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commutazione manuale GE-ENEL

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto Utentemesagne » 2 mag 2013, 17:26

Forse non si capiva, mi dispiace.
Figurati.

C è stato un fraintendimento.
Nessun problema....
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[12] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 2 mag 2013, 18:32

l'ideale sarebbe che i due interruttori/o sezionatori averssero il classico blocco a chiave estraibile solo con interruttore in posizione di aperto. Ovviamente nei comuni lucchetti le chiavi sono sempre estraibili e quindi sono davvero poco utili per fare un semplice interblocco. L'unica funzione della manovra luchettabile è quella di bloccare l'interruttore per essere certi che nessuno richiuda incautamente ma non si presta per interblocchi anche molto semplici come questo caso. Se i dispositivi di sezionamento sono interruttori e hanno la maniglia con comando diretto il montaggio del blocco chiave è sempre possibile. Se vuoi andare sull'interblocco elettrico potresti utilizzare due bobine di minima tensione , la bobina di minima dell'interruttore del gruppo avra in serie un contatto normalmente chiuso dell'interruttore di rete e viceversa, con la bobina di minima sei sicuro che in mancanza di alimentazione ausiliaria l'interblocco non permette comunque errate manovre (sicurezza positiva)
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[13] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto Utenteattilio » 2 mag 2013, 21:07

Foto Utentevaro ha scritto:La commutazione viene eseguita manualmente dall’operatore della macchina, spegnendo il GE,abbassandone l’interruttore generale e alzando invece quello ENEL.

Fin qui è facile, un G.E. in funzione fa un rumore assurdo, difficile chiudere l'interruttore Enel col gruppo eccitato.
Il problema mi sembra sorga al mattino, quando va acceso il G.E. e staccata la fornitura Enel.

A sicurezza dell’operazione è stato posto esclusivamente un comune lucchetto sul comando rotativo del interruttore “ENEL” ed un altro sulla porta del GE.


Ora se per accedere alla porta del G.E. bisogna prima aprire e sbloccare la chiave dall'interruttore Enel, potrebbe anche andare bene, ma se la porta (del casotto? del quadro?) del G.E. viene lasciata aperta?

Secondo l’installatore la cosa è sufficiente.

Sono d'accordo quando Foto UtenteMike scrive che gli impianti non vanno fatti a prova di scemo, ma sono anche dell'idea che sia corretto prendere degli accorgimenti commisurati alla possibilità del verificarsi di una manovra errata, questo ovviamente in maniera strettamente correlata alla gravità delle conseguenze prevedibili.
Purtroppo non c'è da fare i conti solo con gli "scemi", ma anche con personale utilizzato anche su doppi turni, o con reperibilità notturna non seguita da un recupero giornaliero, insomma, una serie di situazioni stressanti che non sempre possono essere eluse, purtroppo, e che possono, soprattutto in caso di operazioni ripetitive, ripetute e meccaniche, portare alla cazzata.

Questo ovviamente è solo il mio parere della cosa, basato su esperienze personali.
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[14] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 3 mag 2013, 10:18

Con le manovre solo lucchettabili si potrebbe scrivere una cosa del genere:
Prima di chiudere uno dei due interruttore assicurarsi che l’altro interruttore sia aperto e con la manovra bloccata da apposito lucchetto. Non effettuare mai nessuna chiusura su un qualsiasi interruttore libero da lucchetto se l’altro interruttore non risulta aperto e bloccato. In assenza del lucchetto che blocca la manovra di chiusura di uno dei due interruttori è assolutamente vietato chiudere qualsiasi interruttore
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[15] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto UtenteMike » 3 mag 2013, 10:41

Foto Utenteattilio

Questo ovviamente è solo il mio parere della cosa, basato su esperienze personali.[/quote]

Certo, ma se il datore di lavoro ha fatto delle scelte, nessuno puó contestarle, nemmeno il progettista che ovviamente non puó essere responsabile di scelte gestionali regolate da D.lgs. 81/08
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[16] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto Utenteelettro » 3 mag 2013, 11:03

Sulla questione del personale addestrato sarebbe il caso di aprire un post dedicato...
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[17] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 3 mag 2013, 11:21

