Si, certo, sono d'accordo, ed infatti è quello che faccio. Ma il collaudo appura altre cose come le performance dell'impianto, non a caso va eseguito con un irraggiamento di almeno 600 W/mq, quindi tra gli strumenti del collaudatore c'è il solarimetro che non serve a chi rilascia la DiCo. Le prove a cui giustamente ti riferisci non tengono conto se l'irraggiamento è di 500 W/mq o 700W/mq.
Il collaudo, insieme alla dico, lo rilascio solo nei casi (rari) in cui vendo direttamente al cliente finale.
DICO e sua presentazione al comune
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planaremagico ha scritto:Ma il collaudo appura altre cose come le performance dell'impianto
su TNE di settembre 2018 sono di altra opinione:
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Si, Lillo, i contenuti tecnici sono uguali (o molto simili, normalmente nella DiCo non si misurano le prestazioni dell'impianto). La verifica iniziale deve essere condotta dall'impresa installatrice, certo, ci mancherebbe.
Però nel certificato di collaudo al punto 2) è scritto:
2) di aver verificato l’esistenza della dichiarazione di conformità dell’impianto alle regole dell’arte ai sensi del DM 37/08 sottoscritta dall'installatore abilitato (se l’impianto rientra nell'ambito di applicazione del DM)
Quindi chi firma la DiCo e Chi firma il Certificato di Collaudo possono essere due figure diverse.
Ciao
Però nel certificato di collaudo al punto 2) è scritto:
2) di aver verificato l’esistenza della dichiarazione di conformità dell’impianto alle regole dell’arte ai sensi del DM 37/08 sottoscritta dall'installatore abilitato (se l’impianto rientra nell'ambito di applicazione del DM)
Quindi chi firma la DiCo e Chi firma il Certificato di Collaudo possono essere due figure diverse.
Ciao
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planaremagico
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Grazie a tutti per le vostre risposte.
Vi viene in mente qualche altra considerazione riguardo il modulo di presentazione della DICO al comune di Roma?
Al numero del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica sul sito web del comune di Roma non risponde nessuno, per il momento
Vi viene in mente qualche altra considerazione riguardo il modulo di presentazione della DICO al comune di Roma?
Al numero del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica sul sito web del comune di Roma non risponde nessuno, per il momento
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planaremagico
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Ho inviato una email alla persona preposta a questo genere di adempimenti.
Spero mi risponda a breve, vi aggiornerò.
Grazie a tutti.
Per amore del vero devo dire che i miei tentativi di contatto di cui vi parlavo li ho fatti solo 20' prima che l'ufficio chiudesse. In prossimità dell'orario di chiusura (nel caso specifico le 12:30) può capitare che non rispondano se hanno altre gatte da pelare, capita anche nel privato. Vediamo un po'.
Spero mi risponda a breve, vi aggiornerò.
Grazie a tutti.
Per amore del vero devo dire che i miei tentativi di contatto di cui vi parlavo li ho fatti solo 20' prima che l'ufficio chiudesse. In prossimità dell'orario di chiusura (nel caso specifico le 12:30) può capitare che non rispondano se hanno altre gatte da pelare, capita anche nel privato. Vediamo un po'.
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Sono riuscito a contattare la persona preposta al comune di Roma, a breve dovrebbe rispondermi.
C'è chi sostiene che quel documento sia una sorta di DICO semplificata dal PAU (Programmazione e Attuazione Urbanistica) di Roma.
Anche questa ipotesi mi lascia perplesso.
Può un ufficio comunale (anche se di una città importante) modificare, semplificandolo, un modello di documento emesso con Decreto Ministeriale e valido in tutta Italia?
E poi fatico a vedere quel documento come una semplificazione visto che richiede l'aggiunta di dati tecnici non presenti in una DiCo.
C'è chi sostiene che quel documento sia una sorta di DICO semplificata dal PAU (Programmazione e Attuazione Urbanistica) di Roma.
Anche questa ipotesi mi lascia perplesso.
Può un ufficio comunale (anche se di una città importante) modificare, semplificandolo, un modello di documento emesso con Decreto Ministeriale e valido in tutta Italia?
E poi fatico a vedere quel documento come una semplificazione visto che richiede l'aggiunta di dati tecnici non presenti in una DiCo.
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planaremagico
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Un Municipio non può in nessun caso andare contro una legge nazionale, ovviamente.
Però può introdurre suoi regolamenti, a patto che non violino leggi nazionali o regionali.
Quindi possono creare un nuovo modulo che contiene una parte simile alla DiCo, da usare per cose "interne al comune" (leggi burocrazia comunale). Questo modulo ovviamente non potrà andare a sostituire la DiCo vera e propria dell'impianto
Però può introdurre suoi regolamenti, a patto che non violino leggi nazionali o regionali.
Quindi possono creare un nuovo modulo che contiene una parte simile alla DiCo, da usare per cose "interne al comune" (leggi burocrazia comunale). Questo modulo ovviamente non potrà andare a sostituire la DiCo vera e propria dell'impianto
Almeno l'itagliano sallo...
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