Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia
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jordan20
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Buongiorno, mi piacerebbe capire alcune cose sul funzionamento della telegrafia/radiotelegrafia...quando i messaggi venivano inviati in codice Morse come si faceva per farli arrivare al corretto destinatario? Com'erano fatte le reti all'epoca? Poi a quale scopo nacque l'esigenza di utilizzare i cavi sottomarini? Quali erano, ovviamente oltre all'utilizzo della radio, le differenza tra le due tecnologie?
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schumy91
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E' una domanda ad ampio spettro !
Hai cercato su Wiki ? Trovato nulla ?
Ti interessa anche l'equazione dei telegrafisti?
Una risposta posso darla:
I cavi sottomarini sono stati utilizzati per collegare le isole al continente o i continenti fra loro.
Ho trovato questo:
https://www.history.com/topics/inventions/telegraph
Hai cercato su Wiki ? Trovato nulla ?
Ti interessa anche l'equazione dei telegrafisti?
Una risposta posso darla:
I cavi sottomarini sono stati utilizzati per collegare le isole al continente o i continenti fra loro.
Ho trovato questo:
https://www.history.com/topics/inventions/telegraph
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mi chiedo come si possa a spiegare ai millennials o pre-millennials comunque...
- devi considerare che le linee non erano milioni...
ma decine, poi centinaia...
- che le comunicazioni erano da stazione a stazione
- che il messaggio stesso conteneva la destinazione
- che se un telegrafista riceveva un messaggio non suo, non si faceva problemi ad inoltrarlo ad un'altra linea
- poi arrivarano le centrali di switching
poi arrivo' il telefono e si ricomincio' tutto da capo
- devi considerare che le linee non erano milioni...
- che le comunicazioni erano da stazione a stazione
- che il messaggio stesso conteneva la destinazione
- che se un telegrafista riceveva un messaggio non suo, non si faceva problemi ad inoltrarlo ad un'altra linea
- poi arrivarano le centrali di switching
poi arrivo' il telefono e si ricomincio' tutto da capo
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Praticamente
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Ma quindi i messaggi venivano inviati ad una certa stazione e poi questa stazione li inviava al destinatario tramite posta? Però scusami come si faceva a non creare confusione se tutti utilizzavano la stessa linea? Non riesco proprio ad immaginarmelo 
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schumy91
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poteva reinviarli tranquillamente come nuovo telegramma o switch-are a mano la linea come facevano le centraliniste
è il "tutti" la parte delicata :P non devi considerarlo al pari di un cellulare, se una città aveva una stazione tg era pure tanto xD beh Mosca ne aveva 33
c'era pure il semaforo di Napoleone senno'
è il "tutti" la parte delicata :P non devi considerarlo al pari di un cellulare, se una città aveva una stazione tg era pure tanto xD beh Mosca ne aveva 33
c'era pure il semaforo di Napoleone senno'
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Praticamente
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All' inizio furono connessi uffici postali nelle varie città e connessi da linee telefoniche o telegrafico dedicate.
Per cui quando utilizzava una linea potevi trasmettere solo verso la città che volevi raggiungere.
Per radio il discorso è diverso come ti hanno già detto all'inizio del messaggio c'è anche il destinatario.
(Il morse è ancora usato dai radioamatori di tutto il mondo solitamente sulle HF (da 0 a 30 MHz) ma anche a frequenze maggiori come 50 MHz o144 o 430 MHz e anche più in su)
Per cui quando utilizzava una linea potevi trasmettere solo verso la città che volevi raggiungere.
Per radio il discorso è diverso come ti hanno già detto all'inizio del messaggio c'è anche il destinatario.
(Il morse è ancora usato dai radioamatori di tutto il mondo solitamente sulle HF (da 0 a 30 MHz) ma anche a frequenze maggiori come 50 MHz o144 o 430 MHz e anche più in su)
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Ok chiaro...il singolo ufficio postale era collegato direttamente con altri uffici postali di altre città oppure un determinato numero di uffici postali erano collegati a delle centrali a loro volta collegate ad altre centrali che servivano uffici postali di altre città? spero di farmi capire 
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schumy91
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quando i messaggi venivano inviati in codice Morse come si faceva per farli arrivare al corretto destinatario?
C’erano frequenze stabilite, sia per le chiamate di emergenze di soccorso, sia per altro. I radioamatori quando chiamano lanciano la chiamata generale: Cq… Cq… Cq… de Is0rkn is0rkn; Se un radioamatore all’ascolto vuole rispondere per stabilire un contatto trasmetterà is0rkn is0rkn is0rkn de W5VVV W5VVV W5VVV avanti pure… e così si stabilisce il contatto. Oppure puoi stabilire un contatto per appuntamento di uno che magari hai instaurato un contatto precedente. Per esperienza era raro ritrovarsi, o che la propagazione non era favorevole o altri motivi.
Altri contatti commerciali si effettuava con chiamata per nominativo della stazione a cui vuoi mandare messaggi.
Dal nominativo sia del radioamatore che delle stazioni commerciali si identifica la località di chiamata.
Per esempio: IS0RKN vuol dire: Is0 = Sardegna = (Italia Sardegna Zero); RKN = Stefano Sunda.
Cq = codice radiantistico = chiamata generale.
Da Wikimedia
I codici da QAA a QNZ sono riservati per uso aeronautico e sono definiti dalla International Civil Aviation Organization (ICAO). I codici da QOA a QQZ sono riservati per uso marittimo, mentre le combinazioni da QRA a QUZ sono utilizzate per tutti i tipi di comunicazioni; entrambi sono definiti dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).
