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dubbi su rispondenza

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[11] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto Utentee7o7 » 17 gen 2018, 12:16

Mike ha scritto:si può solo affermare che il professionista ha avuto una condotta poco professionale. Se poi, alla richiesta del committente non fornisce la documentazione in originale timbrata e firmata, oppure, in formato elettronico con firma digitale, il committente ha il diritto di segnalare il fatto all'albo di appartenenza.


Confesso che leggo una riga si e una no, posso anche dire una sciocchezza,
ma non leggo che si è rifiutato di dargli l'originale, ma
che ha solo mandato (anticipato) un documento pdf via email invece dell'originale.
Il collega sarà superficiale e pigro, ma non c'è nulla da censurare,
si risolve chiedendo.
(ma potrei anche pensare che gli dava l'originale con il pagamento,
e quindi aveva ragione, ma ... sono fantasie)

Se poi il cliente posta sui forum la sua insoddisfazione invece di chiedere al collega
originali e chiarimenti, si dovrebbe insegnare all'OP come gestire il rapporto non sparare
sul tecnico ipotizzando orrori, la pratica è fatta di scelte che possono anche non essere
condivise ma non per questo sbagliate.

La procedura della DIRI è leggera, il collega non si è tutelato e ha firmato un
assegno in bianco, scelte sue, sa cosa rischia e gli andrà bene,
ma il valore della dichiarazione (quella originale ovvio) c'è.
Ultima modifica di Foto Utentee7o7 il 17 gen 2018, 13:04, modificato 1 volta in totale.
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[12] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 17 gen 2018, 12:56

Premesso che credo opportune le considerazioni fette, sulla base di quello che è stato scritto da Foto Utentegattogiallo, consiglierei a quest'ultimo di richiedere a chi ha redatto la DIRI, una copia con firma digitale, o in alternativa fare una copia del documento e portarlo dal tecnico per farlo datare, firmare e timbrare così da autenticarlo.
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[13] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto Utentesebago » 17 gen 2018, 13:10

e7o7 ha scritto:...che ha solo mandato (anticipato) un documento pdf via email invece dell'originale...

Se, come anche l'OP lascia chiaramente capire, quel documento NON E' regolarmente timbrato/firmato (né con la biro né elettronicamente), non riesco a immaginare quale uso possa farne l'utente. O meglio, un'ideuzza ce l'avrei...
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[14] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 gen 2018, 15:04

e7o7 ha scritto:... ha solo mandato (anticipato) un documento pdf via email invece dell'originale.

Può essere, in tal caso è del tutto legittimo.
e7o7 ha scritto:Il collega sarà superficiale e pigro, ma non c'è nulla da censurare,
si risolve chiedendo.
(ma potrei anche pensare che gli dava l'originale con il pagamento,
e quindi aveva ragione, ma ... sono fantasie)

Può essere anche questo.
e7o7 ha scritto:Se poi il cliente posta sui forum la sua insoddisfazione invece di chiedere al collega
originali e chiarimenti, si dovrebbe insegnare all'OP come gestire il rapporto non sparare
sul tecnico ipotizzando orrori, la pratica è fatta di scelte che possono anche non essere
condivise ma non per questo sbagliate.

Penso che l'OP volesse ottenere alcune informazioni su qual è la prassi corretta, più che ipotizzare errori, per i quali bisogna avere le competenze ed entrare nel merito, si preoccupava della validità di quanto fornito. Probabilmente il professionista non gli ha ispirato molta fiducia.
e7o7 ha scritto:La procedura della DIRI è leggera, il collega non si è tutelato e ha firmato un
assegno in bianco, scelte sue, sa cosa rischia e gli andrà bene,
ma il valore della dichiarazione (quella originale ovvio) c'è.

Infatti, con le dovute premesse, come ho scritto sopra.
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[15] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto Utentee7o7 » 17 gen 2018, 15:44

Mike ha scritto:Può essere....


il mio era un post di difesa *sindacale*:
a un cliente insoddisfatto sono state date
ipotesi di cattiva condotta di un collega
e mi dispiaceva, per questo mi sono sentito
in dovere di difenderlo.

Ma sicuramente il collega non ci legge O_uu_O
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[16] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto Utentegattogiallo » 19 gen 2018, 11:55

Se qualcuno avesse tempo per rispondere, chiedo un riepilogo di cosa dovrei esigere, per quanto possibile, che sia presente nel documento originale, oltre al discorso della firma già ampiamente esaminato.
Ad esempio, a livello grafico, che cosa non può non essere presente. E poi, se occorre l'esplicita indicazione che ogni verifica è andata a buon fine, o eventuali altre indicazioni, oppure se è sufficiente l'elenco delle verifiche senza ulteriori specifiche.
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[17] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 gen 2018, 14:48

gattogiallo ha scritto:Se qualcuno avesse tempo per rispondere, chiedo un riepilogo di cosa dovrei esigere, per quanto possibile, che sia presente nel documento originale, oltre al discorso della firma già ampiamente esaminato.
Ad esempio, a livello grafico, che cosa non può non essere presente. E poi, se occorre l'esplicita indicazione che ogni verifica è andata a buon fine, o eventuali altre indicazioni, oppure se è sufficiente l'elenco delle verifiche senza ulteriori specifiche.


