Visto che ad intervenire è un differenziale (che magari è un AC 30 mA), mi chiedo se questo sia proprio necessario. Voglio dire, che si aspetta a fare due verifiche, rendersi conto che il differenziale è inutile anzi dannoso e sostituirlo con un magnetotermico o con dei fusibili?
mir, non voglio banalizzare la manovra di riarmo, solo volevo capire la differenza in termini di lavoro elettrico (come scriveva MSilvano) in base che essa sia eseguita su un SF6 o su un modulare in privata abitazione.
CEI 11-27: chi può riarmare un interruttore MT?
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Attilio ha scritto:mir, non voglio banalizzare la manovra di riarmo,...
non l'ho pensato; mi riferivo al fatto che la CEI 11-27 si riferisca ad attività di lavoro sugli impianti elettrici, mentre il caso dell'interruttore bipolare da quadro in impianto civile sia diversamente normato, ma posso sbagliare non essendo un esperto in normativa, ed immagino che vada valutato diversamente.
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MSilvano ha scritto:Un muratore può imbiancare la cabina elettrica, ma la manovra deve farla un PES...la manovra è un lavoro elettrico.
La manovra non è un lavoro elettrico.
Se si regolamenta la cosa e si istruisce adeguatamente un PEC, non vedo perché non possa farlo.
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CONCLUSIONI PROBLEMA PRATICO
Purtroppo l'impianto è stato consegnato così 6 mesi fa e nessuno (sopra di me) ha intenzione di fare cambiamenti sostanziali ... per il semplice motivo di chi fa la dico di un impianto a 200kw per 4 soldi?
io avrei 2 osservazioni a riguardo , la prima, ma ora non ho tempo per verificare, che anche questi circuiti di sicurezza dovrebbero essere derogati dalla protezione dai contatti indiretti (o sto vaneggiando e cio vale solo per circuiti anticendio...se mi date riferimenti che smentiscono sono solo che grato?)
la seconda ... con una distribuzione TN la protezione dai contatti indiretti con differenziali è una soluzione che aiuta i progettisti e da lavoro ai manutentori ....ma non l'ottima (...se fossi stato il progettista o il committente, con un estensione così piccola dell'impianto, avrei imposto il coordinamento tra anello di guasto e magnetotermici)
Quindi dato che devo convivere con questo impianto ... una soluzione tipo sostituzione del differenziale a monte del UPS con tipo S o riarmante forse passa inosservata
il circuito a 24 V o protezione con per isolamento elettrico sono sicuramnete migliori ma le evito perché credo che le prime salvino capra e cavoli ...
CONCLUSIONI PROBLEMA ACCADEMICO
Premettendo che non ho tempo ora di verificare cosa si intende per "il lavoro non elettrico in prossimità di impianto in tensione" concludo che :
Dato che è un luogo di lavoro particolare , ma non un lavoro elettrico, è vero quindi che un PEC previa valutazione della condizione di rischio da parte del DL e previa conseguente "erudizione" potrebbe eseguire la manovra ... ipse dixit dl81/08
(a precindere se ha fatto il corso PES/PAV in tale azienda ... anche perché li non si parla mai di riarmo interruttori MT)
Purtroppo l'impianto è stato consegnato così 6 mesi fa e nessuno (sopra di me) ha intenzione di fare cambiamenti sostanziali ... per il semplice motivo di chi fa la dico di un impianto a 200kw per 4 soldi?
io avrei 2 osservazioni a riguardo , la prima, ma ora non ho tempo per verificare, che anche questi circuiti di sicurezza dovrebbero essere derogati dalla protezione dai contatti indiretti (o sto vaneggiando e cio vale solo per circuiti anticendio...se mi date riferimenti che smentiscono sono solo che grato?)
la seconda ... con una distribuzione TN la protezione dai contatti indiretti con differenziali è una soluzione che aiuta i progettisti e da lavoro ai manutentori ....ma non l'ottima (...se fossi stato il progettista o il committente, con un estensione così piccola dell'impianto, avrei imposto il coordinamento tra anello di guasto e magnetotermici)
Quindi dato che devo convivere con questo impianto ... una soluzione tipo sostituzione del differenziale a monte del UPS con tipo S o riarmante forse passa inosservata
CONCLUSIONI PROBLEMA ACCADEMICO
Premettendo che non ho tempo ora di verificare cosa si intende per "il lavoro non elettrico in prossimità di impianto in tensione" concludo che :
Dato che è un luogo di lavoro particolare , ma non un lavoro elettrico, è vero quindi che un PEC previa valutazione della condizione di rischio da parte del DL e previa conseguente "erudizione" potrebbe eseguire la manovra ... ipse dixit dl81/08
(a precindere se ha fatto il corso PES/PAV in tale azienda ... anche perché li non si parla mai di riarmo interruttori MT)
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VanDerGraaf
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