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Protezione sistemi TNS

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[21] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentelillo » 24 lug 2017, 15:52

marco76 ha scritto:nella norma tedesca DIN VDE 0100-410 è il punto 411.5.4

non conosco la normativa in merito.
sulla 64-8 non mi risulti affronti così la cosa.
sarebbe a questo punto curioso cosa dice la rispettiva CENELEC.
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[22] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 24 lug 2017, 16:20

Purtroppo della CENELEC non ho accesso libero. Grazie comunque per lo scambio O_/
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[23] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utenteivano » 24 lug 2017, 21:55

x marco: nel sistema TT e' estremamente costoso e inaffifdabile realizzare la protezione contro i contatti indiretti con magnetotermici o fusibili , sia per i bassi valori di RT necessari sia perche' non e' sempre semplice assicurarne il valore.
da qui l'obbligo del differenziale.
il limite di 50V (gia' spiegato in precedenti post) e' un compromesso che va bene in luoghi ordinari, in quelli particolari scende a 25V.
il differenziale garantisce che sulle masse non si verifichino tensioni pericolse per via del valore di RT.
personalmente penso che su un impianto protetto da differenziale da 30ma per avere una tensione di 45volt a 20ma ci sia un povero impianto di terra.
il valore di 230v si presenta in caso di guasto franco a terra, in questo caso la sicurezza e' garantita dai tempi estremamente rapidi con cui il differenziale apre il circuito di alimentazione
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[24] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 25 lug 2017, 9:29

Ciao Foto Utenteivano, la norma che ho citato si riferisce a contatti indiretti. È vero che il differenziale semplifica la vita ed è spesso obbligatorio ma non è questo il punto.

il differenziale garantisce che sulle masse non si verifichino tensioni pericolse per via del valore di RT.

Perché il differenziale garantisce questo mentre un MT od un fusibile no e possono solo interrompere in tempo?
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[25] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utenteivano » 25 lug 2017, 22:11

il discorso e il valore di RT richiesto per fare in modo che aprano il circuito nei tempi richiesti.
per intervenire ( ad esempio ) un MT 16A curva C in modo sicuro avrebbe bisogno che il guasto faccia circolare almeno 160A. a una tensione di 230V la RT d'impianto dovrebbe avere il valore di 230V/160A =1.3hom.
valore non facile da ottenere e che soprattutto va mantenuto.
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[26] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 26 lug 2017, 8:17

sì su questo siam d'accordo, per l'RCD basta una terra "peggiore".

La domanda però era questa:
Visto che si tratta di due strumenti che di fatto misurano solo la corrente che vi scorre e la interrompono qualora superi una certa soglia, visto che la terra e la tensione non sono fattori influenzabili dal dispositivo, perché in un caso si usano 50 V e nell'altro Uo?
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[27] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentelillo » 26 lug 2017, 15:51

provo a dire la mia.
la differenza è nella terra.
in un sistema TT, se osserviamo il classico schema del circuito di guasto, la corrente attraversa RE, circola nella terra e si richiude su RN.
i 50 V sono quindi riferiti alla tensione a vuoto tra una massa affetta da guasto, e la terra che ho sotto i piedi
in un sistema TN-S, la corrente di guasto circola nei PE, poi nei CT, e si richiude sul centro stella; non è mai passata da terra.
la tensione sulle masse dipende solo dalle impedenze del circuito di guasto, e non sono riferite alla terra che ho sotto i piedi, ma sono tensioni rispetto al centro stella.
non ha senso dunque parlare in TN-S di limitazione della tensione di contatto, ma solo di apertura del circuito in tempi opportuni, soddisfando la condizione che Ia<=Uo/Zs, ovvero che la corrente d'intervento del dispositivo sia inferiore a quella di guasto. in questo caso U0 è il dato necessario a calcolare la corrente di guasto.
in TT, dove la filosofia è diversa, si esprime il concetto di contenere una tensione entro limiti prestabiliti.
questo concetto si traduce nell'apertura del circuito prima che la tensione sulle masse arrivi a 50 V.
i 50 V quindi sono un dato necessario a dimensionare il mio impianto di terra.
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[28] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 26 lug 2017, 16:35

Sul TNS ti seguo e sono d'accordo.

Sul TT rimango col mio dubbio. Se i 50 V dipendono dalla terra, allora l'RCD quasi non serve perché non ho mai tensioni pericolose sulle masse.

Il punto della norma che ho citato (vedi allegato) si riferisce comunqua a un sistema TT dove la protezione è data da fusibile o MT. E si usa Uo nonostante l'errore si richiuda a terra allo stesso modo.
Allegati
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[29] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentelillo » 26 lug 2017, 19:02

Foto Utentemarco76 ha scritto:Se i 50 V dipendono dalla terra, allora l'RCD quasi non serve perché non ho mai tensioni pericolose sulle masse.

perdonami Foto Utentemarco76 ma non sono d'accordo. perché sostieni questo?
per quanto riguarda lo stralcio normativo, onestamente avrei bisogno di una traduzione del testo in tedesco per poterne discutere :lol:
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[30] Re: Protezione sistemi TNS

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 27 lug 2017, 10:04

sì in effetti era un po' una sparata, per quello ho detto quasi.
Quello che intendo e non capisco è perché restando nel sistema TT a seconda dell'interruttore automatico che uso, devo calcolare il valore di terra a partire da tensioni diverse.

il testo riportato l'avevo già riassunto grossomodo nel [20]. Fa parte del capitolo sul TT per i contatti indiretti, prima dice che se dimensiono la terra <50/Id ho la certezza di interrompere in tempo, poi dice che se non si usa un RCD allora devo usare Uo
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