Ho visto varie volte discussioni su questo argomento e fin da subito questo presunto obbligo (non ho capito se si tratti di norma, legge o che altro...), se è da interpretarsi come posa del cavo in fibra, mi è sembrato una
***ta colossale.
Posare la fibra in casa per la rete di accesso è inutile.Semplicemente perché sarà (ed è, dove già avviene) l'operatore ad occuparsene, usando i
suoi standard, i
suoi cavi, i
suoi soldi.
Posare la fibra in casa per la rete locale è inutile.Con un "misero" twisted pair cat.5e si ha senza problemi una rete Gigabit. Salendo ai cat.6 si arriva a 10Gb/s.
Tutto ciò quando gli operatori, ovviamente in FTTH, non vanno oltre 1Gb/s; tutto ciò quando i dispositivi consumer con interfacce di rete oltre 1Gb/s semplicemente non esistono ancora (no, il WiFi a 2.5Gbps non conta, è una tipica
definizione fuffa da marketing), e una NIC 10Gb/s costa almeno 200€.
Andare oltre 10Gb/s in ambito casalingo è follia, anche con
"il cloud", anche con lo streaming in 4/8/16/32k, anche fra 10 anni.
E se avessi detto un mare di
***, e fra 3/5 anni fossero comuni 100Gb/s a utente o
a dispositivo...? Beh, sicuramente tutto quello installato ora sarebbe da buttare perché
incompatibile. Quando servirà davvero, e ci saranno di conseguenza standard adeguati a costi adeguati, se ne riparlerà.
Quello che ha senso fare, e un obbligo qui sì che sarebbe necessario, è predisporre il
passaggio, in modo che quando l'ISP (o OF/Infratel in molti posti, dati i recenti bandi per la rete statale) arriverà a posare la fibra avrà già tutto pronto, con minori disagi, minori costi e molta più rapidità nell'eseguire i lavori.
My 2 cents di (giovane&inesperto) studente e appassionato di TLC 