Nel momento in cui ricevi la DIRI timbrata e firmata (in originale cartaceo o con firma digitale) sei già in possesso del documento valido ai fini giuridici per la dimostrazione della conformità alla regola dell'arte dell'impianto oggetto di verifica. (*)
Se la DIRI è priva di allegati, oppure gli allegati non sono conformi o incompleti, oppure non è stata fatta alcuna verifica o nessuna prova e misura strumentale, è un problema del professionista che se ne assume la piena responsabilità civile e penale.
Se però non ti accontenti del pezzo di carta che potrebbe anche non essere corrispondente al vero o comunque fatto superficialmente perché il professionista che hai incaricato non ti ha ispirato fiducia, non hai alternative, revoca l'incarico o liquidalo e rivolgiti a un altro, il rapporto con il professionista è un rapporto totalmente basato sulla fiducia, se manca, da una parte o dall'altra è meglio che ognuno segua la propria strada.
Dal punto di vista prettamente tecnico, non c'è e non ci potrà mai essere una norma che dica puntualmente cosa e come fare al professionista durante una verifica, ci sono invece le norme tecniche che danno tutte le indicazioni necessarie e le modalità su come affrontare una verifica, poi ognuno si crea il suo metodo, il mio lo racconto qui.

(*) ovviamente anche la DIRI deve essere redatta correttamente, ma qui è più semplice capirlo, vedi esempio seguente.

Screenshot 2018-01-19 13.56.10.png


Screenshot 2018-01-19 13.56.51.png
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[18] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto Utentegattogiallo » 19 gen 2018, 22:40

Ti ringrazio per gli esempi.
Il professionista l'ho ormai in gran parte pagato e devo continuare con lui.
Però mi interessa capire come dovrebbero essere le cose. Leggo nella seconda schermata che la Relazione tecnica prevede l'allegato Relazione di verifica. Se hai possibilità, pubblicheresti anche un esempio di come dovrebbe essere, dato che è un punto cruciale?
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[19] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 gen 2018, 15:23

gattogiallo ha scritto: Se hai possibilità, pubblicheresti anche un esempio di come dovrebbe essere, dato che è un punto cruciale?

Sì, avevo intenzione di pubblicarlo, sarebbe la seconda parte dell'articolo di cui sopra, non ho ancora avuto modo di finire l'articolo, lo farò senza dubbio, non so quando però :mrgreen: L'idea era quella di fare un libro proprio su questo.
Ad ogni modo, anche se la pubblicassi, quella sarebbe la mia modalità, il mio metodo, non può essere utilizzato per valutare l'attività di un collega. Quando si valuta un progetto o un documento redatto da un altro professionista, puoi entrare e valutare solamente nel merito specifico di quanto prodotto, delle conclusioni a cui è arrivato e delle soluzioni che ha adottato e verificare se è rispettata la "regola dell'arte", unico obbligo di legge (L. 1868/68). Dove non ha seguito la norma tecnica richiedere la dimostrazione che ha rispettato lo stesso la "regola dell'arte" con provvedimenti equivalenti.
Io per esempio per le verifiche seguo la Guida CEI 64-14 che la ritengo valida ed esaustiva per affrontare tutte le problematiche.
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[20] Re: dubbi su rispondenza

Messaggioda Foto Utentelillo » 22 gen 2018, 13:01

buongiorno Foto UtenteMike
Foto UtenteMike ha scritto:
Foto Utentegattogiallo ha scritto: Dopo che ho fatto eseguire questi interventi, è venuto nell'appartamento un suo collaboratore, il quale ha controllato visivamente che siano stati fatti gli interventi, ma non ha fatto prove strumentali.

Non erano strettamente necessarie, dipende dagli interventi di adeguamento richiesti.

secondo me un professionista deve eseguire delle prove strumentali.
senza nulla togliere all'adeguata ispezione visiva che per quanto possa apparire una passeggiata in realtà è il primo presidio per individuare errori grossolani (ad esempio la colorazione dei cavi).
se stiamo redigendo una rispondenza evidentemente mi trovo su un impianto realizzato, che magari avrà bisogno di alcuni interventi che lo adeguino, ma una bella fetta dell'impianto è esistente.
prima quindi di affidare l'adeguamento a un installatore io devo individuare le problematiche, alcune delle quali sono rilevabili solo con una misura strumentale.
tanto per fare alcuni esempi:
- spesso, e molto spesso, gli interruttori differenziali non intervengono alla pressione del test;
- spesso, e molto spesso, gli interruttori differenziali non intervengono alla prova strumentale con la Idn;
- spesso, ma con meno frequenza degli avvenimenti di cui sopra, i CT non hanno continuità con l'impianto disperdente, dovuto all'ossidazione dei morsetti a ragno;
- spesso i PE sono scollegati dalle prese;
- la quantità di linee non protette da sovracorrenti (in particolar modo per un corto a fine linea), è molta di più di quella che si possa immaginare.
- meno spesso (mi è capitato in un paio di occasioni) le resistenze di isolamento non rispettano il minimo normativo (quindi il guasto non si è ancora manifestato ma si sta aprendo la strada).

ovviamente sto generalizzando, ma era solo per dire che la mia opinione è quella che le prove strumentali vadano sempre fatte:
- spesso confermano quelle che sono solo ipotesi o congetture;
- spesso individuano problemi che nessuno avrebbe mai pensato che vi fossero;
- una misura ben fatta vale più di mille conti;
- sono sinonimo di estrema professionalità da parte di chi le esegue.

il resto è carta.
e sulle carta credo che il buon Foto Utentem_dalpra sia d'accordo con me (anche se in questo caso parla di ambiente cantieristico) visto il suo ottimo articolo su LinkedIN:
http://www.marcodalpra.it/2018/01/sicur ... sbagliato/
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