Buongiorno,
abbiamo un quadro ad armadio con vecchi interruttori Elettrocondutture blu fuori produzione, ma con magnetotermici coordinati con le rispettive linee e con differenziali provati con strumento.
Il solito tecnico dice "buttare tutto e rifare perché sono vecchi" ma io non concordo...cosa ne pensate? grazie
Quadri elettrici datati
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Mike
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ciao,
la prima cosa che mi viene in mente è che il quadro non è composto da soli interruttori e/o dispositivi di manovra.
la seconda è che le "carte", ahimè, hanno anche un ruolo.
sono d'accordo.
la prima cosa che mi viene in mente è che il quadro non è composto da soli interruttori e/o dispositivi di manovra.
la seconda è che le "carte", ahimè, hanno anche un ruolo.
Danielex ha scritto:Dovresti contestualizzare meglio
sono d'accordo.
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Si tratta di un normale quadro servizi comuni di un edificio residenziale, quindi interruttori automatici modulari e qualche relè ausiliario.
Chiedo scusa ma non ho inteso cosa vuol dire "carte": se si riferisce allo schema, viene rilevato e fatto essendo in fase di DIRI
Grazie
Chiedo scusa ma non ho inteso cosa vuol dire "carte": se si riferisce allo schema, viene rilevato e fatto essendo in fase di DIRI
Grazie
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studio varingel
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Non esiste una risposta definitiva.
Molti sono gli aspetti da valutare:
- a seguito di prova strumentale si è verificato il buon funzionamento dei differenziali;
- i magnetotermici non possono essere sottoposti a prova in campo non distruttiva;
- rispondenza alla regola dell'arte (protezione dai contatti diretti, sovraccarico e cto cto, ecc.);
- caratteristiche e stato dell'involucro;
- caratteristiche e stato del cablaggio del quadro;
- eventuali danneggiamenti, annerimenti (esame a vista approfondito);
- idoneità del luogo di installazione (dal punto di vista della prevenzione incendi in particolare);
- apertura e serraggio dei morsetti degli interruttori;
- eventuale termografia;
- ecc.
Questi erano gli aspetti tecnici, da valutare, a cura del Cliente, gli aspetti economici e funzionali:
- è in corso un intervento di ristrutturazione dell'impianto elettrico?
- si prevede l'implementazione di carichi (es. ricarica EV)?
- sono in previsione lavori di carattere edile?
- la spesa per il rifacimento del quadro è sostenibile in relazione al beneficio che porterebbe (in termini in particolare di miglioramento della sicurezza)?
- ecc.
Molti sono gli aspetti da valutare:
- a seguito di prova strumentale si è verificato il buon funzionamento dei differenziali;
- i magnetotermici non possono essere sottoposti a prova in campo non distruttiva;
- rispondenza alla regola dell'arte (protezione dai contatti diretti, sovraccarico e cto cto, ecc.);
- caratteristiche e stato dell'involucro;
- caratteristiche e stato del cablaggio del quadro;
- eventuali danneggiamenti, annerimenti (esame a vista approfondito);
- idoneità del luogo di installazione (dal punto di vista della prevenzione incendi in particolare);
- apertura e serraggio dei morsetti degli interruttori;
- eventuale termografia;
- ecc.
Questi erano gli aspetti tecnici, da valutare, a cura del Cliente, gli aspetti economici e funzionali:
- è in corso un intervento di ristrutturazione dell'impianto elettrico?
- si prevede l'implementazione di carichi (es. ricarica EV)?
- sono in previsione lavori di carattere edile?
- la spesa per il rifacimento del quadro è sostenibile in relazione al beneficio che porterebbe (in termini in particolare di miglioramento della sicurezza)?
- ecc.
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Quei magnetotermici avevano i poli non protetti, secondo me sarebbe molto meglio sostituirli anche se ancora funzionanti
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SediciAmpere
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studio varingel ha scritto:Buongiorno,
abbiamo un quadro ad armadio con vecchi interruttori Elettrocondutture blu fuori produzione, ma con magnetotermici coordinati con le rispettive linee e con differenziali provati con strumento.
Il solito tecnico dice "buttare tutto e rifare perché sono vecchi" ma io non concordo...cosa ne pensate? grazie
Il quadro elettrico è un prodotto e come tale non rientra nel campo di applicazione della CEI 64-8. Quello che puoi verificare ed eventualmente dichiarare rispondente ai requisiti minimi di sicurezza è la funzione dei dispositivi di protezione e il loro coordinamento.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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SediciAmpere ha scritto:Quei magnetotermici avevano i poli non protetti, secondo me sarebbe molto meglio sostituirli anche se ancora funzionanti
Se l'accesso alle parti attive avviene tramite attrezzo non è un problema, solo gli elettricisti qualificati possono accedere alle parti in tensione. Se invece i pannelli modulari sono metallici valuterei il rischio.
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Mike
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Io farei questo discorso qui: ci sono aspetti dei componenti di un quadro che nel tempo si degradano naturalmente. Possono non dare segni di cedimento evidenti, possono essere sottoposti a prove strumentali per verificare se stanno ancora garantendo le loro prestazioni.
Se si parla di Econdutture è un qualcosa ante 1990, a occhio quindi sono 30 anni.
Per esempio:
a) è un quadro IP? ci sono delle guarnizioni? Dubito che dopo 30 anni siano ancora idonee, ma puoi sempre fare delle prove.
b) le connessioni interne sono con cavi isolati? Di sicuro le caratteristiche dell'isolamento sono deteriorate, ma potresti sempre fare delle prove di isolamento.
c) I leveraggi degli interruttori sono ancora prestanti? Oppure essendo un po' deformati / ossidati potrebbero intervenire in tempi non corretti? Puoi sempre fare delle prove, o andare per deduzione. Se provi un MTD in quanto tempo apre per corrente differenziale, puoi ragionevolmente pensare che i leveraggi siano ancora OK.
Alla fine:
Il cliente è disposto a pagare delle prove, per poi tenersi un quado vecchio che comunque sia potrebbe cedere da un momento all'altro e che implicherà dei costi di fermo impianto?
A parer mio alla tua domanda non c'è una risposta, la risposta la deve decidere il committente, siamo nel campo rischio/investimento.
Se si parla di Econdutture è un qualcosa ante 1990, a occhio quindi sono 30 anni.
Per esempio:
a) è un quadro IP? ci sono delle guarnizioni? Dubito che dopo 30 anni siano ancora idonee, ma puoi sempre fare delle prove.
b) le connessioni interne sono con cavi isolati? Di sicuro le caratteristiche dell'isolamento sono deteriorate, ma potresti sempre fare delle prove di isolamento.
c) I leveraggi degli interruttori sono ancora prestanti? Oppure essendo un po' deformati / ossidati potrebbero intervenire in tempi non corretti? Puoi sempre fare delle prove, o andare per deduzione. Se provi un MTD in quanto tempo apre per corrente differenziale, puoi ragionevolmente pensare che i leveraggi siano ancora OK.
Alla fine:
Il cliente è disposto a pagare delle prove, per poi tenersi un quado vecchio che comunque sia potrebbe cedere da un momento all'altro e che implicherà dei costi di fermo impianto?
A parer mio alla tua domanda non c'è una risposta, la risposta la deve decidere il committente, siamo nel campo rischio/investimento.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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