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Ivape » 15 feb 2009, 21:13
Romeo, io non voglio assolutamente fare polemica con Te ma solo scambiare le mie modeste opinioni ed esperienze.
Qualche anno fa c'èra l'abitudine di piantare picchetti per gli impianti di terra un po' dappertutto in quanto i verificatori (ISPESL, ARPA, ecc) volevano i picchetti ispezionabili, sezionabili singolarmente ed identificabili con apposite targhe in bella mostra sulle pareti i prossimità del pozzetto con il dispersore, consuetudine alla quale ancora ora è difficile far smetter alcuni installatori.
Tali abitudini erano conformi alle Norme CEI vigenti al tempo? O piuttosto erano frutto della paura di tutti (ispettori, installatori, progettisti) di sbagliare nel dimensionare gli impianti di terra?
Mi ricordo un caso di circa 18-20 anni fa, nel quale io da giovane e con poca esperienza, aiutavo un verificatore dell'IPESL per la misura della resistenza dell'impianto di terra in un sistema TN per un fabbricato industriale con circa 50 dispersori a picchetto ed il tipico anello in corda rame interrata. Impiegammo circa una settimana per efettuare la misura, in quanto l'ispettore voleva misurare ogni dispersore a se stante, quindi scollegato dagli altri.
In altri casi con altri ispettori, la misura veniva effettuata con tutto il dispersore nelle condizioni ordinarie senza sconnettere nulla.
A Tuo giudizio, quale dei 2 metodi di misura era conforme alle Norme CEI?