Foto UtenteMike sono perfettamente d'accordo su quanto dici; però alle volte sono in difficoltà.
E' doveroso che ognuno si prenda le sue responsabilità, solo che la distribuzione di queste non può essere una mia scelta personale, ma una scelta conforme alla legislazione.
Il TU è rivolto a lavoratori e DdL; come dici non posso influire sulle scelte prese del DdL.
Il GE è una apparecchiatura? Una macchina considerata all'interno del ciclo produttivo, il cui utilizzo deve richiedere un addestramento o comunque delle informazioni o formazione erogata al lavoratore?
Ad esempio come costruttore di qualcosa (macchina) sono tenuto a considerare (obbligato dalla DM) per ottemperare ai RES "l'uso scorretto ragionevolmente prevedibile", frase inquietante.
Non sto dicendo che il GE sia una macchina, sia chiaro; sto cercando di riflettere sull'individuare dove finiscono i compiti dell'uno e iniziano le responsabilità dell'altro. ("a prova di scemo"; non sono d'accordo come te Mike, ma quando penso ai RES...).
Cosa ne pensi? (se sono stato sufficientemente chiaro) Cosa ne pensate?
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[18] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto UtenteMike » 3 mag 2013, 14:50

Il gruppo elettrogeno è certamente una macchina, l'interfaccia con la rete è certamente impianto elettrico. Le responsabilità sono ben definite dal D.lgs. 81/08 e anche il progettista ha le sue responsabilità, ma il progetto non può essere calato dall'alto al datore di lavoro, anzi, deve essere coinvolto e se questi RICHIEDE ESPLICITAMENTE alcune soluzioni, il progettista non può ignorarle, almeno che non violino le leggi vigenti. Pertanto se il committente/datore di lavoro, dopo che io progettista gli ho illustrato quello che secondo me è la soluzione migliore, preferisce adottare una soluzione di carattere gestionale al posto di una di carattere impiantistico perché costosa, complicata o inutile, non posso sostituirmi a lui e alle sue valutazioni del rischio. Di conseguenza è anche vero che, se in base alla mia esperienza ritenessi che la valutazione espressa dal committente/datore di lavoro fosse del tutto inadeguata, allora impongo la mia soluzione o rinuncio all'incarico.
Alcuni pensano che il lavoro del progettista sia semplice, pensano che basti disegnare qualche linea e buttare giù uno schema elettrico, o semplicemente schiacciare il bottone del computer ed esce il progetto pronto e confezionato, in realtà è un lavoro difficile e complesso perché si tratta di fare delle scelte ed assumersi le relative responsabilità!
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[19] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 3 mag 2013, 15:31

Chiarisco un punto, dove ho usato un termine ambiguo all'interno del contesto.
Guerra ha scritto:Non sto dicendo che il GE sia una macchina, sia chiaro

Volevo intendere "attrezzatura di lavoro".
Non volevo entrare nel discorso di progettazione e costruzione del GE come macchina (DM).
Può essere considerato "attrezzatura di lavoro"? Mike, dici di sì.

Il rapporto DdL/committente e progettista. Sono d'accordo, il secondo non può non considerare le valutazioni del primo.
Foto UtenteMike ha scritto:se in base alla mia esperienza ritenessi che la valutazione espressa dal committente/datore di lavoro fosse del tutto inadeguata, allora impongo la mia soluzione o rinuncio all'incarico.

Chiarissimo.

Quando facevo riferimento al DM, mi riferivo a quel "ragionevolmente prevedibile".
Cioè io progettista mi attengo alla valutazione del DdL; fatto notare che l'alimentazione del GE-ENEL così fatta, fosse potenzialmente pericolosa per una errata manovra e mi venisse risposto che sarà istruito adeguatamente il personale; ho terminato il mio compito (io progettista), prendendo atto della valutazione del DdL?
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[20] Re: commutazione manuale GE-ENEL

Messaggioda Foto UtenteMike » 3 mag 2013, 16:07

Guerra ha scritto:Quando facevo riferimento al DM, mi riferivo a quel "ragionevolmente prevedibile".
Cioè io progettista mi attengo alla valutazione del DdL; fatto notare che l'alimentazione del GE-ENEL così fatta, fosse potenzialmente pericolosa per una errata manovra e mi venisse risposto che sarà istruito adeguatamente il personale; ho terminato il mio compito (io progettista), prendendo atto della valutazione del DdL?


Dal punto di vista legislativo, normativo e tecnico, non puoi dire che è potenzialmente pericolosa, semmai che c'è un rischio residuale. Quel rischio residuale può essere ridotto con la formazione del personale. Indicato nel progetto i provvedimenti che deve adottare il conduttore dell'impianto elettrico il nostro compito di progettista è terminato.
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