Pompa sommersa pozzo
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Anche io ho una pompa sommersa che mi serve per utilizzare l'acqua di una vasca di recupero acque piovane.La vasca dopo attento lavaggio l'ho rivestita di una speciale bicomponente ad elevata impearmibilità ed elasticità e i tubi della pompa sono di plastica o affini.Se non avessi la massa perfattamente funzionante della linea di alimentazione della pompa, chinque usasse l'acqua rischierebbe la scossa.
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Utdis1
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Utdis1, tutti d'accordo che il conduttore di protezione non vada reciso, se poi la pompa sta in una vasca isolata non puoi nemmeno sperare nella tua buona stella!
Il problema elettrolitico credo sia trascurabile per correnti alternate, però con i primi due paragrafi hai centrato il motivo della mia perplessità:
il macchinario guasto potrebbe essere a norma pur essendo protetto solo da un MT, che magari neppure raggiunge la corrente di apertura?
E comunque se la protezione dovesse scattare solo dopo 5 secondi, chi chi garantisce, se non una verifica, che non siano sufficienti a fare danni?
Il problema elettrolitico credo sia trascurabile per correnti alternate, però con i primi due paragrafi hai centrato il motivo della mia perplessità:
il macchinario guasto potrebbe essere a norma pur essendo protetto solo da un MT, che magari neppure raggiunge la corrente di apertura?
E comunque se la protezione dovesse scattare solo dopo 5 secondi, chi chi garantisce, se non una verifica, che non siano sufficienti a fare danni?
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Proviamo ad andare con ordine.
Il pericolo di folgorazione è di gravità infinitamente superiore a quello del pericolo di bruciatura di un cavo.
La prima preoccupazione deve essere perciò evitare il pericolo di folgorazione.
Supponiamo un guasto sulla pompa.
Se la massa della pompa non è collegata all'impianto di protezione dai contatti indiretti, cioè all'impianto di terra utente nel TT e nell'IT, o al neutro nel TN, le protezioni possono anche intervenire data la bassa resistenza verso terra della sua massa immersa nell'acqua, ma non è una certezza. Se le protezioni non intervengono la tensione sulle masse della pompa, può allora assumere una valore pericoloso.
Se il collegamento c'è, le protezioni devono intervenire prima che la tensione assuma valori pericolosi.
Già questo dovrebbe essere sufficiente per decidere se collegare o meno la massa della pompa all'impianto di terra.
Supponiamo che il guasto sia su un'altra macchina.
Se il collegamento non esiste e le protezioni non intervengono, tra le masse della macchina guasta e quelle della pompa può esserci un potenziale pericoloso. Se il collegamento esiste, tutte le masse dell'impianto, comprese quelle della pompa, assumono lo stesso potenziale: il pericolo precedente scompare.
Se il sistema è TT, deve essere protetto da differenziali e le correnti che fluiscono verso i dispersori non possono superare il più alto valore della corrente nominale dei differenziali installati. Il pericolo di bruciatura di un PE non c'è.
Anche se il sistema è IT le correnti di guasto a terra non sono elevate anche se la resistenza del collegamento a terra fosse nulla.Pericolo di bruciatura anche in questo caso trascurabile.
Se il sistema è TN la corrente che fluisce nel dispersore di terra è la ripartizione della corrente di guasto tra il neutro ed il dispersore, ripartizione che dipende dal rapporto tra l'impedenza del neutro e l'impedenza del collegamento a terra che comprende anche la resistenza del dispersore. In genere corrente nel dispersore è trascurabile e, anche ammesso che nel caso della pompa immersa, la resistenza verso terra fosse nulla, quindi costituisse un dispersore ideale, la ripartizione dipende dal rapporto la la resistenza del neutro e quella del PE. Da questo punto di vista sarebbe addirittura preferibile il PE sottile di cui si preoccupa nikio.
Per concludere: non ci sono motivazioni per non collegare all'impianto di protezione dai contatti indiretti la massa della pompa, nemmeno per salvare un cavo gialloverde da
, che, comunque è meno importante della vita di una persona.
