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[11] Re: impianto officina

Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 14 apr 2005, 17:37

Alessandro ha scritto:Come questo che addirittura all'inizio non voleva neppure adeguare l'impianto.... le condizioni a volte sono davvero drammatiche. Solo per darti un'idea è da novenbre che mi chiede perché devo sostituire i cavi che in 15 anni non hanno mai avuto niente (sono ancora del tipo non inifugo)


Non mi sembra che esistano i cavi ignifughi, semmai esistono i cavi non propaganti la fiamma, o non propaganti l'incendio, o resistenti al fuoco.
In ogni caso non credo che i cavi in questione siano da sostituire perche' hanno 15 anni.
Da come capisco l'ambiente non e' ad obbligo di progetto e quindi sicuramente non vi sono pratiche VVF (il CPI) e quindi niente rischio incendio.
Quindi se nell'impianto sono presenti i vecchi cavi H07V-K, che non hanno nessuna resistenza al fuoco (ma che nessuno li fabbrica piu) potrebbero andare bene.

Ciao
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[12] Re: impianto officina

Messaggioda Foto UtenteAlessandro » 18 apr 2005, 14:02

m_dalpra ha scritto:
Alessandro ha scritto:Come questo che addirittura all'inizio non voleva neppure adeguare l'impianto.... le condizioni a volte sono davvero drammatiche. Solo per darti un'idea è da novenbre che mi chiede perché devo sostituire i cavi che in 15 anni non hanno mai avuto niente (sono ancora del tipo non inifugo)


Non mi sembra che esistano i cavi ignifughi, semmai esistono i cavi non propaganti la fiamma, o non propaganti l'incendio, o resistenti al fuoco.
In ogni caso non credo che i cavi in questione siano da sostituire perche' hanno 15 anni.
Da come capisco l'ambiente non e' ad obbligo di progetto e quindi sicuramente non vi sono pratiche VVF (il CPI) e quindi niente rischio incendio.
Quindi se nell'impianto sono presenti i vecchi cavi H07V-K, che non hanno nessuna resistenza al fuoco (ma che nessuno li fabbrica piu) potrebbero andare bene.

Ciao
Marco


Grazie per la correzione sul tipo di cavo intendevo dire a non propagazione di fiamma..Per quello che rigurda i vecchi cavi non è possibile rissalire a che tipo siano dato che non hanno nessun tipo di marcatura sul cavo.
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Messaggioda Foto UtenteAlessandro » 18 apr 2005, 14:09

Mike ha scritto:Attenzione, non confondere le sovaracorrenti con il cortocircuito...


Si in effetti ho fatto confusione, dunque ricapitolando per quello che rigurda le sovracorrenti dimensionando il cavo in modo corretto si può omettere la protezione, invece per quello che rigurda il cortocircuito si necessita inserire la protezione. Una domanda è possibile inserire come tipo di protezione al cortocircuito fusibili a Lama?
Una seconda domanda quali crismi bisogna utilizzare per distinguere una line di Cat.3 da una 4?
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 18 apr 2005, 18:55

Se tutti gli impianti dove i conduttori non hanno la marcatura leggibile fossero da rifare ci sarebbe una marea di lavoro !!
Comunque se l'impianto non e' a rischio incendio non vedo la necessita' di sostituire i conduttori.
A parte che se l'impianto non ha la Dichiarazione di Conformita, e' quasi sicuramente necessario una sua ristrutturazione,
ma resto convinto che la sostituzione dei cavi sia necessario solo se, ad esempio, l'isolamento misurato non sia accettabile, o se le loro condizioni a vista siano veramente pessime.

Forse troverai che interpreto le norme CEI un po' troppo a "manica larga", ma penso che il professionista deve fare le sue scelte e non quelle della norma per una questione di comodo.
Il decreto 626 ha introdotto in Italia la metodologia dell'analisi del rischio : bene, perche' non applicarla anche agli impianti elettrici ?
Quale rischio comporta tenersi i vecchi cavi ?
Pensaci bene, talvolta non cambia proprio nulla.
E' che l'impianto nuovo, da' un senso di sicurezza e tranquillita'
(questo non posso negarlo !)

Ciao
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Messaggioda Foto UtenteMike » 18 apr 2005, 19:05

Alessandro ha scritto: Si in effetti ho fatto confusione, dunque ricapitolando per quello che rigurda le sovracorrenti dimensionando il cavo in modo corretto si può omettere la protezione, invece per quello che rigurda il cortocircuito si necessita inserire la protezione. Una domanda è possibile inserire come tipo di protezione al cortocircuito fusibili a Lama?
Una seconda domanda quali crismi bisogna utilizzare per distinguere una line di Cat.3 da una 4?


Chiariamo: non è che puoi omettere la protezione dalle sovracorrenti, semplicemente la puoi effettuare con il dispositivo a valle (se non è un ambiente a maggior rischio in caso d'incendio). Come dispositivi di protezione dal cortocircuito vanno bene anche i fusibili.

Alessandro ha scritto: Una seconda domanda quali crismi bisogna utilizzare per distinguere una line di Cat.3 da una 4?


A memoria non ricordo, cambiano i parametri di risposta alle prove, devi consultare la norma di riferimento.
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Messaggioda Foto UtenteAlessandro » 18 apr 2005, 19:59

m_dalpra ha scritto:Se tutti gli impianti dove i conduttori non hanno la marcatura leggibile fossero da rifare ci sarebbe una marea di lavoro !!
Comunque se l'impianto non e' a rischio incendio non vedo la necessita' di sostituire i conduttori.
A parte che se l'impianto non ha la Dichiarazione di Conformita, e' quasi sicuramente necessario una sua ristrutturazione,
ma resto convinto che la sostituzione dei cavi sia necessario solo se, ad esempio, l'isolamento misurato non sia accettabile, o se le loro condizioni a vista siano veramente pessime.

Forse troverai che interpreto le norme CEI un po' troppo a "manica larga", ma penso che il professionista deve fare le sue scelte e non quelle della norma per una questione di comodo.
Il decreto 626 ha introdotto in Italia la metodologia dell'analisi del rischio : bene, perche' non applicarla anche agli impianti elettrici ?
Quale rischio comporta tenersi i vecchi cavi ?
Pensaci bene, talvolta non cambia proprio nulla.
E' che l'impianto nuovo, da' un senso di sicurezza e tranquillita'
(questo non posso negarlo !)

Ciao
Marco


L'impianto è senza Certificazione e considerato che sta subbentrando una nuova attività forse è meglio dormire tranquilli, credo anch'io che si debba usare un po' di flessibilità nell'applicare le normative, infatti il mio dubbio non era tanto riferito hai cavi, che bene o male sono riuscito ha far digerire al cliente ma soprattutto l'applicazione del sezionatore in gabina che mi ha creato dubbi dato che è la prima volta che mi capita di incontrare una dislocazione con una linea cosi lunga tra contattore e Q.E. di Distribuzione ....
Grazie per le tue considerazioni.
Ciao
Alex
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