Di seguito si riportano le più importanti voci del codice, tra quelle usate anche dai radioamatori:
QRA
D: (domanda)
Qual è il nome della tua stazione?
R: (risposta)
Il mio nominativo è...
QRB
D:
A che distanza approssimativa ti trovi dalla mia stazione?
R:
La distanza tra la mia stazione e la tua è di circa... km.
QRG
D:
Qual è la mia frequenza esatta (o la frequenza di...)?
R:
La tua frequenza esatta (o quella di...) è... kHz (o MHz).
QRH
D:
La mia frequenza varia?
R:
La tua frequenza varia.
QRI
D:
Qual è la tonalità della mia emissione?
R:
La tua tonalità è... .
QRK
D:
Qual è la comprensibilità dei miei segnali (o dei segnali di...)?
R:
La comprensibilità dei tuoi segnali (o quelli di...) è...
QRL
D:
Sei occupato?
R:
Sono occupato, questa frequenza è occupata.
QRM
D:
Sei disturbato da emittenti limitrofe (interferenze)?
R:
Sono disturbato da interferenze.
QRN
D:
Sei disturbato da disturbi atmosferici?
R:
Sono disturbato da disturbi atmosferici.
QRO
D:
Devo aumentare la potenza di emissione?
R:
Aumenta(o) la potenza di trasmissione.
QRP
D:
Devo diminuire la potenza di emissione?
R:
Diminuisci(o) la potenza di trasmissione.
QRQ
D:
Devo trasmettere più in fretta?
R:
Aumenta la velocità di trasmissione.
QRS
D:
Devo trasmettere più adagio?
R:
Trasmetti più adagio.
QRT
D:
Devo sospendere la trasmissione?
R:
Chiudi(o) le trasmissioni.
QRU
D:
Hai qualcosa per me?
R:
Non ho niente da comunicare.
QRV
D:
Sei pronto?
R:
Sono pronto.
QRW
D:
Devo avvisare... che lo chiamerai su... kHz (o MHz)?
R:
Avvisa... che lo chiamerò su... kHz (o MHz).
QRX[1]
D:
Sospendi le trasmissioni?
R:
Sospendo per un momento le trasmissioni
QRZ
D:
Chi mi chiama?
R:
Sei chiamato da... (su... kHz (o MHz)).
QSA
D:
Qual è la forza dei miei segnali (o dei segnali di...)?
R:
La forza dei tuoi segnali (o di quelli di...) è... .
QSB
D:
La forza dei miei segnali varia?
R:
La forza dei tuoi segnali varia.
QSD
D:
La mia manipolazione è difettosa?
R:
La tua manipolazione è difettosa.
QSK
D:
Mi senti? In caso affermativo posso interromperti?
R:
Ti sento, parla pure.
QSL
D:
Puoi mandarmi la ricevuta?
R:
Confermo, ricevuto.
QSM
D:
Devo ripetere l'ultimo messaggio (o un messaggio precedente)?
R:
Ripeti(o) l'ultimo messaggio (o il messaggio...).
QSN
D:
Mi hai sentito (o hai sentito...) su... kHz (o MHz)?
R:
Ti ho sentito (o ho sentito...) (alle ore...).
QSO
D:
Puoi comunicare con...?
R:
Posso comunicare con... (tramite...) o collegamento.
QSP
D:
Puoi ritrasmettere a...?
R:
Avverti... della mia presenza, passa a... questo QTC.
QSS
D:
Quale frequenza di lavoro userai?
R:
Userò la frequenza... kHz (o MHz).
QSU
D:
Devo trasmettere o rispondere sulla frequenza attuale (o su... kHz)?
R:
Trasmetterò sulla solita frequenza (o su... kHz (o MHz)).
QSV
D:
Devo trasmettere una serie di V su questa frequenza (o su... kHz)?
R:
Trasmetti una serie di V (su... kHz (o MHz)).
QSX
D:
Vuoi stare in ascolto di... su... kHz (o MHz)?
R:
Resto in ascolto di... su... kHz (o MHz).
QSY
D:
Devo passare a trasmettere su un'altra frequenza?
R:
Cambio frequenza (e vai su... kHz (o MHz)).
QTC
D:
Quanti messaggi hai da trasmettere?
R:
Messaggio, ho un messaggio da trasmettere (o... messaggi).
QTH
D:
Qual è la tua posizione (latitudine e longitudine o...)?
R:
La mia posizione è...
QTR
D:
Qual è l'ora esatta?
R:
L'ora esatta è...
-

StefanoSunda
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Ok chiaro...il singolo ufficio postale era collegato direttamente con altri uffici postali di altre città oppure un determinato numero di uffici postali erano collegati a delle centrali a loro volta collegate ad altre centrali che servivano uffici postali di altre città? spero di farmi capire
Il quesito è interessante...
E' simile alle problematiche delle reti di calcolatori.
Meglio una connessione a stella dui un master con vari satelliti
o
Un Master con un'unica linea alla quale sono connessi i vari slave?
(vedi standard RS485)
o
un Token ring, in cui a turno i vari peer fanno il master?
La configurazione ottimale dipende dalla quantità di traffico e dal costo delle linee.
Riguardo ai telegrafisti, risale ai primordi la differenza in "zonisti" e orecchisti",
ossia chi decodificare il messaggio leggendolo sulla striscia di carza (zona) o
lo decodificava ad orecchio sentendo il ticchettio dell'elettromagnete.

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