Ciao,
mi dicono che per essere a norma (certificabile), un impianto domestico debba avere almeno due differenziali.
Parliamo di un impianto domestico minimalista che deve essere sicuro ma essenziale, nulla di più.
Sono perplesso: capisco che sia obbligatorio separare almeno la linea luce dalla linea prese perché così posso evitare di inciamparmi e infortunarmi nel momento in cui la linea prese dovesse saltare per sovraccarico o dispersione a terra, dal momento che la linea prese è più soggetta a problemi per via dei carichi che frequentemente si collegano/scollegano.
In questo momento il mio impianto ha un MTD a monte e poi un sezionamento in 3 parti via MT e poi un'ulteriore separazione con una decina di MT.
Mi dicono che in qualche maniera devo infilarci 2 differenziali, non importa come.
Ma io dico: o si dice che ogni MT deve essere pure differenziale, o altrimenti cosa vuol dire "almeno 2": basta che prenda un MT e lo sostituisco con un MTD "a capocchia" e sono a norma?
Fra l'altro, sono ancora più sorpreso, dal momento che ci sono davvero cose importanti non prevista: se mai dovrebbero rendere obbligatorio un differenziale tipo F, dal momento che tutti abbiamo a che fare comunemente con dispositivi ad inverter (lavatrici moderne, condizionatori, piani induzione, ecc.) e il differenziale di tipo AC o A non protegge a sufficienza. Inoltre il differenziale dovrebbe essere 2P anziché 1P+N, visto che capita che il distributore in strada scambi fase con neutro.
Ma poi, se comunque ho un MTD a monte a caso, ovvero non coordinato/selettivo, non ho alcuna garanzia che non mi scattino prima quelli a valle facendo comunque black-out totale, dunque a cosa serve questa prescrizione?
Mah.
Ma davvero almeno due differenziali?
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davi82 ha scritto:mi dicono che per essere a norma (certificabile), un impianto domestico debba avere almeno due differenziali.
La norma CEI 64-8 al capitolo 37 "Ambienti residenziali - Prestazioni dell'impianto" al punto 37.4.1 "Generalità" chiede, fra l'alto, che la protezione differenziale sia suddivisa su almeno due circuiti indipendenti.
Per dichiarare a regola d'arte un impianto non è strettamente obbligatorio rispettare le norme CEI (anche se in caso contrario è impegnativo dimostrare il rispetto) a maggior ragione per le prescrizioni "prestazionali" che non concernono la sicurezza.
Detto questo, secondo me è insensato avere un solo differenziale.
In questo momento il mio impianto ha un MTD a monte e poi un sezionamento in 3 parti via MT e poi un'ulteriore separazione con una decina di MT.
Mi dicono che in qualche maniera devo infilarci 2 differenziali, non importa come.
Il capitolo 37 si applica ai nuovi impianti e ai rifacimenti completi.
se comunque ho un MTD a monte a caso, ovvero non coordinato/selettivo
Il citato capitolo 37 richiede la selettività fra il differenziale a monte e quelli a valle
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Sarà, ma io non vedo selettività nel 99% degli impianti domestici, anche nuovi.
Mi sembra che guardiamo le quisquiglie ma non alla sostanza, ad esempio alla necessità assoluta di differenziali di tipo F...
La mia perplessità rimane.
Mi sembra che guardiamo le quisquiglie ma non alla sostanza, ad esempio alla necessità assoluta di differenziali di tipo F...
La mia perplessità rimane.
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davi82 ha scritto:io non vedo selettività nel 99% degli impianti domestici, anche nuovi.
Problema di chi li installa e di chi li accetta.
Mi sembra che guardiamo le quisquiglie ma non alla sostanza, ad esempio alla necessità assoluta di differenziali di tipo F...
La mia perplessità rimane.
Gli interruttori di tipo F sono consigliati e consigliabili, ma io non so quanti infortuni sono stati causati della loro assenza.
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Parliamo di impianti nuovi o completamente rifatti in occasione di ristrutturazione edili (capitolo 37).
Quindi gli impianti esistenti o parzialmente rifatti vivono anche con un solo differenziale.
È un requisito che va letto assieme a un altro articolo della parte 5 che dice di distribuire i carichi sotto più differenziali in modo che la corrente di dispersione presunta in assenza di guasto non superi un terzo di Idn.
La suddivisione sotto più differenziali, se fatta con buon senso, non solo aumenta la selettività orizzontale (se va fuori servizio una parte di impianto l'altra resta alimentata) ma anche riduce il rischio di interventi intempestivi, assieme agli altri provvedimenti indicati.
C'è chi resta perplesso, c'è chi continua a segnalare scatti intempestivi nonostante le indicazioni della norma che molti installatori a distanza di anni continuano a ignorare (tanto la norma è facoltativa, dicono quando non la conoscono).
Su questo argomento avevo scritto un articolo.
https://www.electroyou.it/6367/wiki/sce ... a-cei-64-8
Quindi gli impianti esistenti o parzialmente rifatti vivono anche con un solo differenziale.
È un requisito che va letto assieme a un altro articolo della parte 5 che dice di distribuire i carichi sotto più differenziali in modo che la corrente di dispersione presunta in assenza di guasto non superi un terzo di Idn.
La suddivisione sotto più differenziali, se fatta con buon senso, non solo aumenta la selettività orizzontale (se va fuori servizio una parte di impianto l'altra resta alimentata) ma anche riduce il rischio di interventi intempestivi, assieme agli altri provvedimenti indicati.
