Salve a tutti
nel dimensionare le linee all'interno di un tubo posato a vista devo tener conto del numero di circuiti raggruppati.
All'interno del tubo scorreranno diverse linee con cavi di sezioni contigue e uniformemente caricati.....(linea prese 1; linea prese 2, prese bancone, illuminazione 1;illuminazione 2)
In questo caso dovrei tener conto di n°5 circuiti raggruppati
Lasciando il numero di circuiti invariati all'interno della tubazione, quali condizioni devo soddisfare affinchè possa aumentare il coefficiente K2 e pertanto ridurre il numero di circuiti da raggruppare?
Numero di circuiti raggruppati
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Mike
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I coefficenti di declassamento sono previsti dalle norme quando le condutture (cavi) portano la corrente nominale in regime di portata permanente (cioè 24 ore al giorno per circa 30 anni).
Quando le portate non sono quelle massime bisogna considerare che la potenza dissipata (e di conseguenza il calore prodotto) è proporzionale al quadrato della corrente, per cui una riduzione del 50% della corrente nominale comporta una riduzione del calore emesso del 75% e cioè il calore prodotto si riduce ad un quarto.
Per cui il progettista nel caso di circuiti caricati in misura inferiore alla corrente nominale massima puo' (coscientemente) decidere di non considerare alcuni circuiti nel calcolo dei coefficenti di riduzione.
Ad esempio c'era qualche anno fa una norma francese che citava che i circuiti caricati a meno del 30% della propria portata potevano non essere considerati al fine della applicazione dei coefficenti di riduzione.
Un saluto
Quando le portate non sono quelle massime bisogna considerare che la potenza dissipata (e di conseguenza il calore prodotto) è proporzionale al quadrato della corrente, per cui una riduzione del 50% della corrente nominale comporta una riduzione del calore emesso del 75% e cioè il calore prodotto si riduce ad un quarto.
Per cui il progettista nel caso di circuiti caricati in misura inferiore alla corrente nominale massima puo' (coscientemente) decidere di non considerare alcuni circuiti nel calcolo dei coefficenti di riduzione.
Ad esempio c'era qualche anno fa una norma francese che citava che i circuiti caricati a meno del 30% della propria portata potevano non essere considerati al fine della applicazione dei coefficenti di riduzione.
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