Il pericolo di folgorazione è di gravità infinitamente superiore a quello del pericolo di bruciatura di un cavo.
La prima preoccupazione deve essere perciò evitare il pericolo di folgorazione.
Supponiamo un guasto sulla pompa.
Se la massa della pompa non è collegata all'impianto di protezione dai contatti indiretti, cioè all'impianto di terra utente nel TT e nell'IT, o al neutro nel TN, le protezioni possono anche intervenire data la bassa resistenza verso terra della sua massa immersa nell'acqua, ma non è una certezza. Se le protezioni non intervengono la tensione sulle masse della pompa, può allora assumere una valore pericoloso.
Se il collegamento c'è, le protezioni devono intervenire prima che la tensione assuma valori pericolosi.
Già questo dovrebbe essere sufficiente per decidere se collegare o meno la massa della pompa all'impianto di terra.
Supponiamo che il guasto sia su un'altra macchina.
Se il collegamento non esiste e le protezioni non intervengono, tra le masse della macchina guasta e quelle della pompa può esserci un potenziale pericoloso. Se il collegamento esiste, tutte le masse dell'impianto, comprese quelle della pompa, assumono lo stesso potenziale: il pericolo precedente scompare.
Se il sistema è TT, deve essere protetto da differenziali e le correnti che fluiscono verso i dispersori non possono superare il più alto valore della corrente nominale dei differenziali installati. Il pericolo di bruciatura di un PE non c'è.
Anche se il sistema è IT le correnti di guasto a terra non sono elevate anche se la resistenza del collegamento a terra fosse nulla.Pericolo di bruciatura anche in questo caso trascurabile.
Se il sistema è TN la corrente che fluisce nel dispersore di terra è la ripartizione della corrente di guasto tra il neutro ed il dispersore, ripartizione che dipende dal rapporto tra l'impedenza del neutro e l'impedenza del collegamento a terra che comprende anche la resistenza del dispersore. In genere corrente nel dispersore è trascurabile e, anche ammesso che nel caso della pompa immersa, la resistenza verso terra fosse nulla, quindi costituisse un dispersore ideale, la ripartizione dipende dal rapporto la la resistenza del neutro e quella del PE. Da questo punto di vista sarebbe addirittura preferibile il PE sottile di cui si preoccupa nikio.
Per concludere: non ci sono motivazioni per non collegare all'impianto di protezione dai contatti indiretti la massa della pompa, nemmeno per salvare un cavo gialloverde da
, che, comunque è meno importante della vita di una persona.0
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una pompa per avere una RT inferiore al resto dell'impianto di terra dovrebbe:
o immersa in acqua di mare
o essere in contatto con la tubazione verticale del pozzo.
LA POMPA va ASSOLUTAMENTE COLLEGATA COL RESTO DELL'IMPIANTO DI TERRA , senza scusanti e fantasia di alcun genere.
basti pensare al malcapitato di turno che tocca la catena di sollevamento pompa con una mano e il resto con l'altra
e si ritrova parte della tensione di rete.
se si sospetta che il conduttore proprio della pompa possa avere danni da correnti di dispersione ( cosa improbabile)
occorre mettere in parallelo un conduttore di adatta sezione.
ivano65
o immersa in acqua di mare
o essere in contatto con la tubazione verticale del pozzo.
LA POMPA va ASSOLUTAMENTE COLLEGATA COL RESTO DELL'IMPIANTO DI TERRA , senza scusanti e fantasia di alcun genere.
basti pensare al malcapitato di turno che tocca la catena di sollevamento pompa con una mano e il resto con l'altra
e si ritrova parte della tensione di rete.
se si sospetta che il conduttore proprio della pompa possa avere danni da correnti di dispersione ( cosa improbabile)
occorre mettere in parallelo un conduttore di adatta sezione.
ivano65
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Si sottovaluta un'elemento fondamentale :
" il conduttore giallo /verde è un conduttore di Protezione da possibili contatti indiretti, ed assicura la connessione all'impianto di terra in ogni condizione della pompa, sia essa immersa, sia essa sollevata, sia essa con la camicia del pozzo vuota di acqua, sia essa estratta dal pozzo, e la protezione è considerata per le persone ",
ed aggiungo che non solo non va mai recisa , ma va sempre collegata, ed in un eventuale scollegamento per un quaklsiasi tipo di intervento, avendo preventivamente sezionato l'alimentazione a monte, il conduttore di terra è l'ultimo ad essere scollegato ed il primo ad essere ricollegato !