C'è chi resta perplesso, c'è chi continua a segnalare scatti intempestivi nonostante le indicazioni della norma che molti installatori a distanza di anni continuano a ignorare (tanto la norma è facoltativa, dicono quando non la conoscono).
Su questo argomento avevo scritto un articolo.
https://www.electroyou.it/6367/wiki/sce ... a-cei-64-8
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Bisognerebbe anche capire di che impianto si sta parlando.
In un monolocale senza garage e senza cantina gia si può dividere il circuito luce da quello prese.
Poi a prescindere dalla selettività o da altri requisiti teorici si può ragionevolmente pensare di dividere gli elettrodomestici energivori dalle normali prese.
Poi ci sono i boiler e le caldaie che avendo a che fare con l'acqua sarebbe bene distinguere dal resto.
Senza dimenticare che il frigorifero dovrebbe poter essere alimentato anche in presenza di guasto sulle altre linee.
Da non addetto ai lavori da un elettricista pretenderetei come minimo questo.
Ciao
In un monolocale senza garage e senza cantina gia si può dividere il circuito luce da quello prese.
Poi a prescindere dalla selettività o da altri requisiti teorici si può ragionevolmente pensare di dividere gli elettrodomestici energivori dalle normali prese.
Poi ci sono i boiler e le caldaie che avendo a che fare con l'acqua sarebbe bene distinguere dal resto.
Senza dimenticare che il frigorifero dovrebbe poter essere alimentato anche in presenza di guasto sulle altre linee.
Da non addetto ai lavori da un elettricista pretenderetei come minimo questo.
Ciao
600 Elettra
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davi82 ha scritto: il differenziale dovrebbe essere 2P anziché 1P+N, visto che capita che il distributore in strada scambi fase con neutro.
L'interruttore differenziale non ha polarità, fase e neutro possono liberamente essere scambiati. Le indicazioni "F" e "N" che si trovano sui differenziali magnetotermici sono riferite alla parte magnetotermica.
davi82 ha scritto: Ma poi, se comunque ho un MTD a monte a caso, ovvero non coordinato/selettivo, non ho alcuna garanzia che non mi scattino prima quelli a valle facendo comunque black-out totale, dunque a cosa serve questa prescrizione?
La prescrizione prevede che i differenziali siano collegati in parallelo fra loro, ossia in modo tale che l'intervento di uno dei differenziali non interferisca con il funzionamento degli altri.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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La versione del 2008 della 64/08 ha introdotto, oltre ai giusti obblighi sugli aspetti della sicurezza, anche alcuni obblighi riguardanti dotazioni minime degli impianti e sulla continuità del servizio.
Secondo me le norme obbligatorie dovrebbero essere solamente quelle che riguardano la sicurezza, non trovo corretto che ci siano obblighi sulle prestazioni minime, tra l'altro alcune delle quali assurde (presa telefono e presa tv in tutte le stanze
), ma queste dovrebbero essere solamente raccomandazioni: dovrebbero essere linee guida sulla realizzazione di un buon impianto elettrico con le giuste dotazioni, ma non dovrebbero essere un obbligo, se il committente vuole realizzare un impianto sicuro, ma per motivi suoi non vuole installare più di una lampadina e una presa elettrica in ogni stanza, sono d'accordo che sia una porcheria, ma non vedo perché questo non debba essere consentito.
Questa cosa va a discapito delle aziende installatrici, ma a quanto pare fui l'unico a protestare per l'introduzione di questi nuovi obblighi, quindi evidentemente a tutti va bene così.
Detto questo, mi trovo d'accordo con le indicazioni sul dimensionamento del quadro elettrico, mi sembrano le giuste dotazioni minime che dovrebbe avere, senza esagerazioni.
Al giorno d'oggi, proporre un impianto con un solo differenziale generale per tutta la casa (che sia consentito o no) non sarebbe professionale.
Secondo me le norme obbligatorie dovrebbero essere solamente quelle che riguardano la sicurezza, non trovo corretto che ci siano obblighi sulle prestazioni minime, tra l'altro alcune delle quali assurde (presa telefono e presa tv in tutte le stanze
), ma queste dovrebbero essere solamente raccomandazioni: dovrebbero essere linee guida sulla realizzazione di un buon impianto elettrico con le giuste dotazioni, ma non dovrebbero essere un obbligo, se il committente vuole realizzare un impianto sicuro, ma per motivi suoi non vuole installare più di una lampadina e una presa elettrica in ogni stanza, sono d'accordo che sia una porcheria, ma non vedo perché questo non debba essere consentito.Questa cosa va a discapito delle aziende installatrici, ma a quanto pare fui l'unico a protestare per l'introduzione di questi nuovi obblighi, quindi evidentemente a tutti va bene così.
Detto questo, mi trovo d'accordo con le indicazioni sul dimensionamento del quadro elettrico, mi sembrano le giuste dotazioni minime che dovrebbe avere, senza esagerazioni.
Al giorno d'oggi, proporre un impianto con un solo differenziale generale per tutta la casa (che sia consentito o no) non sarebbe professionale.
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SediciAmpere
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SediciAmpere ha scritto:ma a quanto pare fui l'unico a protestare per l'introduzione di questi nuovi obblighi, quindi evidentemente a tutti va bene così.
L'introduzione delle prestazioni nella norma è sembrata fuori luogo a molti.
Sono d'accordo con te su tutto il resto.
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questo mi consolaGoofy ha scritto: L'introduzione delle prestazioni nella norma è sembrata fuori luogo a molti
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SediciAmpere
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