Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

V3 64-8

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[41] Re: V3 64-8

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 giu 2017, 11:07

6367 ha scritto:Ma è altrettanto vero che deve essere ben chiaro dalla documentazione se la si è seguita per intero (nelle sue parti applicabili) oppure no.
Aggiungo io, chiaro non solo al "committente" ma anche agli acquirenti successivi. Perché il problema è proprio questo: non chi "rinuncia" per sè, ma per chi rinuncia e rivende a chi poi non è affatto informato e consapevole delle deroga con cui ha acquistato. Sono diversi casi che mi sono stati segnalati. In alcuni casi, proprio, non c'è alcuna traccia della deroga. In altri casi c'è una traccia, ma il nostro compratore della casa assolutamente non ne era consapevole.


E qui concordo, ma se l'installatore ha stipulato con il committente costruttore un patto di deroga e lo allega alla DICO, ma poi il costruttore vende senza evidenziare questo aspetto, non è colpa dell'installatore ma della scorrettezza del costruttore. Chi compra, come valuta le finiture e la maniglie delle porte, dovrebbe valutare anche gli impianti, cosa che non fa nessuno e non basarsi solo sul pezzo di carta. Quando compri una macchina usata ti porti dietro il meccanico di fiducia, dovrebbe essere lo stesso per un immobile visto che costa decisamente di più.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17007
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

2
voti

[42] Re: V3 64-8

Messaggioda Foto Utente6367 » 8 lug 2017, 0:44

marco76 ha scritto:Cosa dice a proposito degli AFDD?


Ho letto l’articolo di TNE sugli AFDD. Come era prevedibile è molto critico.
In effetti, come è spiegato nell'articolo, l’AFDD non è in grado di prevenire qualunque incendio di origine elettrica, ma solo quelli con formazione di arco.
Il beneficio che proviene dall’installazione degli AFDD probabilmente non è così rilevante, almeno in una installazione ordinaria, anche se in alcuni paesi è obbligatorio.

Tuttavia gli AFDD esistono da anni e iniziano a diffondersi in qualche paese europeo.
Il documento europeo HD che l’autore critica pesantemente (“scelta peggiore”), altro non è che una raccomandazione con informazioni utili sugli AFDD, senza alcun obbligo. La polemica e l’invito a non recepire gli HD nella norma italiana è abbastanza pretestuosa. Va nella solita direzione di allontanare la norma italiana da quelle europee senza alcun vantaggio reale.
Avatar utente
Foto Utente6367
22,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6997
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[43] Re: V3 64-8

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 10 lug 2017, 8:09

Ti ringrazio per l'aggiornamento.

Avrei detto che la maggior causa per incendi di natura elettrica sono dovuti ad arc fault. Quali altre cause sarebbero più frequenti?
Comunque che la norma sia strana e spinta dai produttori non ci piove.
In Germania c'è l'obbligo per circuiti monofase fino a 16 A (pare che Siemens non riesca a fare di più) e per i trifase non ci sono dispositivi. Quale sicurezza in più si raggiunga è tutto da vedere.
Avatar utente
Foto Utentemarco76
1.253 2 5
Expert
Expert
 
Messaggi: 961
Iscritto il: 26 lug 2012, 12:34

1
voti

[44] Re: V3 64-8

Messaggioda Foto Utente6367 » 10 lug 2017, 9:21

marco76 ha scritto:Avrei detto che la maggior causa per incendi di natura elettrica sono dovuti ad arc fault. Quali altre cause sarebbero più frequenti?


Statistiche così di dettaglio non credo che ne esistano.
Altre cause sono guasti ad alta impedenza senza formazione di arco.
Oppure inneschi dovuti al calore degli apparecchi, come stufe o una semplice lampadina alogena che può incendiare stoffa o carta.

marco76 ha scritto:Comunque che la norma sia strana e spinta dai produttori non ci piove.


Be', casomai da alcuni produttori. Solo un numero limitati di costruttori ha questo apparecchio, o lo sta sviluppando. Gli altri non hanno nulla e non lo spingono di certo, anzi. Qualcuno, eventualmente, lo rivenderà in brand labeling (come spesso fanno con i differenziali di tipo B), ma è un espediente giusto per accontentare il cliente che lo chiede con numerose controindicazione (estetica diversa, accessory diversi...).
In Germania, poi, sono le compagnie di assicurazione che spingono molto.

marco76 ha scritto:In Germania c'è l'obbligo per circuiti monofase fino a 16 A (pare che Siemens non riesca a fare di più) e per i trifase non ci sono dispositivi.


Quelli trifase sono in arrivo.
Avatar utente
Foto Utente6367
22,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6997
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[45] Re: V3 64-8

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 10 lug 2017, 11:25

6367 ha scritto:
Quelli trifase sono in arrivo.


ah sì? con quale produttore?
il rappresentante della Eaton mi ha detto 2 settimane fa che loro hano problemi...
Avatar utente
Foto Utentemarco76
1.253 2 5
Expert
Expert
 
Messaggi: 961
Iscritto il: 26 lug 2012, 12:34

1
voti

[46] Re: V3 64-8

Messaggioda Foto Utente6367 » 10 lug 2017, 11:44

marco76 ha scritto:ah sì? con quale produttore?


Il più grande venditore di AFDD in Europa. Almeno.

Del resto sta uscendo la prima variante della norma di prodotto proprio per includere gli AFDD multifase.
Avatar utente
Foto Utente6367
22,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6997
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[47] Re: V3 64-8

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 10 lug 2017, 13:03

ok grazie!
Avatar utente
Foto Utentemarco76
1.253 2 5
Expert
Expert
 
Messaggi: 961
Iscritto il: 26 lug 2012, 12:34

Precedente

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 96 ospiti