" il conduttore giallo /verde è un conduttore di Protezione da possibili contatti indiretti, ed assicura la connessione all'impianto di terra in ogni condizione della pompa, sia essa immersa, sia essa sollevata, sia essa con la camicia del pozzo vuota di acqua, sia essa estratta dal pozzo, e la protezione è considerata per le persone ",
ed aggiungo che non solo non va mai recisa , ma va sempre collegata, ed in un eventuale scollegamento per un quaklsiasi tipo di intervento, avendo preventivamente sezionato l'alimentazione a monte, il conduttore di terra è l'ultimo ad essere scollegato ed il primo ad essere ricollegato !
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Per Il dimensionamento dei conduttori di protezione si segue in genere il metodo semplificato: stessa sezione dei conduttori di fase se superiore ai
; la metà se superiore.
La sezione può però essere determinata analiticamente con maggior precisione in base alla corrente prevista, quindi si possono effettivamente usare anche sezioni molto inferiori, nei sistemi TT ed IT, senza scendere sotto valori minimi per ragioni di robustezza meccanica. Nei sistemi TN-S la corrente nel PE è, a tutti gli effetti, una corrente di cortocircuito, quindi la sezione può risultare notevole anche con il calcolo. Nel caso di una pompa sommersa la corrente che lo percorre potrebbe in effetti essere inferiore se la resistenza verso terra della pompa immersa è molto bassa. Certo che non si può ipotizzare una resistenza verso terra così bassa da bypassre il PE. Tra l'altro sarebbe comunque un dato molto incerto e molto variabile. Quindi è sensato progettare il PE come se la pompa non fosse sommersa.
OK.
Aspettiamo di sentire il parere di chi, come Mike, ( o 6367 ecc. ), padroneggia le Norme molto bene
; la metà se superiore.La sezione può però essere determinata analiticamente con maggior precisione in base alla corrente prevista, quindi si possono effettivamente usare anche sezioni molto inferiori, nei sistemi TT ed IT, senza scendere sotto valori minimi per ragioni di robustezza meccanica. Nei sistemi TN-S la corrente nel PE è, a tutti gli effetti, una corrente di cortocircuito, quindi la sezione può risultare notevole anche con il calcolo. Nel caso di una pompa sommersa la corrente che lo percorre potrebbe in effetti essere inferiore se la resistenza verso terra della pompa immersa è molto bassa. Certo che non si può ipotizzare una resistenza verso terra così bassa da bypassre il PE. Tra l'altro sarebbe comunque un dato molto incerto e molto variabile. Quindi è sensato progettare il PE come se la pompa non fosse sommersa.
OK.
Aspettiamo di sentire il parere di chi, come Mike, ( o 6367 ecc. ), padroneggia le Norme molto bene
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Di certo non sono un genio e manco tu, comunque avevo capito male; credevo che l'elettricista gli avesse detto che il filo di terra non fosse necessario per avere la messa a terra in quanto la massa dell'acqua fosse migliore della stessa terra.
Volevo solo dire che non è certo a meno che non avesse fatto delle misure precise sulla qalità di csarico della vasca che dipende da molti fattori...........
Il lavoro da .....chemist...non l'ho fatto per divertimento ma per impedire alle pptenziali perdite della vsca di compromettermi le fondamenta della casa.Mi sembrava il minimo.
Volevo solo dire che non è certo a meno che non avesse fatto delle misure precise sulla qalità di csarico della vasca che dipende da molti fattori...........
