Salve a tutti, volevo porre un quesito a chi esperto in materia, e precisamente, dovendo effettuare la valutazione dei rischi da scariche atmosferiche, vi chiedo:
1. il software ZEUS distribuito da tuttonormel, è sufficiente per effettuare tale valutazione? nel senso che il risultato ottenuto ha validità oggettiva?
2. nel caso in cui la risposta al quesito 1. fosse "SI", ho visto che nelle richieste di input al programma deve essere indicata la lunghezza delle linee (energia e/o segnale) entranti nella struttura, vi chiedevo se tale lunghezza si riferisce alla distanza "punto di fornitura-opificio" oppure tiene conto di altre distanze che non coprendo.
Grazie mille anticipatamente.
Valutazione rischio scariche antincendio
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1. Si
2. Nella norma CEI EN 62305-2 ci sono tutte le indicazioni per individuare la lunghezza della linea, ci si può basare anche sulla guida CEI 82-29. In ogni caso si parla di lunghezza di linea fino al primo nodo. Il nodo è un punto della rete oltre il quale un fulmine non si propaga.
Non sto qui a fare altre considerazioni, anche solo leggendo l'help del programma potrai avere delle risposte (ci sono dei dati "standard").

2. Nella norma CEI EN 62305-2 ci sono tutte le indicazioni per individuare la lunghezza della linea, ci si può basare anche sulla guida CEI 82-29. In ogni caso si parla di lunghezza di linea fino al primo nodo. Il nodo è un punto della rete oltre il quale un fulmine non si propaga.
Non sto qui a fare altre considerazioni, anche solo leggendo l'help del programma potrai avere delle risposte (ci sono dei dati "standard").

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prova a fare la valutazione utilizzando LC=1000 m, è il valore che la CEI EN 62305-2 dice di assumere in caso non si fossero informazioni più precise a riguardo.
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lillo ha scritto:prova a fare la valutazione utilizzando LC=1000 m, è il valore che la CEI EN 62305-2 dice di assumere in caso non si fossero informazioni più precise a riguardo.
in base alla guida in alcuni casi potrebbe essere necessario utilizzare lunghezze anche maggiori. Dipende dal contesto (urbano, sub-urbano, ecc.).
i 1000m di lunghezza massima ipotizzabile in caso di mancanza di info precise valevano con la vecchia edizione della norma (mi pare che continuino a valere per le linee di TLC).
Per reperire queste informazioni può essere sufficiente leggere l'help di zeus (purtroppo in questo momento non le ricordo a memoria e non posso verificarle).
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Danielex ha scritto:in base alla guida in alcuni casi potrebbe essere necessario utilizzare lunghezze anche maggiori. Dipende dal contesto (urbano, sub-urbano, ecc.).
i 1000m di lunghezza massima ipotizzabile in caso di mancanza di info precise valevano con la vecchia edizione della norma (mi pare che continuino a valere per le linee di TLC).
grazie per la precisazione, vado a rivedermi l'argomento.

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Grazie per le guide che mi avete fornito, vista la vostra esperienza in materia, se posso farvi due domande a cui non riesco a trovare nessun chiarimento, dovesse capitare di effettuare una valutazione del rischio per un condominio, ad esempio un palazzo con x piani e y appartamenti per piano, e magari negozi al piano terra:
1. anzitutto rientra negli obblighi di legge effettuare la valutazione del rischio per una tale struttura?
2. indipendentemente dalla risposta del punto 1., supponendo che il costruttore voglia fare tale verifica, in questo caso come si vanno a gestire le zone e la presenza di persone all'interno delle stesse zone?
grazie per i vostri chiarimenti.
1. anzitutto rientra negli obblighi di legge effettuare la valutazione del rischio per una tale struttura?
2. indipendentemente dalla risposta del punto 1., supponendo che il costruttore voglia fare tale verifica, in questo caso come si vanno a gestire le zone e la presenza di persone all'interno delle stesse zone?
grazie per i vostri chiarimenti.
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1. Nei luoghi di lavoro questa valutazione è sempre obbligatoria. Nelle attività soggette a prevenzione incendi pure. Se non rientra in nessuna di queste casistiche non c'è un obbligo ma la responsabilità ricade sul proprietario e sull'amministratore condominiale.
2. Bisogna vedere se vale la pena dividere per zone. Conviene prima fare una valutazione senza suddividere in zone, nel caso di autoprotezione hai concluso l'iter e sei a favore della sicurezza. Viceversa, se non risultasse autoprotetto approfondisci la valutazione dividendo in zone omogenee richiedendo i dati al committente o li ipotizzi come dato di progetto.
2. Bisogna vedere se vale la pena dividere per zone. Conviene prima fare una valutazione senza suddividere in zone, nel caso di autoprotezione hai concluso l'iter e sei a favore della sicurezza. Viceversa, se non risultasse autoprotetto approfondisci la valutazione dividendo in zone omogenee richiedendo i dati al committente o li ipotizzi come dato di progetto.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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