Ciao,
dovrei iniziare ad occuparmi di un sistema di ricarica per veicoli elettrici di circa 100kW.
Al riguardo chiedo quali sono le norme di riferimento per l’allacciamento dello stesso sistema alla rete elettrica e se, successivamente alla richiesta di allacciamento alla rete elettrica, il distributore fornisce il conduttore PEN o separatamente il neutro e il conduttore PE.
Grazie
Stazioni di ricarica per veicoli elettrici
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ferri ha scritto:Il distributore non fornisce MAI PEN o il PE.
Ok, grazie per l'info.
Poiché non ho esperienza sulle regole di connessioni alla rete elettrica, chiedo inoltre se, qualora per l'alimentazione del carico mi occorrono solo le tre fasi, il distributore fornisce comunque anche il neutro o solo se lo richiedo?
Grazie
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ElectricalDesign
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Il fornitore distribuisce impianto 3F+N; puoi utilizzare le sole 3 fasi.
Dato che immagino qualcuno dovrà certificare l'installazione, e che la stessa è regolata per legge (DM 37-08) farei fare il tutto a un installatore qualificato, affiancato ove serva da tecnico abilitato.
Dato che immagino qualcuno dovrà certificare l'installazione, e che la stessa è regolata per legge (DM 37-08) farei fare il tutto a un installatore qualificato, affiancato ove serva da tecnico abilitato.
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Tra pochi giorni il CEI dovrebbe pubblicare la 64-8;V5 a seguito della scadenza della inchiesta pubblica C. 1218. Mi permetto di segnalare l'art. 722.531 "Dispositivi per la protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell'alimentazione" e soprattutto l'art. 722.531.1 "Dispositivi di protezione differenziale" che recita "...… Per tutti i punti di connessione le misure di protezione devono essere: - interruttori differenziali di tipo B; - interruttori differenziali di tipo A e un idoneo dispositivo (es. sonda di corrente ad effetto Hall ndr) che assicuri l'interruzione dell'alimentazione in caso di corrente di guasto in corrente continua superiore a 6 mA ……" quindi l'utilizzo del solo differenziale tipo A (o F) non basta ma necessita anche un ulteriore dispositivo che le Norme IEC 62955:2018 definiscono RDC_MD o RDC-PD a seconda che il suo utilizzo sia per il monitoraggio o la protezione della cc in caso di guasto.
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BONANG ha scritto:Tra pochi giorni il CEI dovrebbe pubblicare la 64-8;V5 a seguito della scadenza della inchiesta pubblica C. 1218. Mi permetto di segnalare l'art. 722.531 "Dispositivi per la protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell'alimentazione" e soprattutto l'art. 722.531.1 "Dispositivi di protezione differenziale"
Tutto giusto (il CEI si adegua con ritardo) ma forse ci vuole qualche chiarimento.
BONANG ha scritto: quindi l'utilizzo del solo differenziale tipo A (o F) non basta ma necessita anche un ulteriore dispositivo che le Norme IEC 62955:2018 definiscono RDC_MD o RDC-PD a seconda che il suo utilizzo sia per il monitoraggio o la protezione della cc in caso di guasto.
Gli RDC-MD sono dispositivi che effettuano solo il controllo della dispersione DC con soglia 6 mA. Di solito si trovano già integrati nella stazione di ricarica. L’installatore deve solo verificare tra le caratteristiche tecniche e le istruzioni per l’installazione che sia presente (e quindi eventualmente installare interruttori di tipo A se non presenti nella stazione di ricarica)
Gli RDC-PD sono interruttori differenziali di tipo A (o di tipo F) che integrano anche la funzione 6 mA DC. Si possono trovare dentro la stazione di ricarica oppure vanno installati fuori.
Più difficile a spiegare che a fare!
Vero è che le stazioni di ricarica non sono tutte uguali, la presenza o meno di opportuni dispositivi di protezione fa la differenza, anche in termini di prezzo.
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6367 ha scritto:Gli RDC-PD sono interruttori differenziali di tipo A (o di tipo F) che integrano anche la funzione 6 mA DC. Si possono trovare dentro la stazione di ricarica oppure vanno installati fuori.
Siamo proprio sicuri che le norme di prodotto degli interruttori differenziali ad es. di tipo A richiedano l'intervento del dispositivo per correnti di guasto a terra maggiori di 6 mA (DC) e rispettivamente maggiori di 10 mA (DC) per il nuovo tipo F ?
Il progetto di Norma C.1218 richiede infatti "un idoneo dispositivo che assicuri l'interruzione dell'alimentazione in caso di corrente di guasto in c.c. superiore a 6 mA"
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BONANG ha scritto:Siamo proprio sicuri che le norme di prodotto degli interruttori differenziali ad es. di tipo A richiedano l'intervento del dispositivo per correnti di guasto a terra maggiori di 6 mA (DC) e rispettivamente maggiori di 10 mA (DC) per il nuovo tipo F ?
Infatti non è così.
Gli RDC-PD non sono RCD di tipo A (o F), ma sono dispositivi integrati che incorporano un RCD di tipo A (o F) ET l'idoneo dispositivo che assicuri l'interruzione dell'alimentazione in caso di corrente di guasto in c.c. superiore a 6 mA.
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Il CEI ha pubblicato in data 1/2/19 la Norma CEI 64-8;V5 derivante dal Progetto C.1218. Disponibile al prezzo di € 85 contiene la nuova Sezione 722: Alimentazione dei veicoli elettrici.
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