6367 ha scritto:Ma è altrettanto vero che deve essere ben chiaro dalla documentazione se la si è seguita per intero (nelle sue parti applicabili) oppure no.
Aggiungo io, chiaro non solo al "committente" ma anche agli acquirenti successivi. Perché il problema è proprio questo: non chi "rinuncia" per sè, ma per chi rinuncia e rivende a chi poi non è affatto informato e consapevole delle deroga con cui ha acquistato. Sono diversi casi che mi sono stati segnalati. In alcuni casi, proprio, non c'è alcuna traccia della deroga. In altri casi c'è una traccia, ma il nostro compratore della casa assolutamente non ne era consapevole.
E qui concordo, ma se l'installatore ha stipulato con il committente costruttore un patto di deroga e lo allega alla DICO, ma poi il costruttore vende senza evidenziare questo aspetto, non è colpa dell'installatore ma della scorrettezza del costruttore. Chi compra, come valuta le finiture e la maniglie delle porte, dovrebbe valutare anche gli impianti, cosa che non fa nessuno e non basarsi solo sul pezzo di carta. Quando compri una macchina usata ti porti dietro il meccanico di fiducia, dovrebbe essere lo stesso per un immobile visto che costa decisamente di più.

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