Il lavoro da .....chemist...non l'ho fatto per divertimento ma per impedire alle pptenziali perdite della vsca di compromettermi le fondamenta della casa.Mi sembrava il minimo.
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Utdis1
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non pensavo che il mio problema rendesse cosi viva la conversazione....
comunque chi mi ha messo e installato la pompa non è un'elettricista ma soltanto la persona che ha fatto il pozzo
che nella mia zona mette anche la pompa a tutti e facendo un giro dai vicino a reciso a tutti la protezione
e usato il giallo/verde per altro cosi da risparmiare sul cavo usando un cavo 3 x 2.5mm2 .... la pompa è a una profondità di 50 metri e il contatore enel è a 100 metri....sto valutando di cambiare tutto il cavo e amen
Vi pongo un ultimo quesito riguardo questa pompa...che ne pensate che una pompa da 1.5 HP assorba 11 A ????
comunque chi mi ha messo e installato la pompa non è un'elettricista ma soltanto la persona che ha fatto il pozzo
che nella mia zona mette anche la pompa a tutti e facendo un giro dai vicino a reciso a tutti la protezione
e usato il giallo/verde per altro cosi da risparmiare sul cavo usando un cavo 3 x 2.5mm2 .... la pompa è a una profondità di 50 metri e il contatore enel è a 100 metri....sto valutando di cambiare tutto il cavo e amen
Vi pongo un ultimo quesito riguardo questa pompa...che ne pensate che una pompa da 1.5 HP assorba 11 A ????
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admin ha scritto:OK.
Aspettiamo di sentire il parere di chi, come Mike, ( o 6367 ecc. ), padroneggia le Norme molto bene
Grazie per la fiducia
Ho letto solo ora questo post e in maniera veloce, per cui può essere che mi sia perso qualcosa per strada, nel qual caso mi correggerete...
Riassunto:
- sistema TT e pompa sommersa alimentata in trifase senza conduttore di protezione
Considerazioni:
1 - E' indubbio che se l'apparecchiatura è in class 1 DEVE essere collegata a terra, anche se non è a portata di mano
2 - Il collegamento a terra può avvenire in vari modi, tramite PE o tramite conduttore di terra o tramite dispersore, si ottiene lo stesso scopo ma cambiano le definizioni e le caratteristiche specifiche per quel 'uso.
Soluzioni:
a) si sostituisce il cavo multipolare e si mette un con PE, soluzione ottima ma indubbiamente costosa, specie se il tratto di linea è lunga
b) si realizza un impianto di terra locale, tramite un dispersore che può essere composto dalla stessa carcassa metallica della pompa. In tal caso la carcassa della pompa deve rispettare le condizioni richieste dalla CEI 64-8 ai dispersori e conduttori di terra. La protezione dai contatti indiretti sarà sempre garantita a monte da un dispositivo di protezione a tempo inverso coordinato con il valore della resistenza di terra dato che è sempre un sistema TT.
c) alimentare la pompa con trasformatore di isolamento (separazione elettrica), non serve nessuna messa a terra e magari se la pompa è lontana e ci sono problemi di caduta di tensione, si può mettere un trasformatore per innalzare la tensione.
mi
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Il problema che ci si è posti, credo di poterlo riassumere così: la carcassa della pompa immersa costituisce di per sè un dispersore, che potrebbe essere molto migliore di quello a cui andrebbe collegata con il PE. Alla fine, tutti, tranne il "non elettricista" che ha eseguito l'impianto, siamo concordi che il collegamento deve essere comunque effettuato, per varie ragioni che vanno dalla variabilità della resistenza verso terra, al fatto che coesisterebbero nell'impianto masse che potrebbero assumere potenziali diversi. La possibilità di realizzare ad esempio un impianto di terra locale è da un certo punto di vista identica a quella di usare la carcassa immersa come dispersore. L'importante è allora essere sicuri che le masse delle due terre non siano contemporaneamente accessibili.
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