l’obiettivo NON è più la protezione dai contatti indiretti ma
1) ridurre la differenza di potenziale durante un fulmine
2) evitare scariche interne (flashover)
Se collego alla rete equipontenziale, cioè tutto a terra, credo che non aumento il rischio di contatti indiretti. Durante un fulmine mi sembra di capire che la struttura può andare anche a decine di kV e le tubazioni metalliche interne possono trovarsi a potenziale 0 comunque diverse, quindi rischio scariche interne e pericolo per le persone, ma è anche vero che non sono accessibili queste tubazioni, dentro cavedi o controsoffitti. Il problema che prima fanno l'impianto e poi ti chiamano per redigere la relazione contro le fulminazioni.......Io collegherei alla rete equipotenziale tutto.... O_/


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