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Interruttore protezione: domanda

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[31] Re: Interruttore protezione: domanda

Messaggioda Foto Utentefabiosge » 20 nov 2015, 17:34

ligabue ha scritto:Se fosse così come dici tu allora l'uso del differenziale sarebbe praticamente sempre necessario; ma allora a che servono le norme di buona e corretta installazione, di regola dell'arte, di manutenzione, ecc. O!

saluti


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[32] Re: Interruttore protezione: domanda

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 nov 2015, 17:56

fabiosge ha scritto:centra dal momento che la protezione dai contatti indiretti la fai su l'impianto e non solo sul cavo


La protezione dai contatti indiretti si fa sull'impianto chiaramente, se ci sono masse devo collegarle a terra e coordinarle con il dispositivo di protezione, altrimenti utilizzo il doppio isolamento come modalità di protezione.

fabiosge ha scritto:ovviamente mi riferivo al caso del cavo che si sflia dal morsetto e la parte attiva finisce su una massa


Appunto! Se c'è una massa questa sarà collegata a terra e coordinata con il dispositivo di protezione. Se la conduttura è a doppio isolamento non è una massa, se l'involucro è a doppio isolamento non è una massa, se l'involucro è metallico è una massa.
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[33] Re: Interruttore protezione: domanda

Messaggioda Foto Utentefabiosge » 23 nov 2015, 14:02

ligabue ha scritto:
ovviamente mi riferivo al caso del cavo che si sfila dal morsetto e la parte attiva finisce su una massa

Se fosse così come dici tu allora l'uso del differenziale sarebbe praticamente sempre necessario; ma allora a che servono le norme di buona e corretta installazione, di regola dell'arte, di manutenzione, ecc. O!

saluti


Mi sembra che tu non abbia seguito il discorso o forse capito l'argomento.
O!
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[34] Re: Interruttore protezione: domanda

Messaggioda Foto Utenteattilio » 24 nov 2015, 20:28

io alla fine non ho comunque capito cosa tu volessi intendere, specialmente quando in [13] scrivi

la conduttura in questione è posata nello spazio profondo?


si parlava di protezione dai contatti indiretti, non riesco ad immaginare un contatto indiretto causato da una fase a contatto con un involucro isolante

ciò non di meno, è ovvio ed esula dal concetto specifico, che le installazioni vanno fatte a regola d'arte, che i cavi vanno sguainati e spellati il giusto, che vanno ammarrati onde evitare movimenti più o meno casuali

pensa che "le norme" ammettono in particolari casi anche l'assenza di differenziale a monte, per una conduttura in classe II che si attesti su un quadro metallico-massa, a patto che l'interruttore d'arrivo sia differenziale, sottolineando giustamente di limitare al minimo indispensabile la distanza tra ingresso conduttura ed interruttore differenziale, rendendo quindi trascurabile il rischio derivante dal conduttore che si sfila dal morsetto [evento anche questo abbastanza poco probabile se a cablare il quadro non è stato gianburrasca]

poi ovviamente, chi opera tale installazione, ben consapevole di cosa comporta, prenderà la massima cura affinché il collegamento in ingresso, oltre ad essere il più corto possibile, sia tale da impedire qualunque contatto fortuito verso la massa del quadro
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[35] Re: Interruttore protezione: domanda

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 24 nov 2015, 21:01

Attilio ha scritto:non riesco ad immaginare un contatto indiretto causato da una fase a contatto con un involucro isolante

:D
Non hai immaginazione sufficiente, a differenza di quelli che collegano a terra le scatole di plastica.
(anche un collarino per collegare un bel giallo / verde sulla guaina grigia del cavo FG7OR sarebbe una sciccheria, ma non l'ho ancora visto)
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[36] Re: Interruttore protezione: domanda

Messaggioda Foto UtenteMike » 25 nov 2015, 10:03

Attilio ha scritto:io alla fine non ho comunque capito cosa tu volessi intendere, specialmente quando in [13] scrivi

la conduttura in questione è posata nello spazio profondo?



Piacerebbe saperlo anche a me, almeno imparerei qualcosa di nuovo.
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[37] Re: Interruttore protezione: domanda

Messaggioda Foto Utentefabiosge » 25 nov 2015, 10:46

Ciao Foto Utenteattilio,
era solo una battuta della quale mi scuso: sul forum ho notato che sarcasmo ed entrate a gamba tesa vanno per la maggiore, e mi sono adeguato! :D

In generale Intendevo esattamente ciò che hai scritto tu.

Attilio ha scritto:che i cavi vanno sguainati e spellati il giusto, che vanno ammarrati onde evitare movimenti più o meno casuali


Attilio ha scritto:limitare al minimo indispensabile la distanza tra ingresso conduttura ed interruttore differenziale, rendendo quindi trascurabile il rischio derivante dal conduttore che si sfila dal morsetto


Questi sono esempi di ciò che intendevo come accorgimenti volti a scongiurare il guasto a terra, nel caso si decidesse di omettere la protezione dai contatti indiretti su un tratto di impianto, che come tale non è composto solo dal cavo nella tubazione isolante, ma anche dei tratti in cui si attesta in un quadro

Attilio ha scritto:quadro metallico-massa


ciao
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